Boston e la linea rossa Freedom Trail

Boston non è una grande metropoli alla pari di New York, è visitabile in buona parte a piedi e seguendo il Freedom Trail farete anche a meno di avere mappe da seguire dato che questo tracciato di due mattoncini rossi appaiati, a volte alternato ad una linea rossa,  lungo all’incirca 4 km vi porterà a visitare edifici e luoghi che hanno avuto un ruolo determinante a costruire gli Stati Uniti che noi ora possiamo visitare.

Sono 16 stop che potrete vedere in una mezza giornata di passeggiata tranquilla, ma dato che si possono visitare anche all’interno se ne vorrete visitare qualcuno allora dovrete mettere in conto anche una giornata intera oppure ritornare un altro giorno sui siti che più vi hanno incuriosito.

Potete vedere il percorso con tutte le tappe nella brochure ufficiale qui

12 stop

Ora partiamo seguendo il Freedom Trial facendo tappa su alcuni dei siti storici che hanno segnato la storia americana.

La freedom trail inizia nel grande parco della città il Boston Common più di 200.000 metri quadrati, proprio dirimpetto alla State House (il palazzo del governatore  dello stato Massachusetts ) riconoscibile dalla sua cupola dorata.

 

 

Il Boston Common park è affiancato al giardino botanico dove ammirare piante e fiori con laghetto annesso in cui è possibile fare un giro su barchette apposite.

C’è chi si diletta con le proprie passioni artistiche.

Chi si rinfresca passeggiando con i piedi in ammollo.

Ma i veri protagonisti autoctoni del parco sono loro, gli scoiattoli,  che abituati alla presenza umana con lo sguardo fisso immobile  ti sfidano per vedere chi abbandona per primo … lui ha vinto la sfida con me.

Boston come buona parte delle metropoli americane  ha i suoi grattacieli che formano la downtown ma è una delle poche città che offre anche molti luoghi storici.

È il territorio fra i primi ad essere stato colonizzato dagli inglesi e dove sono partite le prime proteste dei coloni americani che hanno portato alle guerre d’indipendenza dalla madre patria europea.

4 stop

Il Granary Burying Ground è il terzo cimitero più antico di Boston. Importante perchè vi sono sepolti personaggi famosi tra cui tre dei firmatari della Dichiarazione di Indipendenza, importanti patrioti dell’era rivoluzionaria e le vittime del massacro di Boston.

Il suo nome deriva dal fatto che in origine in quel luogo vi era un vecchio magazzino di grano.

L’Old City Hall di Boston ha ospitato il consiglio comunale dal 1865 al 1969 in School Street, 45.  Attualmente ospita uffici di aziende, organizzazioni e la Chris Steak House.

A Benjamin Franklin nato a Boston, trasferitosi poi a Philadelphia, uno dei più importanti politici è dedicata una statua in bronzo nel giardino del palazzo.  

6 stop

Proprio di fronte all’Old city Hall, lungo il Freedom Trail che scorgete a sinistra in alto nella foto, c’è il mosaico – City Carpet – incassato nel pavimento con inserzioni di numeri, lettere e scene ludiche degli alunni.

Il mosaico ricorda il sito originale della prima scuola pubblica d’America, la Boston Latin School del 1635. All’epoca leggere la bibbia era infatti fondamentale e quindi alfabetizzare la popolazione era della massima importanza, tra i suoi famosi alunni ci furono Benjamin Franklin, Samuel Adams, e Ebenezer Hancok tre autorevoli fautori della rivoluzione.  

8 stop

Come potete notare, gli edifici storici fanno risaltare l’anacronistico insieme delle costruzioni, con un solo sguardo possiamo scorgere l’evoluzione dei tempi nell’architettura.

Proseguendo arriviamo all’Old South Meeting House costruita nel 1729, la chiesa oltre che luogo di culto divenne luogo di ritrovo per i coloni alla vigilia della Rivoluzione.

9 stop

L’Old State House, è il più antico edificio pubblico sopravvissuto a Boston, fu costruito nel 1713 per ospitare gli uffici governativi reali della colonia nel Massachusetts.

Le proclamazioni ufficiali sono state lette dal balcone della Old State House, sul lato est dell’edificio, sotto il balcone sul pavimento vi è segnato il luogo dove si ebbe il massacro di Boston il 5 marzo 1770 quando una manciata di soldati britannici sparò sulla folla che protestava uccidendo cinque uomini.

Il 18 luglio 1776, la Dichiarazione di Indipendenza fu proclamata per la prima volta proprio da questo balcone. Più tardi quel giorno, le statue del leone e dell’unicorno poste sul tetto e altri simboli dell’autorità reale britannica, furono abbattute e bruciate in un falò.

Nella seconda metà del 1800 i governanti dell’epoca pensarono di demolire la Old State House per allargare la strada e i cittadini di Chicago si proposero per trasferirlo in Illinois pur di salvare l’edificio!

Ma nel 1882  decisero di restaurarlo aggiungendo le copie del vecchio leone e unicorno e ridarlo alla città come museo.

 

Boston

10 stop

Altra tappa da non perdere è Faneuil Hall  al piano terra era un mercato mentre il piano superiore è stato sede di numerosi eventi e incontri importanti per la Rivoluzione americana tanto da venire denominata “culla della Libertà”  Qui avvenne il primo incontro per discutere e protestare contro l’imposta sul tè  che poi portò al Boston Tea Party.

Il 16 dicembre del 1773  alcuni uomini travestiti da indiani Mohawk salirono  a bordo delle tre navi piene di casse di tè arrivate nel porto di Boston, il tè che era monopolio della compagnia delle Indie sostenuta dal governo Britannico erano ormeggiate al porto.

