CategoriaNatale food and craft

Polvere di cipolla rossa

polvere di cipolla rossa

Polvere di cipolla rossa

 

Vi suggerisco questo modo diverso di usare la cipolla, trasformata in polvere di cipolla rossa da usare allo stesso modo delle spezie più comuni per aggiungere un sapore in più a qualche crema salata, ma anche su un piatto finito di pasta o di fettine di pollo o insalata di patate. 

Io che non sono un’amante delle cipolle crude in questa veste le apprezzo molto di più grazie al loro sapore leggermente caramellato e visto il periodo di pensieri da donare potreste farne un vasetto con veste natalizia e regalarlo, qualche goccia di colla a caldo e un ornamento e sarà pronto.

Mi piace avere a disposizione polveri per aromatizzare e questo non è il primo esperimento, qui ne potete trovare altre versioni

 

Polvere di cipolla rossa

 

Ingredienti

2 cipolle rosse

 

Preparazione

Affettate molto finemente le cipolle e mettetele in forno distese su un foglio di carta forno in un unico strato a 60 – 70 gradi forno ventilato fino a quando saranno perfettamente secche (qualche ora). Si dovranno sbriciolare toccandole.

Passatele nel frullatore e sistemate in un barattolino di vetro da tenere nella vostra dispensa vicino al sale.

 

Polvere di cipolla rossa

Frolle di Santa Lucia e la loro tradizione

frolle di santa Lucia

frolle di santa Lucia

 

Le frolle di Santa Lucia si preparano per offrirle alla santa nella sua visita notturna e ringraziarla dei doni che porterà.

I bambini di Verona sanno bene che non devono farsi trovare svegli da Santa Lucia nella notte tra il 12 e il 13 dicembre altrimenti non avranno né dolci né regali ma cenere negli occhi.

Oggi avranno sicuramente fatto un’alzata molto anticipata per correre a vedere cosa S.Lucia ha lasciato per loro scartando i pacchi con frenesia soddisfatti che anche quest’anno li ha accontentati.

Già all’asilo una delle prime filastrocche che impareranno sarà quella dedicata alla santa

Santa Lussia la ven de note

con le scarpe tute rote

col capel belo belo

Santa Lussia la ven dal cielo

 

Le frolle di Santa Lucia e la loro tradizione

La tradizione infatti ci racconta che verso il XIII secolo in città si era diffusa una grave ed incurabile epidemia di malattia agli occhi che aveva particolarmente colpito i bambini.

La popolazione aveva allora deciso di chiedere la grazia a Santa Lucia, compiendo un pellegrinaggio a piedi scalzi, fino alla chiesa dedicata a S.Lucia e S. Agnese in piazza Bra.

I bambini a causa del freddo non volevano partecipare al pellegrinaggio.

Per convincerli i genitori promisero loro che se avessero ubbidito la Santa avrebbe riempito le loro scarpe e calze di dolci e regali.

La processione si perpetuò nei secoli e visto l’assembramento di bambini in Piazza Brà, iniziarono a radunarsi venditori di giocattoli e dolci.

 

 

Nacque così la “Fiera de Santa Lussia

Mentre la processione si è persa nel corso dei secoli, i “bancheti de Santa Lussia” sono ancora oggi un appuntamento fisso nei tre giorni prima del 13 dicembre.

Il 12 dicembre tutti i bambini si addormentano sapendo che nella notte S. Lucia porterà regali e dolciumi a cavallo di un asinello e accompagnata dalla figura del Castaldo che condurrà l’animale.

I “bancheti de Santa Lussia”  in origine offrivano a tutti i pellegrini la possibilità di gustare specialità enogastronomiche o di acquistare sciarpe, guanti e giocattoli e molto altro artigianato, ancora oggi si svolge tra Piazza Bra e via Roma, purtroppo nel corso dei decenni più recenti ha perso in parte la presenza degli artigiani per lasciare il posto al solito 🙁  abbigliamento e dintorni.

 

Frolle di santa Lucia

Ingredienti

300 gr di farina 00

150 gr di zucchero

150 gr di burro a temperatura ambiente

3 tuorli

1 cucchiaino di lievito

una presa di sale

un pizzico di vaniglia

1 limone

 

Preparazione

Setacciate la farina insieme al lievito aggiungete lo zucchero la vaniglia la buccia del limone grattugiata e il sale, versate in una terrina o direttamente sulla spianatoia.
Mettete il burro tagliato a pezzetti e a temperatura ambiente, impastate sfarinando con le mani o in alternativa con la forchetta, una volta che comincia a diventare grumoso mettete anche i tuorli e proseguite a impastare.
Quando avrete ottenuto un impasto liscio e omogeneo avvolgete nella pellicola e lasciate in frigorifero per circa un’ora. (Se risultasse appiccicoso aggiungete un po’ di farina o viceversa risultasse secco aggiungete un cucchiaio di acqua ghiacciata)
Stendete con il matterello fino ad un cm. e ritagliate con stampini natalizi.
Infornate a 180 gradi per 10- 12 minuti (o a 160 in forno ventilato), non devono brunire. Spolverate abbondantemente con lo zucchero a velo una volta freddati.
Santa Lucia sicuramente apprezzerà e vi sarà riconoscente con i suoi doni.

