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Gnocchetti di ceci alle cozze

Gnocchetti di ceci alle cozze

l nostro gioco Menùlibro prosegue e il cuoco di turno è Anna, gli aiuto cuochi che potreste essere anche voi se volete partecipare, (vi basterà lasciare il link della vostra ricetta in un commento sotto il post di Anna), porteranno le loro preparazioni per infoltire il buffet che si sta creando.

Questa portata che è la settima, è dedicata ai primi di mare. Io ho partecipato con questo libro – Crostacei e frutti di mare – con gnocchetti di ceci alle cozze.

Scopo del gioco: costruire una raccolta di ricette prese dai libri che abbiamo a disposizione, creando un menù che partendo dagli aperitivi arriverà, passando per 18 portate, ai digestivi.

Se siete curiosi di voler vedere le portate già raccolte, qui ne trovate il riepilogo.

Gnocchetti di ceci alle cozze

Ingredienti per 2

150 g di patate

500 g di ceci cotti

80 g di farina 00

1 uovo piccolo

due prese di sale

Per il condimento

1/2 kg di cozze

180 g di pomodorini (io gialli)

1 spicchio di aglio

1 peperoncino piccante

50 ml di salsa di pomodoro ( io 2 cucchiai, non la amo molto)

3 cucchiai di olio

2 cucchiai di prezzemolo tritato

sale e pepe

 

Preparazione

Lessate le patate, poi spellatele e passatele con il passaverdure. Passate anche i ceci.

Impastate con l’uovo e la farina ( è possibile che ne possa servire poco più o poco meno, regolate in base al composto)  fino ad ottenere un composto omogeneo. Formate dei filoncini e tagliate dei piccoli gnocchetti che stenderete su un vassoio o uno strofinaccio infarinato così non si attaccheranno tra loro.

Raschiate le cozze dai loro filamenti e lavatele in abbondante acqua.

In una casseruola capiente mettete le cozze a fuoco alto e fatele aprire. Sgusciatele e tenetene qualcuna con mezza valva per decorare il piatto da servire.

Lavate e tagliate a piccoli pezzi i pomodorini. Scaldate in una padella l’olio con l’aglio e il peperoncino e dopo qualche minuto versate i pomodorini e la salsa di pomodoro, fate cuocere 5 minuti, togliete l’aglio.

Aggiungete anche le cozze e mezzo bicchiere della loro acqua, spolverate con un cucchiaio di prezzemolo e continuate la cottura a fiamma dolce per 10 minuti.

Lessate gli gnocchetti e spadellateli nel sugo alle cozze, impiattate e spolverate con altro prezzemolo, decorate con le cozze in guscio e servite.

Gnocchetti di ceci alle cozze

Spaghetti di cavolo all’aglio olio e peperoncino

Oggi vi suggerisco una ricetta leggerissima che un po’ prende in giro la pasta prendendone le sembianze, gli Spaghetti di cavolo all’aglio olio e peperoncino.

Un modo per stare leggeri e magari a dieta se si vogliono ridurre i carboidrati senza per questo rimpiangere un piatto più sostanzioso e godereccio per il palato o semplicemente per variare il proprio modo di mangiare.

Esiste la dieta low carb cioè priva di carboidrati, ma come tutte le diete a senso unico i risultati sono relativamente veloci ma non duraturi con la probabilità di portare anche scompensi al nostro organismo. (notizie qui)

Ovviamente in Italia è una dieta che incontra parecchia resistenza dato che da noi la regina della tavola è la pasta, l’ideale però è sempre l’equilibrio di tutti gli alimenti, quindi bando alle diete categoriche e libertà di divertirsi rivisitando le pietanze magari ingannando l’occhio ma con soddisfazione per lo stomaco.

Spaghetti di cavolo all'aglio olio e peperoncino

La ricetta la trovate sul n.2 di Say Good a cui ho partecipato con alcune ricette e foto, ma indipendentemente dalla ricetta io vi consiglio di prendervi del tempo di relax e sfogliarvi la rivista, vi troverete tante ricette estive e golose.

In questo numero la Sardegna è la regione protagonista, di cui troverete anche alcune ricette tipiche con il giusto abbinamento di vino locale.

Poi un consiglio di lettura con recensione di un libro corredato pure di ricetta.

E per chi ha il pollice verde o per chi vuol mettersi alla prova potrete scoprire come attrezzare il vostro orto da balcone.

Che aspettate … cominciate a sfogliare 🙂

Pasta con fave alla pancetta e germogli

Pasta con fave alla pancetta

Le fave sono legumi che vengono seminati tra gennaio e marzo per poi essere raccolti nel periodo primaverile.

È un legume più apprezzato al sud ma negli ultimi anni le si vedono anche al nord e si prestano bene a condire un piatto di pasta come questa pasta con fave alla pancetta e germogli

Le fave più giovani e tenere possono essere consumate crude con scaglie di pecorino mentre, al contrario, quelle più mature meglio consumarle cotte.

 

Pasta con fave alla pancetta e germogli

 

Ingredienti per 2

160 gr di pasta

400 gr di fave già mondate

50 gr di pancetta di amatrice

50 gr di cipolla

100 gr di formaggio verde al mascarpone

germogli di ravanello

olio q.b.

 

Preparazione

Tritate finemente la cipolla e mettetela in padella con la pancetta ridotta a cubetti a rosolare con un po’ di olio.

