Cina n.7 – Hong kong

Lo stato di Hong Kong ha una amministazione speciale dal 1997, essendo passato da colonia inglese a territorio della Cina a tutti gli effetti, mantiene però un’amministrazione autonoma.

Dei territori fanno parte la penisola di Kowloon, Hong Kong Island, l’isola di Lantau dove si trova l’aeroporto e il parco di Disneyland e il grande buddha seduto, più una miriade di isolotti.

Dall’aeroporto ci dirigiamo alla città con la navetta apposita e il cielo sembra promettere bene….qui, la densità di popolazione è molto alta

lo spazio è prezioso e quindi lo sviluppo abitativo è sfruttato in altezza, ma anche a Kowloon sulla terra ferma dirimpetto all’isola è la stessa cosa e noi alloggeremo lì

l’autista probabilmente abituato, sa districarsi nel centro nonostante il notevole traffico e una volta arrivati in albergo e sbrigate le procedure dell’arrivo alla reception, ce ne scendiamo subito

e ci avviamo verso la passeggiata sul lungomare, con sullo sfondo lo skyline dell’isola di Hong kong, dove la dea del cinema  ci accoglie all’ingresso della via

che chiamano Avenue of stars, scimiottando un po’ quella che è la Walk the fame di Los Angeles

mettendo anche loro le stelle inserite nel pavimento con nomi e talvolta con le impronte delle mani, di attori famosi (ovviamente a noi sconosciuti)

vi sono anche statue dello staff produzione-film che aspettano tranquille per farsi una foto con i turisti

e non poteva mancare lui, l’artista di film con scene di arti marziali, forse più conosciuto, Bruce Lee

la mattina successiva ci aspettava un’escursione al Victoria peak, e avviandoci passiamo davanti al museo dello spazio dalla forma di una mezza sfera bianca

salendo per una strada tortuosa e affiancata da una lussoreggiante vegetazione

si arriva al punto panoramico chiamato Victoria peack,  in onore dell’ allora regina inglese, ai tempi della colonializzazione

vi hanno costruito questa torre, a cui è stata data questa forma per non svettare troppo in alto non andando così a coprire  in qualche modo il panorama delle isole circostanti

nella torre oltre che a negozi e bar vi è anche l’arrivo della funicolare

da qui è un bello spettacolo per gli occhi.

una volta scesi veniamo accompagnati ad un tempio fatto costruire dai pescatori del posto che ringraziavano così i loro dei per la pesca, un tempio molto fai da te ricoperto da piccole piastrelline

e con dragoni  a bocca spalancata

lui invece è il signor Hu, che ci faceva da guida, ornato di bracciali, anello, pendente, cintura e portachiavi tutto rigorosamente in giada, pietra considerata portafortuna e preziosa …

era molto cinese anche nella parlata a cui mancava la erre e poi ogni tanto se ne usciva con una risatina quasi da cartone animato, decisamente un personaggio  molto originale

sotto al tempio si apriva una bella spiaggia, ma dato che i cinesi non amano l’abbronzatura…era praticamente deserta

e visto che la temperatura era abbondantemente oltre i 30 gradi e che gli ombrelli qui si usano per il sole, ci siamo adattati anche noi alle usanze locali …

va bè l’ombrellino era scozzese e non si sarebbe prestato molto al posto, ma ai turisti si può perdonare l’anomalia

poi ci siamo diretti al villaggio di pescatori di Aberdeen, passando davanti ad uno dei ristoranti più conosciuti anche per la particolarità di essere una grande imbarcazione che si chiama appunto Jumbo, sicuramente molto turistico

ci siamo inoltrati tra varie barche ormeggiate.

e vedendo che continuavamo ad entrare da un lato per uscire dall’altro, non capivo dove potesse essere il villaggio a cui stavamo andando

finchè qualcuno mi illumina, a quanto pare mi ero persa qualche spiegazione dell’omino di giada

quello era il villaggio dei pescatori e la sua caratteristica era che le barche servivano  per la pesca e anche come abitazioni…più villaggio di pescatori di così !!!