frolle di santa Lucia

biscotti gorgonzola e noci

biscotti noci e gorgonzola

biscotti al gorgonzola

Tempo di idee per far piacere agli ospiti che si siederanno intorno alla vostra tavola, questa é una semplice idea da aperitivo. Biscotti salati sapidi e scioglievoli che faranno coppia perfetta con un vino bianco bello fresco.

 

salatino gorgonzola e noci

Ingredienti – per circa 24 salatini
  • 80 gr. di gorgonzola forte
  • 50 gr. di gorgonzola dolce
  • 100 gr. di noci giá sgusciate
  • 100 gr. farina di riso
  • 20 gr. di burro
  • 3 pizzichi di sale e tre di pepe
Preparazione
  1. Frullate finemente metá delle noci, aggiungete nel mixer la farina il sale e il pepe far girare per miscelare. L’altra metá delle noci tritatele fino a renderle una piccola granella
  2. Unite ora il gorgonzola e il burro tagliati a tocchetti, fate mixare pochi minuti fino a che tutto si compatterá.
  3. Prendete il composto (che non dovrà essere appiccicoso ed eventualmente regolate con poca farina) dividetelo in due parti uguali e formate due salamini da 3 – 5 cm. di diametro rotolateli nella granella premendo leggermente. Avvolgeteli nella pellicola e infilateli in freezer per circa 20 minuti.
  4. Accendete il forno a 180 gradi, riprendete i “salamini” e tagliateli a fettine di un cm. di spessore, infornate 20 minuti o finché doreranno leggermente. Sfornate e lasciate raffreddare perfettamente, risulteranno molto friabili e scioglievoli al palato. Perfetti per accompagnare un buon prosecco fresco.

 

gorgonzola e noci

 

Nadalin veronese l’antenato del pandoro

nadalin

nadalin veronese

Questo dolce diventò nel 1260 una specialità natalizia veronese detta Nadalin con base a forma di stella a otto punte non molto alto. Il Nadalin fu creato per festeggiare il primo Natale dopo l’investitura dei nobili Della Scala a Signori di Verona e lo si puó considerare il papá del piú noto pandoro di  Verona, solo nell’ottocento il dolce cambiò forma.

Venne alzato, le punte ridotte a cinque e chiamato pandoro e per questo si dice che sia il papà del pandoro.

In questi giorni lo si trova in tutte le pasticcerie o nei panifici e ora anche in varie misure dai piccoli di 250 gr. a 500 gr. fino a 1 kg. Ora si usano gli stampi a stella a 5 punte, come quello che ho usato io, monouso di carta.

In questo ci sono meno uova e molto meno burro, quindi è un po’ più “secco” a differenza del pandoro, chiamato così anche per il suo colore dovuto appunto alle molte uova usate.

Anni fa lo feci per la prima volta con la ricetta originale trovata qui, ma a quel tempo di lievitati ancora non ne sapevo molto e i 50 gr. di lievito negli ingredienti non mi sembrarono troppi come invece sono ma ricordo che se ne sentiva chiaramente il sentore, quindi pur mantenendo gli stessi ingredienti ho ridotto di molto il lievito.

 