Versate poi anche le fave aggiungendo un mestolo scarso di acqua bollente, salate pepate e fate cuocere con coperchio socchiuso fino a che saranno tenere e si sarà consumato il liquido.

Mettete a bollire l’acqua salata per cuocere la pasta.

In un piatto mettete il formaggio e aggiungete due cucchiai dell’acqua di cottura per sciogliere il formaggio.

Una volta cotta la pasta unitela alle fave e pancetta, rigirate bene e versate anche il formaggio, amalgamate il tutto e impiattate. Decorate con i germogli .

 

Pasta con fave alla pancetta

Pasta agli agretti, un bicolore azzeccato

Pasta agli agretti,

Oggi è una bellissima giornata e non solo meteorologica con cielo azzurro e sole, ma è iniziata una nuova ed entusiasmante avventura chiamata SAYGOOD!!

Un sito dove potrete spaziare tra le ricette di 160 foodblogger (di cui anch’io faccio parte) animate da tanta passione per tutto quel che può essere portato in tavola, ricette varie da quelle facili e veloci alle più sane e salutari ma anche che “viaggiano” senza confini per il mondo, gluten free, vegan e ovviamente ricette tradizionali italiane.

Inoltre troverete informazioni su eventi del food e ristoranti che vale la pena visitare. Ma seguiteci perchè il progetto è solo all’inizio e sicuramente si evolverà con altre rubriche interessanti.

Ma non di sole ricette e mondo food si parlerà, avrete modo di trovare suggerimenti per i vostri viaggi con foto bellissime che vi faranno sicuramente venir voglia di preparare le valigie o di fare una gita fuori porta, niente articoli da rivista patinata ma luoghi visti con gli occhi di chi ha avuto l’occasione di visitare quei luoghi e che vi darà le proprie impressioni e informazioni utili per un vostro eventuale viaggio.

Che dire? … non vi resta altro che seguirci 🙂

 

Pasta agli agretti

Gli agretti sono una verdura non conosciutissima ma in realtà è un buon contorno da tenere presente, gli agretti o barba dei frati sono leggermente aciduli e carnosi, come si vede dalla foto assomigliano solo alla vista, all’erba cipollina che è però cava, questi  invece sono fili più pieni e ricchi di vitamina A e C.

Si toglie la parte radicale rossiccia e il piccolo fusto degli steli, una bella risciacquata e sono pronti per essere cucinati. Si possono fare al vapore, bolliti o saltati direttamente in padella l’importante è che siano tutte cotture molto brevi ( nell’ordine di pochi minuti) per non scuocerli.

La sua stagione inizia da marzo per arrivare a fine maggio e ora che sono arrivati io ne voglio approfittare, ho fatto questa pasta agli agretti ma li ho già preparati in diversi modi e fatti scoprire anche a dei miei amici che non li conoscevano, se siete curiosi delle varie preparazioni le potete trovare facilmente sul mio blog in dispensa. 

 

Ingredienti per  2

Un mazzo di agretti detti anche barba di frate

Una decina di mandorle

Una miscela delle seguenti spezie – aromi :

2 cucchiaini di coriandolo in polvere

1 cucchiaino di origano secco

1 cucchiaino scarso di aglio in polvere

2 prese di cipolla rossa in polvere

1 cucchiaino di sale fino

160 gr di spaghetti

Olio 4 – 5 cucchiai

 

La preparazione della ricetta la trovate qui

Pasta agli agretti,

Pastina in brodo all’uovo e parmigiano

Pastina in brodo all'uovo

Pastina in brodo all'uovo e parmigiano

 

Oggi faccio un amarcord,  mamma quando ero piccola, ma anche da grande a dir il vero 🙂 specialmente in inverno faceva spesso il bollito e quindi poi di conseguenza si aveva a disposizione  il brodo di pollo e carne.

Io non lo amavo particolarmente e cercavo sempre una scusa per snobbarlo, i brodi trasparenti non mi attiravano e preferivo il passato di minestrone.

Ma come si sa le mamme trovano sempre un modo per aggirare l’ostacolo e  quando quel brodo si trasformava in un liquido dorato tempestato di piccoli “semini” di pasta allora ne mangiavo anche due piatti e questo ancora adesso si perpetua nel tempo 🙂

Questa pastina in brodo all’uovo e parmigiano era davvero graditissima, quanto una tenera coccola, ed è uno di quei ricordi che ti rimangono tatuati sul palato, adesso oramai cresciutella me la produco anche da sola per riscaldare le cene invernali e dato che fa parte di quelle ricette che non sono solo ricette ma veri e propri ricordi di famiglia  meritava di essere nel mio ricettario qui sul blog.

 

Pastina in brodo all’uovo e parmigiano

 

Ingredienti (per 2)

5 mestoli di brodo di carne e pollo ( o uno dei due)

1 uovo

4 cucchiai di parmigiano

70 gr di pasta risoni o midolline

 

Preparazione

Portate a bollore il brodo e versate la pasta, cuocete secondo i minuti consigliati sulla confezione. Sbattete bene l’uovo con il parmigiano.

Togliete dal fuoco, versate l’uovo mentre girate bene la minestra.

A piacere aggiungete ancora formaggio e chi vuole una macinata di pepe.

 

Pastina in brodo all'uovo e parmigiano

 

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