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Risotto al radicchio verde novello

Risotto al radicchio verde novello

ll nostro gioco Menùlibro prosegue e il cuoco di turno è Sabrina, gli aiuto cuochi che potreste essere anche voi se volete partecipare, (vi basterà lasciare il link della vostra ricetta in un commento sotto il post da Sabrina), porteranno le loro preparazioni per infoltire il buffet che si sta creando.

Questa portata che è la nona, è dedicata ai primi vegetariani, io ho partecipato con questo libro – Riso orzo farro e altri cereali – con un risotto al radicchio verde novello.

Scopo del gioco: costruire una raccolta di ricette prese dai libri che abbiamo a disposizione, creando un menù che partendo dagli aperitivi arriverà, passando per 18 portate, ai digestivi.

Se siete curiosi di voler vedere le portate già raccolte, qui ne trovate il riepilogo.

Il radicchio verde è una varietà di cicoria dal caratteristico sapore amarognolo, in questo caso ho comprato quello novello raccolto appena spunta così che le foglie sono più tenere e lo si può usare anche in insalata. 

Risotto al radicchio verde novello

Ingredienti per 2

150 g di riso (vialone nano)

un mazzetto di radicchio verde da taglio – 80 g  ( radicchio novello)

30 g di taleggio

1/4 di cipolla bianca

1 spicchio piccolo di aglio

1 piccolo scalogno

2 cucchiai di vino bianco

olio, sale e pepe

Preparazione

Lavate il radicchio verde e tagliatelo grossolanamente. Tritate lo scalogno e l’aglio e in una casseruola fateli stufare con il radicchio.

Aggiungete 500 ml di acqua e portate a bollore, fate cuocere 10 minuti.

Nel frattempo tritate finemente la cipolla mettetela a rosolare e versatevi il riso.

Fatelo tostare per qualche minuto, sfumate con il vino bianco e portatelo a cottura aggiungendo un mestolo alla volta del brodo con il radicchio.

Tagliate a dadini il taleggio e a fine cottura del risotto usatelo per  mantecare.

Risotto al radicchio verde novello

Melanzane in saor

melanzane in saor

Il saor è una parola veneziana ma usata anche in altri luoghi veneti come qui a Verona, e significa sapore. In questo caso il sapore grintoso è dato dall’aceto, famose sono le sarde in saor piatto tipico veneziano, ma si può usare la stessa procedura di preparazione anche per altri ingredienti come nel caso della ricetta di oggi delle melanzane in saor

Questo modo di cucinare avrà sicuramente origini molto antiche quando l’aceto veniva usato per ottenere una maggiore conservazione degli alimenti dato che non erano così fortunati da avere il frigorifero.

È un metodo che comunque si trova in varie regioni d’Italia e probabilmente nel mondo e con nomi ovviamente diversi, tipo scapece nel meridione e carpione in zona lombarda, gli ingredienti di base sono sempre cipolle e aceto da sistemare a strati con il pesce o con altre verdure come in questo caso.

La ricetta l’ho presa dal bel libro di Slow food – L’orto in cucina

Melanzane in saor

Ingredienti per 4

2 grosse melanzane

2 cipolle bianche

2 foglie di alloro

2 chiodi di garofano

2 cucchiai di pinoli

50 g di uvetta passa

mezzo bicchiere di aceto bianco

olio extrav. sale e pepe

Preparazione

Lavate le melanzane e tagliatele a fette spesse di circa 1 cm.

Scaldate il forno a 180 gradi, e mettete in ammollo l’uvetta passa.

Mettete tutte le fette sulla teglia spennellatele con l’olio, un pizzico di sale e cuocete per circa 15 minuti o fino a quando appariranno dorate.

Nel frattempo affettate le cipolle, rosolatele con un po’ d’olio poi versate l’aceto e le spezie con l’alloro, cuocete con coperchio 15 minuti.

Spegnete e aggiungete i pinoli e l’uvetta passa scolata.

In un piatto da portata fate degli strati con melanzane e il saor di cipolle e un filo d’olio. Concludete con le cipolle.

Coprite con coperchio o della pellicola e lasciate a insaporire 24 ore in frigorifero.

Togliete dal frigorifero un’ora prima di servire.

melanzane in saor

Gnocchetti di ceci alle cozze

Gnocchetti di ceci alle cozze

ll nostro gioco Menùlibro prosegue e il cuoco di turno è Anna, gli aiuto cuochi che potreste essere anche voi se volete partecipare, (vi basterà lasciare il link della vostra ricetta in un commento sotto il post di Anna), porteranno le loro preparazioni per infoltire il buffet che si sta creando.

Questa portata che è la settima, è dedicata ai primi di mare. Io ho partecipato con questo libro – Crostacei e frutti di mare – con gnocchetti di ceci alle cozze.

Scopo del gioco: costruire una raccolta di ricette prese dai libri che abbiamo a disposizione, creando un menù che partendo dagli aperitivi arriverà, passando per 18 portate, ai digestivi.

Se siete curiosi di voler vedere le portate già raccolte, qui ne trovate il riepilogo.

Gnocchetti di ceci alle cozze

Ingredienti per 2

150 g di patate

500 g di ceci cotti

80 g di farina 00

1 uovo piccolo

due prese di sale

Per il condimento

1/2 kg di cozze

180 g di pomodorini (io gialli)

1 spicchio di aglio

1 peperoncino piccante

50 ml di salsa di pomodoro ( io 2 cucchiai, non la amo molto)

3 cucchiai di olio

2 cucchiai di prezzemolo tritato

sale e pepe

 

Preparazione

Lessate le patate, poi spellatele e passatele con il passaverdure. Passate anche i ceci.

