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Spaztle vegan di ceci e tofu

spatzle ai ceci e tofu

Spaztle vegan

Quando ho usato la prima volta il tofu ho pensato che forse non lo avrei usato piú dato che non avevo molte idee su come poterlo impiegare al meglio, infatti quello che avevo ben chiaro era che questo alimento non aveva un sapore vero e proprio e non dava soddisfazione al palato.

L’ho quindi preparato con aromi e spezie in modo che si insaporisse e ne ho tirato fuori degli hamburger anzi dei tofuburger  🙂  poi mi si era esaurita la vena tofu-creativa e per un bel periodo non l’ho preso piú in considerazione fino a quando mi é ritornato lo sfizio di riprovarci e quasi quasi ora ci ho preso gusto, come?   potete vedere qui

Ultimamente invece ho capito che quel che era apparentemente il suo difetto e cioé essere insapore é il suo pregio e da lí é diventato molto piú presente sulla mia tavola tanto da produrlo pure da me.

Preparato sempre come secondo piatto oggi mi son dilettata a farne un primo che é pure vegan trasformandolo in spatzle vegan.

 

Spaztle vegan

 

Ingredienti per 2 /3 porzioni

200 gr. di farina di ceci

50 gr. di fumetto di mais

180 gr. di tofu compatto

380 ml. di acqua

un cucchiaio di olio

un cucchiaino da caffé di sale fino

 

Preparazione

Preparate la pastella mettendo tutto in un mixer fino ad ottenere una pastella compatta anche se morbida tipo la consistenza di un puré di patate. Lasciate la pastella 30 minuti o anche piú in frigorifero cosí le farine assorbiranno meglio tutta l’acqua ( questo passaggio é solo una mia teoria, liberi anche di non farlo)

Portate a bollore una casseruola larga con abbondante acqua salata e con l’accessorio per gli spatzle cominciate a far cadere la pastella formando cosí piccoli gnocchetti che verranno a galla.

L’inconveniente é che si formerá della schiuma, quindi scolateli man mano che affiorano con un colino dai buchi larghi o un mestolo forato e poneteli in una terrina una volta finito passateli sotto l’acqua del rubinetto cosí si puliranno bene e riscolateli.

Versateli quindi nella padella con il sughetto che avrete deciso di usare girate per amalgamare e lasciate qualche minuto ad insaporire, poi impiattate.

Note – Potete preparare i vostri spaztle vegan anche il giorno prima, una volta cotti e passati sotto l’acqua fredda metteteli in una ciotola conditeli con un filo di olio, coprite con pellicola e conservateli in frigorifero, saranno pronti per il pranzo del giorno successivo spadellandoli al momento.

Spaztle vegan

Miso shiitake soba soup (Giappone)

misoshirosoup

Miso soup

Facciamo un salto in Giappone con questa corroborante Miso soup dai sapori confortanti perfetta in quelle giornate piovose e umide.

Una zuppa che in questo caso é anche vegan, ma ha diverse varianti a seconda delle verdure di stagione, leggera.

Il miso, una crema a base di soia o cereali fermentati, è uno tra gli alimenti più conosciuti della cucina asiatica, in particolare quella Giapponese. Le sue origini però sembrano risalire all’antica Cina, quando approssimativamente nel 600-800 d.C. dei monaci ne scoprirono la produzione. In Giappone venne importato invece nel XIII° secolo.

Da sempre considerato un ricostituente naturale!

Basti pensare che durante la seconda guerra mondiale il miso fu usato dalle vittime della bomba atomica scoppiata a Hiroshima e Nagasaki nel 1945. Un medico, il dott. Akizuki, suggeriva alla popolazione una dieta a base di riso integrale, zuppa di miso e alghe, perché si credeva potesse proteggere dalle radiazioni.

Negli anni sessanta dei ricercatori canadesi confermarono l’efficacia del miso e delle alghe e l’alimento fu inviato anche alla popolazione di Chernobyl dopo il disastroso incidente nucleare.