E dato che a  Hong Kong, gli spazi sono preziosi

anche i tasporti si adeguano e si adattano alle esigenze spaziali

Qui  esiste la più lunga scala mobile esterna, coperta, di 800 metri lunga, che favorisce i pendolari che vivono nella zona collinare, dove se tutti andassero con le macchine probabilmente non si muoverebbero più, data la ristrettezza delle strade

la scala mobile però è unica perciò per ovviare all’incoveniente dell’unica direzione, hanno pensato di farla scendere al mattino nelle prime ore e di farla salire nel resto della giornata…

usando quindi le scale per scendere

dato che ai lati delle scale mobili si trovano negozi e strade, la scala mobile non è un’ unica scala, ma più tronconi dai quali si può scendere appunto per andare nei negozi o nelle strade laterali….

in questa foto presa al volo mentre salivo, vi è la pubblicità della sala massaggio piedi e  vedete così, un esempio di come è strutturata

qui invece se aguzzate un po’ la vista vedete le massaggiatrici all’opera.

la sera, alle ore 20,  sul lungomare vi è la “sinfonia di luci” che consiste in un gioco di luci dei grattacieli dello sky line che si accendono e spengono al ritmo di musica

finito lo spettacolo, simpatico ma niente di eccezionale, ci avviamo per andare a cena e sciegliamo una cucina espressa thaiwanese, ci si siede tutti intorno e si aspetta

che ci preparino il piatto scelto dove, quel che io ho scambiato per mandorle tostate, in realtà erano agli tritati che usano senza nessuna parsimonia

per cui una volta arrivata la mia cena e imboccato il primo boccone bhleaaaaa, tovagliolino e cestino direttamente, meno male che c’è sempre il riso, seppur insapore, salva il salvabile

le vie pedonali e non, di Hong kong sono un vero pullulare di gente

luci e insegne e questo fino a sera tardi

mentre le vie laterali sono spesso degli stoccaggi di veri e propri magazzini a cielo aperto.

la mattina partiamo per Macau con un traghetto comodissimo che ci porta a destinazione in un’ora

 
pagnottella ha detto…
La mia più cara amica, si reca spesso ad Hong Kong per lavoro… ogni volta che torna ha sempre tanto da raccontare proprio come te! Grazie per questo viaggio virtuale! Un bacione 🙂

20 novembre 2009 13:42 

 
Saretta ha detto…
Dovresti scrivere una guida, davvero troppo brava Astro! baci

20 novembre 2009 15:23 

 
enrico ha detto…
E mi sembrava che mancasse Honk Kong. Bellissimo brava!

20 novembre 2009 17:47 

 
Giò ha detto…
concordo con saretta..mi hai fatto venire una voglia di fare un bel giro in questi posti che non sono mai stati in cima alle mie preferenze di viaggi!

20 novembre 2009 22:25 

Claud ha detto…
Ti piace l’aglio, eh?!

21 novembre 2009 11:47 

 
lenny ha detto…
260 gradini a 35 gradi non sono niente male!!!!

21 novembre 2009 22:17 

 
NIGHTFAIRY ha detto…
Meravigliose..

22 novembre 2009 11:00 

 
Aiuolik ha detto…
A veder le tue foto mi viene sempre più voglia di fare anche io un viaggetto in Cina!!!

22 novembre 2009 23:29 

 
Paola ha detto…
mi sembra proprio di aver viaggiato con te con questo reportage!

23 novembre 2009 16:17 

Virò ha detto…
Quello che mi ha colpito di più è la convivenza tra modernità (una scala mobile, anche se a tronconi,di 800 metri!)e tradizione, convivenza apparentemente pacifica e senza contrasti… Davvero interessante. Quando riparti?

24 novembre 2009 10:32 

 
astrofiammante ha detto…
pagnottella – e infatti di cose da fare e vedere ce ne sarebbero ancora… bacione! Saretta – grazie, troppo buona ;-)) enrico – eccolo qua…i tuoi racconti non sono certo da meno….anzi!! Giò – non erano neanche nella mie…ma ora ci tornerei. Claud – prendi in giro?? ;-)) no, mi piace solo sentirne il sentore… lenny – a chi lo dici ^_____^ NIGHTFAIRY – grazie, bacio. Aiuolik – bene…quando la trattoria va in ferie, potrebbe essere un’idea. Paola – e io ti ho accompagnato volentieri ;-)) Virò – si è vero, si nota la tecnologia che non abbiamo neanche in Italia…senza tralasciare le proprie tradizioni…se fosse per me anche domani…per ora solo dei fuori porta, ora che sei passata chiudo il post ;-))

24 novembre 2009 13:54 

 
Gunther ha detto…
sono delle immagini magnifiche che ci fanno conoscere un mondo per noi diverso, grazie

27 novembre 2009 09:05 

 
Andrea ha detto…
Ciao… capito qui perchè anche per me viaggiare e mangiare sono 2 cose importanti… http://www.cadillactrip.it/blog/bangkok-a-tavola/ è l’ultimo mio tour gastronomico… come vedi vivo in Asia… mi piacerebbe poter parlare di “lavoro” con te ma non ho trovato la tua mail… mi contatti a abicini@gmail.com ? Aspetto tue notizie!

28 gennaio 2011 07:46 

One thought on “Cina n.7 – Hong kong

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