paparele con fegadini in brodo – Veneto

Veneto  – Verona

Un altro piatto della tradizione veronese dopo il risoto al tastasal che si trova a sua volta nell’elenco dei menù tipici e nelle case veronesi (anche se più facilmente presente nella provincia che in città) è questa minestra che potrebbe essere considerata anche piatto unico pur rimanendo una minestra. Le origini probabilmente son dovute al fatto che nelle case di campagna si trovavano sempre animali da cortile e quindi vi erano a disposizione sia le uova che gli animali con i quali poterci fare arrosti o lessi e di conseguenza brodi e dato che le uova non mancavano mai la pasta fresca era frequente  e un proverbio la dice lunga su quale sia la modalità più opportuna per ottenere un buon risultato ………..^______^

“Perche’ la paparela sia bona, bisogna che mena el culo la parona”

Le paparele in realtà, per i non veneti, sarebbero i tagliolini sottili all’uovo che qui vengono anche chiamate tagliatelle, mentre quelle più larghe le chiamiamo lasagne e per ottenerle dato che non vi erano tante caccavelle come quelle che abbiano noi, si tirava la sfoglia sottile con il mattarello e poi la si arrotolava per tagliarla a fettine sottili e ottenere così le classiche paparele.

Ingredienti per 4 : 1 litro e mezzo di buon brodo di carne di pollo, 300 gr . di tagliatelle sottili o tagliolini all’uovo, 400 gr. di fegatini di pollo, 20 grammi di burro e qualche pezzetto di cipolla.

Preparazione : mettete a rosolare qualche anello di cipolla triturata sottilmente nel burro, aggiungete poi i fegatini precedentemente tritati grossolanamente. Fateli rosolare 10 minuti e poi aggiungete un mestolo di brodo, lasciate cuocere finchè si sarà asciugato quasi del tutto, circa 20 minuti, salate e pepate.
Intanto portate a bollore il brodo in una casseruola e quando sono pronti i fegatini versare nel brodo le tagliatelle per pochi minuti. Impiattate e finite mettendo 2 cucchiai di fegatini al centro.

La ricetta farà parte del più bel alfabeto culinario che è l’abbecedario culinario d’Italia  vi ricordo e vi invito a partecipare per infoltire questo originale alfabeto gastronomico, basterà lasciare il link in un commento a questo post di una ricetta tipica veneta anche già postata, aggiungendovi il banner che vedete qui accanto……la lettera A e B hanno già avuto un buon numero di partecipazioni e se le volete vedere vi basterà andare qui 

 

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8 thoughts on “paparele con fegadini in brodo – Veneto

  1. non ne vado matta neanche io, quindi scappa pure…….le lasciamo ai genuini estimatori di cucina rustica, basin!

  2. Io questo piatto semplicemente lo adoro.
    Non l'ho mai preparato da sola, ma se c'è l'occasione faccio anche il tris.
    Bellissima ricetta per una bellissima tradizione!
    Brava Martissima!
    Buona domenica!
    baciussss
    brii

    1. ma và….ma sei proprio di bocca buona, ora è passata la stagione, ma il prossimo autunno ti invito a serata di paparele ^__^

  3. Mia madre le tagliatelle le faceva cosi' stendendo la pasta col suo matterello lungo sulla spianatoia fatta su misura. E disdegnava la macchina per la pasta. I tagliolini in brodo non li ho mai mangiati, ma mia zia faceva i capellini in brodo, quindi ancora piu' sottili. Interessante l'idea di usare i fegatini di pollo. Un altro bel contibuto al tuo capitollo dell'Abbecesario. Buon weekend.

    1. la tua mamma era una cuoca verace ^____^ a S.Francisco questo piatto potrebbe essere alla pari di un alieno 😉

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