Siate accorti a non aggiungere sale, perché il miso è molto saporito e contiene già sale marino all’interno e non fatelo cuocere per mantenere vivi i lattobacilli, quindi aggiungetelo solo alla fine a fuoco spento.  Notizie prese da qui

Di miso ne esistono vari tipi e io ho usato il Shiro miso che rispetto agli altri é di colore piú chiaro e dal sapore piú delicato.

 

Miso  soup

Ingredienti 

70 gr. di spaghetti di soba

10 funghi shiitake se proprio non li trovate scegliete champignon cremini

2 piccoli cipollotti

250 gr. di tofu

un pezzo di zenzero quanto una noce

uno spicchio grande di aglio

1 cucchiaio di salsa di soia

3 cucchiai di shiro miso

800 ml. di brodo vegetale

olio di sesamo

 

Preparazione

Mettere un po’ d’olio meglio se di sesamo in una casseruola e far stufare la parte bianca dei cipollotti precedentemente affettati tenendo da parte gli steli verde. Mondare i funghi e farli a pezzi, aggiungerli ai cipollotti e continuare la cottura con coperchio finché sono teneri.

Intanto cuocere la pasta e poi passarla sotto l’acqua fredda e metterla da parte. Tagliare il tofu a cubetti e tritate la parte verde dei cipollotti.

Grattugiate sia lo zenzero che l’aglio e unite ai funghi versando anche il brodo giá caldo la soia e la pasta di miso facendolo sciogliere, portate a bollore e aggiungete anche il tofu lasciando ancora un paio di minuti a cuocere.

Impiattate e concludete spargendo il trito verde dei cipollotti.

Miso soup

 

Vietnamese fresh spring roll (Vietnam)

spring roll

spring roll

Forno spento ad oltranza +

idee su cosa cucinare pari a zero +

voglia di cucinare pari a – 100 =

vietnamese fresh spring roll

Freschi e leggeri sono perfetti per la stagione. E anche per questa cena siamo apposto!!!

 

Vietnamese fresh spring roll

 

INGREDIENTI

20 fogli di carta di riso

100 gr. di spaghettini di riso

2 carote

1 piccolo finocchio

una falda di peperone ( giallo o a piacere)

1 cetriolo

1 cipolla rossa

un panetto di tofu da 125 gr.

foglie di insalata e rucola

Per la salsa in cui intingere gli involtini:

2 cucchiai di salsa di soia

2 cucchiai di aceto di riso (o di mele)

3 cucchiai di salsa di pesce

3 cucchiai di acqua o succo di lime

2 piccoli peperoncini secchi

1 piccolo spicchio di aglio grattugiato o reso a crema

mezzo cucchiaio di zucchero di canna

 

PREPARAZIONE

Tagliare a julienne le verdure e a rotelle sottili il cetriolo, preparare alcune foglie di insalata e rucola, far cuocere pochi minuti gli spaghettini di riso leggendo le istruzioni della vostra confezione e passarli subito sotto l’acqua fredda allargandoli poi su di un piatto.

Tagliare il tofu a bastoncini (tipo patatine) e cuocere a fuoco medio con olio, un paio di cucchiai di salsa di soia e un paio di cucchiai si salsa di pesce, rigirandoli in modo che la salsa li avvolga bene. Cuocere finché si asciugherà la salsa.

Bagnare un foglio alla volta lasciandolo in bagno per 5 – 6 secondi. Appoggiatelo su un piatto piano spennellato leggermente di olio e iniziate a sistemare le verdure in orizzontale rispetto a voi un po’ piú su del centro del foglio.

Aggiungere il tofu e una piccola parte degli spaghetti tagliati, prendere il lembo sopra del foglio di riso che sará oramai elastico e rivoltarlo sopra le verdure, piegare le due parti laterali verso il centro e poi continuare arrotolando all’ingiú.

Continuare cosi per tutti gli involtini. Ammollare i fogli di riso solo al momento.

Preparare la salsa combinando tutti gli ingredienti con i peperoncini tagliuzzati e suddividere in 3 piccole ciotoline dove intingere gli involtini per gustarli.