Impastate con l’uovo e la farina ( è possibile che ne possa servire poco più o poco meno, regolate in base al composto)  fino ad ottenere un composto omogeneo. Formate dei filoncini e tagliate dei piccoli gnocchetti che stenderete su un vassoio o uno strofinaccio infarinato così non si attaccheranno tra loro.

Raschiate le cozze dai loro filamenti e lavatele in abbondante acqua.

In una casseruola capiente mettete le cozze a fuoco alto e fatele aprire. Sgusciatele e tenetene qualcuna con mezza valva per decorare il piatto da servire.

Lavate e tagliate a piccoli pezzi i pomodorini. Scaldate in una padella l’olio con l’aglio e il peperoncino e dopo qualche minuto versate i pomodorini e la salsa di pomodoro, fate cuocere 5 minuti, togliete l’aglio.

Aggiungete anche le cozze e mezzo bicchiere della loro acqua, spolverate con un cucchiaio di prezzemolo e continuate la cottura a fiamma dolce per 10 minuti.

Lessate gli gnocchetti e spadellateli nel sugo alle cozze, impiattate e spolverate con altro prezzemolo, decorate con le cozze in guscio e servite.

Gnocchetti di ceci alle cozze

Involtini di peperoni ai capperi e pinoli

involtini di peperoni ai capperi e pinoli

Il nostro gioco Menùlibro prosegue e il cuoco di turno è Cinzia e gli aiuto cuochi che potreste essere anche voi se volete partecipare, (vi basterà lasciare il link della vostra ricetta in un commento sotto il post di Cinzia), porteranno le loro preparazioni per infoltire il buffet che si sta creando.

Questa portata è la sesta, ed è dedicata agli antipasti vegetariani e io ho partecipato con questo libro – basic Tapas – con i miei Rotolini di peperoni ai capperi e pinoli.

Scopo del gioco: costruire un menù partendo da ricette prese dai libri che abbiamo a disposizione, creando un menù che partendo dagli aperitivi arriverà passando per 18 portate, ai digestivi.

Se siete curiosi di voler vedere le portate già raccolte qui ne trovate il riepilogo.

Involtini di peperoni ai capperi e pinoli

Ingredienti per 15 rotolini

3 peperoni colorati

3 cucchiai di prezzemolo tritato

2 cucchiai di erba cipollina tritata

2 cucchiai di menta fresca tritata

la scorza grattugiata di un limone

50 g di capperi sotto sale

50 g di pinoli tostati

olio

Preparazione

Lavate i peperoni e metteteli al forno a 200° gradi per circa 30 minuti o fino a che vedrete la buccia cominciare ad annerirsi. Girateli più volte per una cottura omogenea.

Spegnete e lasciateli intiepidire all’interno del forno socchiuso, poi spellateli. Oppure se avete fretta sistemateli in un sacchetto per alimenti e chiudeteli così da farli sudare per facilitare la spellatura appena saranno tiepidi.

Tagliateli per il lungo e apriteli per togliete la parte con i semi, poi ricavate delle strisce larghe 4 cm circa stese su un piatto.

Mettete insieme i capperi e i pinoli tostati e frullateli con un paio di pulsazioni, otterrete un trito grossolano che mischierete con le erbe aromatiche già tritate.

Regolate di sale solo se occorre e versate un cucchiaio di olio.

Distribuite un po’ del composto su ogni striscia di peperoni e arrotolate chiudendo ogni rotolino con uno stuzzicadenti.

Involtini di peperoni ai capperi e pinoli

 

Bruschette al chorizo e scalogni caramellati

Bruschette al chorizo e scalogni caramellati

Il nostro gioco Menùlibro prosegue e il cuoco di turno è Simona, una delle nostre american chef 🙂  gli aiuto cuochi che potreste essere anche voi se volete partecipare, (vi basterà lasciare il link della vostra ricetta in un commento sotto il post di Simona), porteranno le loro preparazioni per infoltire il buffet che si sta creando.

Questa portata che è la quinta, è dedicata agli antipasti di terra e io ho partecipato con questo libro – basic Tapas – con delle sfiziose bruschette al chorizo e scalogni caramellati.

Ovviamente una ricetta facilissima come spesso trovate in questo blog 🙂

Scopo del gioco: costruire un menù partendo da ricette prese dai libri che abbiamo a disposizione, creando un menù che partendo dagli aperitivi arriverà passando per 18 portate, ai digestivi.

Se siete curiosi di voler vedere le portate già raccolte qui ne trovate il riepilogo.

Ingredienti per una decina di bruschette

10 piccole bruschette di pane casareccio o ricavate da una baghette

4 scalogni

30 fettine di chorizo de bellota

4 cucchiai di olio

mezzo cucchiaio raso di zucchero

2 cucchiaini di aceto balsamico o di sherry

una presa di semi di coriandolo

1 foglia di alloro, sale.

Preparazione

Affettate gli scalogni e metteteli a rosolare con l’olio per qualche minuto a fuoco medio alto. Quando cominceranno ad intenerirsi spolverate con lo zucchero e una presa di sale, abbassate il fuoco coprite e lasciate cuocere per altri 5 minuti girando spesso.

Versate ora l’aceto, i semi di coriandolo e l’alloro continuando la cottura per qualche altro minuto.

Tostate (facoltativo) il pane, distribuite sopra le fettine di chorizo e la cipolla, servite.

Bruschette al chorizo e scalogni caramellati

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