Nadalin

Ingredienti per un dolce da 700 – 800 gr.
  • 450 gr. di farina ad alta percentuale di proteine, io ho usato farina con 13% di proteine
  • 150 gr. di burro morbido e a temperatura ambiente
  • 150 gr. di zucchero
  • 3 uova
  • 3 gr. di lievito di birra in granuli
  • la buccia gratuggiata di 1 limone
  • 70 gr. di mandorle tritate
  • 2 o 3 cucchiai di acqua solo se occorre, io ne ho messo 2
  • pizzico di sale
  • cucchiaino di polvere di vaniglia
  • zucchero a velo abbondante
  • una forma di carta per il forno a stella a 5 punte
Preparazione
  1. Mettere nella planetaria la farina il lievito lo zucchero la vaniglia e la buccia di limone, miscelare il tutto. Unire le tre uova e cominciare ad impastare, aggiungere il burro un po’ alla volta e farlo assorbire bene. Se occorre versare l’acqua un cucchiaio alla volta e non metterne altra fino a quando non sia stata ben assorbita.
  2. Impastate bene fino a quando si ottiene un impasto omogeneo, rimarrá un po’ appiccicoso. Prendete una ciotola e foderate con carta forno precedentemente bagnata e strizzata, aiutandovi con la spatola raccogliete in una palla l’impasto e versatelo nella ciotola, coprite con pellicola e lasciate a lievitare fino a quando raddoppierà ( a me sono occorse 8 ore, dipende dalla temperatura ambiente, se volete accelerare un po’ mettete la ciotola nel forno con luce accesa, o vicino ai termosifoni)
  3. Infarinate leggermente il piano di lavoro e le mani, versate sempre aiutandovi con la spatola, l’impasto. Premetelo un po’ e prendendo un lembo piegatelo verso il centro continuando cosí fino a finire il giro, poi pirlatelo per arrotondarlo bene e sistematelo al centro della forma a 5 punte. Rimettete di nuovo la pellicola e lasciate di nuovo a lievitare qualche ora fino a quando sará raddoppiato di nuovo.
  4. Accendete il forno a 170 gradi, tagliate a grossi pezzi le mandorle e distribuitele sopra, infornate per 40 minuti, se vedete che colorisce troppo coprite con carta d’alluminio. Prima di sfornarlo infilate uno spiedino di legno al centro e controllate che esca asciutto, altrimenti lasciate ancora 5 / 10 minuti.
  5. Una volta sfornato spolverate con abbondante zucchero a velo.
Note
l’deale é impastare il mattino presto e lasciare a lievitare fino a circa metá del pomeriggio, per poi rimetterlo a lievitare qualche ora e infornarlo sulla tarda serata.

 

nadalin veronese

Christmas trees cookies gluten free

biscotti gluten free

biscotti gluten free

Potevano mancare dei frollini per Santa Lucia? qui a Verona sicuramente no infatti la leggenda racconta

Secondo la leggenda veronese, intorno al XIII sec., in città, in particolare tra i bimbi, era scoppiata una terribile ed incurabile epidemia di “male agli occhi”

La popolazione decise allora di chiedere la grazia a S. Lucia, con un pellegrinaggio a piedi scalzi, fino alla chiesa di S. Agnese, dedicata anche alla martire di Siracusa.

Per invogliare i bambini a partecipare al pellegrinaggio nonostante il freddo venne promesso loro che la Santa avrebbe fatto trovare, al loro ritorno, tanti doni caramelle e biscotti. I bambini accettarono e l’epidemia si concluse ma il pellegrinaggio divenne una tradizione nel tempo.

L’arrivo di tanti bambini e genitori nella piazza più grande di Verona in quei giorni di dicembre richiamava così venditori di dolciumi e giocattoli e da qui nacque la Fiera di Santa Lucia, infatti ancor oggi 3 giorni prima del 13 dicembre arrivano in piazza Bra i banchéti de Santa Lùssia con bancarelle di giocattoli, dolci, un po’ d’artigianato e abbigliamento.

La notte del 12 dicembre, i bambini aspettano l’arrivo di S. Lucia che porta loro i regali accompagnata da un asinello, prima di andare a letto preparano un piatto sulla tavola con cibo per la santa e l’asinello e vanno a letto presto perché se la Santa li trovasse ancora svegli potrebbe lasciare solo del carbone.

S. Lucia ricambierà la loro generosità  lasciando dolci tra i quali non possono mancare le paste frolle di S. Lucia, di varia forma come stelle comete, casette, cuoricini, alberelli assieme alla ghiaia dell’Adige (cioccolato rivestito di glassa del colore dei sassi) e i giocattoli che i bambini hanno chiesto nella loro letterina lasciata sulla tavola con il cibo per la santa.

biscotti gluten free

Ingredienti – circa 30 pezzi
  • 100 gr. farina di castagne
  • 80 gr. farina di riso
  • 20 gr. di amido di mais
  • 50 ml. di brandy
  • 50 gr. di nocciole tostate
  • 80 gr. di cubetti di burro a temperatura ambiente
  • 40 gr. di zucchero di canna integrale
  • mezza bustina ( 7 – 8 gr.) di lievito per dolci
  • un pizzico di sale
Preparazione

Tostate le nocciole per qualche minuto in una padella girandole spesso. Lasciate freddare e poi frullatele con lo zucchero finemente. Nel mixer con lama di plastica miscelate lo zucchero frullato con le nocciole alle altre farine, il pizzico di sale e il lievito, unite i pezzetti di burro e dopo qualche giro anche il brandy.

Quando l’impasto si compatterá toglietelo avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigo minimo mezz’ora o di piú, potete anche prepararlo il giorno prima di usarlo

Prendete una parte dell’impasto e stendetelo da tra 2 fogli di carta forno allo spessore di mezzo cm e con la formina scelta tagliate. Continuate fino a finire tutta la pasta.

 

biscotti gluten free