Non tenete assolutamente di piú dei 6 secondi i fogli di riso in acqua altrimenti farete poi fatica maneggiarli, anche se vi sembrano ancora un po’ rigidi non preoccupatevi tanto si ammorbidiranno nella fase di assemblaggio.

Se li preparate in anticipo siate accorti di ungere leggermente il fondo del piatto in cui li sistemerete, così che non si appiccicheranno, coperti con un tovagliolo e messi in frigo.

Con un panetto di tofu ho ottenuto 20 bastoncini esatti, ma potete usare anche 2 panetti di tofu se volete gli involtini piú ricchi, raddoppiando peró anche il condimento per cuocerli

 

freshspringroll

tofu home-made, la ricotta vegan

tofupoverodicalorie

Chissà, forse è arrivata la primavera … lo dico piano giusto perchè magari sentendomi fa la dispettosa come ha fatto finora e se ne va.

Come da copione si presenta anche l’ansia da spoglio, cioè, saremo pronte a mettere in mostra le nostre grazie al meglio della forma fisica? proviamoci e iniziamo a fare una dieta povera di calorie che per me vuol dire soprattutto ridurre il piú possibile i formaggi che sono il mio tallone d’Achille e ho pensato di prepararmi una ricotta vegan.

Secondo voi perché i cinesi sono al 99% magri? una delle ragioni é sicuramente che non mangiano formaggio, la guida che abbiamo avuto nel nostro viaggio in Cina ci aveva detto che per loro i formaggi puzzano … non oso immaginare se avessero odorato un puzzone di Moena 😀

Comunque io ho giá assaggiato il tofu in vari modi e tutto sommato non mi é dispiaciuto, ma in giro per il web ho letto che quello fresco non ha niente a che vedere con quello comprato e quindi ho pensato di appurare questa cosa facendolo in casa e confermando che é decisamente piú delicato e piacevole al palato.

La forza del tofu sta nel fatto che oltre ad essere povero di calorie non ha sapore specifico e se in un primo tempo puó sembrare un difetto in realtá questo gli permette di prendere i sapori che piú ci aggradano e diventare cosí un jolly da abbinare a qualsiasi verdura e condirlo con quel che ci pare.

Per ottenerlo occorre peró il caglio, io ho scelto il nigari che é un caglio vegetale naturale giapponese e lo si trova al naturasí, per conoscerlo meglio leggete qui.

In questo caso ho ottenuto un tofu della consistenza di una ricotta e l’ho condito con la salsa di pesce ( ovviamente se siete vegan usate semplicemente olio) usata per la crepe vietnamita che non contiene grassi ma insaporisce perfettamente accompagnato ai primi agretti della stagione, ma in un’altra produzione  ad esempio ho messo del sale aromatizzato all’arancia, foglioline di timo, un pizzico di aglio in polvere e un filo d’olio, sbizzarritevi nella scelta degli aromi.

tofu home-made, la ricotta vegan

 

Ingredienti per circa 300 gr. di tofu morbido – ricotta vegan :

 

1 litro di latte di soia ogm free e biologico non zuccherato,

un cucchiaio da tè di nigari  ( circa 6-7 gr.) sciolto in 50 ml. di acqua calda.

 

Preparazione :

  • mettere il latte di soia a scaldare e quando comincerà a sobbollire e formare delle piccole bollicine nel perimetro spegnete.
  • Togliere dal fornello e aggiungere l’acqua leggermente calda in cui avrete precedentemente sciolto il nigari. Lasciare riposare circa 15 minuti, nel frattempo posare uno strofinaccio di tela sottile (tipo un tovagliolo) o una garza di cotone in un colino o colapasta e poi versarvi il latte di soia che intanto si sarà cagliato formando piccoli grumi.
  • Lasciate colare almeno 30 minuti, poi quando avrá cominciato a compattare prendete una fuscella ( io ne ho tenute un paio di quelle che vendono con la ricotta) e sistematevi dentro il tofu compreso di tovagliolo, quindi ripiegatevi sopra i lembi e trovate il modo di metterci sopra un peso (tipo una lattina di qualche conserva o un pacco di riso) se non avete fuscella lasciatelo nel colino, avrá una forma a cupoletta.
  • Lasciate così a sgocciolare ancora una mezz’ora. A questo punto avrete un tofu della consistenza morbida tipo ricotta, ma se lo volete più sodo allora dovrete lasciarlo a pressare ancora anche qualche ora fino a che vi soddisferà la consistenza.
  • Una volta raggiunto il punto di solidità preferito se non lo mangiate subito mettetelo in un contenitore ricoperto d’acqua e in frigorifero dove si conserverà qualche giorno.