Una volta saliti sfasciarono le casse e le scaricarono in mare rendendo il tè inutilizzabile. I Britannici per tutta risposta inasprirono le leggi rifiutando compromessi e accordi con i coloni locali, accendendo così la scintilla che fece iniziare la rivoluzione.

Vicino al Faneuil Hall avrete l’occasione di visitare il tripudio dell’enogastronomia, il Quincy Market dove troverete sia da comprare sia da consumare con una grande scelta, anche intorno al mercato coperto nella zona all’aperto troverete negozi sia di abbigliamento e altro in cui fare shopping, oppure potrete proseguire il vostro giro storico seguendo il tracciato rosso.

 

Non molto lontano però c’è una sosta godereccia niente male, è lUnion Oyster House. 

Al piano terra potrete, se siete amanti di ostriche, farvi l’aperitivo sedendo su uno degli sgabelli che attorniano un grande bancone ricoperto di ghiaccio e ostriche di vario tipo. Poi potrete salire al piano superiore per cenare magari  al tavolo dove era abitualmente seduto l’allora senatore e poi presidente J.F. Kennedy.   

Come avrete notato leggendo le varie didascalie delle foto, qui a Boston  molte sono le cose che sono fra le più antiche degli Stati Uniti e anche questo ristorante è il più antico ristorante americano in un edificio costruito nei primi anni del 1700 e diventato ristorante dal 1826.   Notizie storiche in merito qui

Arriverete poi al quartiere di North End, che fin dall’inizio del XIX secolo si popolò grazie agli immigrati provenienti soprattutto dall’Irlanda diventando una numerosa comunità fino agli inizi del 20° secolo quando cominciarono ad arrivare gli italiani.

Tuttora la presenza italiana è forte, numerosi sono infatti locali e ristoranti italiani, per questo lo si può considerare la Little Italy di Boston, e se vi troverete in zona a fine agosto potrete partecipare alla grande sagra dedicata a S. Antonio ovviamente con musica popolare italiana e piatti tradizionali.

 

Boston

Camminando nel quartiere avrete conferma di essere nella Little Italy anche solo guardando le vetrine.

11 stop

In questo quartiere troverete anche la casa di Paul Revere un patriota che contribuì efficacemente alla rivoluzione, la sua casa è l’unico edificio come residenza privata rimasto dell’epoca con all’interno ancora mobilio originale.

12 stop

Nella Old North Church la notte del 18 aprile del 1775, il sagrestano della chiesa Robert Newman, per avvertire Paul Revere dell’arrivo delle truppe britanniche che avrebbero sequestrato i depositi di armi ai coloni, si arrampicò fin sulla cima del campanile per accendere due lanterne come segnale d’avvertimento che le truppe sarebbero arrivate via mare e dare modo così di organizzare la resistenza. 

E qui mi fermo, queste sono alcune delle tappe del freedom trial, molte tappe vi daranno la possibilità di visitare i siti storici al loro interno per vedere i luoghi così importanti storicamente e respirare l’atmosfera dell’epoca.

Vicino a Boston aldilà del fiume a pochi chilometri vi è Cambridge, nota per le sue università, il MIT la più famosa università di tecnologia al mondo e la più antica università (giusto per non smentirsi con il più antico 🙂 ) la Harvard University   luoghi di scienza e cultura da dove sono usciti nomi importanti come alcuni presidenti degli stati uniti da Franklin Roosevelt,  a John Kennedy, George W. Bush, Barack Obama.

Come non approfittare e visitare visto che era possibile,  una delle aule viste spesso anche nei film americani.

Boston

Passeggiando nel campus vedrete la statua dedicata a John Harvard detta anche la statua delle tre bugie, della quale si dice che:

– All’Emmanuel college, il primo nome dato all’istituto inglese aveva studiato anche un oscuro giovanotto di nome John Harvard, che approdò nel Nuovo Mondo nell’estate 1637 in compagnia della moglie. Un anno dopo, il 14 settembre 1638, John morì stroncato dalla tubercolosi. Aveva 31 anni. Proveniva da una famiglia di commercianti e aveva ereditato una fortuna.

Lasciò al College i 500 volumi della sua biblioteca e la metà dei suoi averi, circa 800 sterline, una somma colossale per l’epoca. In questo modo si guadagnò fama immortale perché tutti ritennero doveroso intitolare il College al generoso benefattore.

Spesso, però, Harvard viene erroneamente definito fondatore. Addirittura nel parco dell’Università campeggia una statua sotto la quale si legge «John Harvard, fondatore, 1638».

È la statua delle tre bugie, non rappresenta Harvard, ma uno studente scelto a caso dallo scultore nel 1882, non fu lui il fondatore, e non ne fu decisa la fondazione nel 1638 ma nel 1636. –

Notizie tratte dal Corriere.it

E con questa curiosità, finisce il mio tour di Boston, se vi interessano altre città della costa est potrete leggere Philadelphia Washington e naturalmente New York QUI  

Please follow and like us:
Facebook
Facebook
Pinterest
Pinterest
Instagram

6 thoughts on “Boston e la linea rossa Freedom Trail

  1. Bellissimo post, Marta. A Gennaio sono stata a Cambridge e Watertown per lavoro: niente foliage, tanta neve e il fiume Charles ghiacciato — uno spettacolo per me che non avevo mai visto una cosa del genere.

    1. eh lì l’inverno picchia duro, è sicuramente suggestivo vedere un fiume ghiacciato, a me era capitato di vedere il porto di Helsinki e mi aveva sorpreso molto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Enjoy this blog? Please spread the word :)