tofu_fatto_in_casa

 

zuppa di funghi con tofu

 

Riprodurre ricette che si è avuto la possibilità di gustare in un luogo non proprio dietro all’angolo o anche semplicemente nella provincia confinante con la propria è sempre una sfida a cui mi sottopongo volentieri perchè è un po’ come tornare indietro nel tempo e tuffarsi nei piacevoli ricordi rivivendo i sapori e i momenti che si hanno avuto modo di provare nei propri viaggi vicini o lontani che siano.Nell’archivio del mio blog troverete parecchie ricette provenienti dai vari continenti che ripropongo seguendo ricette tradizionali ma talvolta mi diverto anche a fare in modo che i vari ingredienti facciano conoscenza tra loro e si prendano per mano in un bel girotondo scoprendo così nuove gustose combinazioni.

Le contaminazioni mi piacciono molto e in questo caso ho pensato ad una zuppa di funghi con il tofu, un ingrediente asiatico che da noi è usato più che altro dai vegani essendo un buon apporto di proteine.


In effetti il tofu è insapore e non facile da proporre a chi è amante di una cucina mediterranea per cui non ne faccio uso spesso, però ogni tanto per diminuire l’uso della carne e abbassare il contenuto calorico dato che 100 gr. ha una media di 100 calorie a seconda di come lo si condisce, lo propongo ma devo assolutamente fare in modo che si insaporisca per bene. Qui troverete altre varianti che sono piaciute in questa cucina.
Avendo preparato questa zuppa e avendo scoperto che Vaty ha proposto questo contest con la data di conclusione spostata al 10/11 ho pensato di portarle la ricetta.

Ingredienti per 4 pers : 500 gr. tofu, 300 gr. di funghi Pleurotus che io chiamo orecchie di elefante, 1/2 bicch. vino bianco secco, 2 spicchi d’aglio, 2 cucch. di salsa Tamari, 3 + 2 cucchiai di olio extrav., 500 ml. di brodo vegetale chiaro, un pezzetto di porro, sale, pepe, semi di coriandolo e finocchietto, buccia di limone non trattato e un pezzetto di zenzero, prezzemolo per finire.

Preparazione : lavare e tagliare sottilmente i funghi, far rosolare 2 spicchi d’aglio e un pezzetto di porro tagliato finemente, quando teneri aggiungete i funghi e portate a cottura, salate, pepate ed unite finocchietto e coriandolo precedentemente triturati, una volta terminata la cottura togliete dalla padella e mettete da parte.

Preparate in una casseruola mezzo litro di brodo vegetale con carota, sedano e cipolla o con il dado bio o fatto da voi.

Tagliate il tofu a fette di un cm. e fatelo dorare con 3 cucchiai d’olio extrav., un paio di minuti per lato a fuoco medio alto quando bello dorato sfumate con vino bianco e versate un’emulsione con 2 cucchiai di salsa Tamari o salsa di soia e 2 cucchiai di olio, regolate di sale e lasciate insaporire qualche minuto poi versate il brodo vegetale e a seguire i funghi.

Portate a bollore e continuate la cottura per qualche minuto, impiattate spolverando con un po’ di prezzemolo, una grattugiata di buccia di limone e un po’ di zenzero. Ne ho avanzato una mezza porzione e posso dire che il giorno dopo il tofu era anche meglio.