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Villa Rufolo a Ravello

Ravello

Villa Rufolo a Ravello

In una veloce vacanza in costiera amalfitana siamo stati a dir il vero un po’ per caso dato che non era in programma, a Ravello. Eravamo ad Amalfi e camminando abbiamo visto una pensilina con su scritto Ravello, abbiamo pensato di approfittarne e prendere il bus.

Il fatto é che al meridione l’approssimazione é la regola e quindi quel bus che doveva essere di lí a poco in realtá si é presentato dopo 45 minuti. Intanto la gente si era affollata e quindi quando é arrivato siamo saliti tutti ma in modalitá sardine.

Al ritorno saliamo sul bus ma l’autista ci dice che non fa il biglietto  e che si fa al distributore indicandocelo, – andate a farlo che tanto vi aspetto – seeeee ciaoneeee come ci siamo girati l’autobus é partito.

Comunque la visita al borgo ne vale la pena e se vi trovate in zona ve la consiglio, noi in particolare abbiamo visitato la villa nota come villa Rufolo di cui vi lascio qualche foto.

Si accede alla villa attraverso la torre d’ingresso che si trova direttamente nella piazzetta antistante al duomo.

villa Rufolo, Ravello

Il breve viale di ingresso é ristoratore nelle assolate giornate e si apprezza senza alcun dubbio l’ombra che offre.

Ravello

Vi condurrá al chiostro moresco a doppie colonne che nella parte superiore sono sormontate da aperture con decorazioni a forma di foglie.

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Glorenza – Val Venosta

ferro battuto a Glorenza

 

Glorenza – Val Venosta

Chiamata Glurns in tedesco é considerata un piccolo gioiello dell’architettura tardo medievale e presenta ancora il suo impianto antico.  Le mura di cinta sono ben  conservate e attraverso le torri d’ingresso permettono l’accesso alla cittadina.

Glorenza - Val Venosta

Glorenza è a circa un’ora (60 km. circa) da Merano e a mezz’ora dal lago di Resia si trova praticamente nel mezzo della Val Venosta famosa per essere la valle  delle mele in Tirolo.

Nel primo autunno potrete portarvi a casa come souvenir le mele della valle.

cinta murarie

Le mura che circondano il paese hanno un’impronta militare, infatti vi sono torrioni di avvistamento e camminamenti.

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Costruite per ordine di Ferdinando I d’Asburgo per difendere la cittadina dalle possibili invasioni svizzere.

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Venezia di maschere e zaleti

A Venezia di maschere e zaleti

L’anno scorso sono stata a Venezia per gustare la frizzante atmosfera di carnevale camminando fra maschere sontuose e spiritose, quest’anno avendone un po’ di nostalgia mi rivedo  questo post per rivivere quella giornata e per chi vuole e si vuol unire in questa passeggiata tra calle e ponticelli offro un giro carnevalesco in quella Venezia che ha sempre qualcosa da farci scoprire.

17 febbraio 2015

Oggi é l’ultimo giorno di carnevale e dove andare per viverlo appieno se non a Venezia, sgranocchiando uno dei biscotti veneziani piú conosciuti, i zaleti.

A Venezia di maschere e zaleti,  si chiamano così per il loro colore giallo i zaleti ed è il termine dialettale che vuol dire gialletti, il colore é dovuto sia all’uso delle uova che alla farina di mais.

Mettetene un po’ in un sacchettino cosí da prenderne uno ogni tanto e cominciate a gustarvi l’atmosfera magica di Venezia. Ah dimenticavo … la ricetta la trovate alla fine della passeggiata.

 

 

 

 

 

 

 

 

una sosta per questa meravigliosa frittella é d’obbligo …

Venezia di maschere e zaleti

rigorosamente in questa pasticceria!

 

 

 

Venezia di maschere e zaleti

 

 

 

 

Venezia di maschere e zaleti
 Arlecchino non poteva mancare e finalmente l’ho scovato!!
 Origini sulle maschere carnevalesche le trovate qui
Altro di Venezia :
Venezia di maschere e zaleti e quindi ecco qui la ricetta
Ingredienti per circa 20/25 biscotti, dipende dalle dimensioni :
In parentesi trovate le dosi che ho usato io

150 gr di farina 00
150 gr di farina di mais gialla del tipo fioretto
100 gr di zucchero (80)
150 gr di burro       (100)
3 tuorli d’uovo        (1 tuorlo + 1 uovo)
100 gr di uvetta
latte q.b.
1 cucchiaino piccolo di lievito,
1 cucchiaio di essenza di vaniglia
2 cucchiai di grappa
la scorza di un limone grattugiata

Preparazione

Tagliare a fettine sottili il burro e lasciarlo da parte ad ammorbidirsi a temperatura ambiente.
Mettere ad ammollare l’uvetta in acqua tiepida.
Montare le uova con lo zucchero usando una frusta elettrica fino a formare una crema spumosa a cui aggiungere il burro e continuare a montare fino a scioglierlo grossolanamente, aggiungere anche la grappa.
Setacciare insieme le farine, aggiungere il lievito e la scorza del limone e unire alle uova, girare con un cucchiaio di legno per amalgamare il tutto, scolare l’uvetta strizzandola leggermente e unirla all’impasto.
Sfarinare la superficie di lavoro versare l’impasto e lavorare con pochi gesti per compattarlo aggiungendo se dovesse servire qualche cucchiaio di latte (uno alla volta) ottenendo una massa compatta ma morbida. Stenderla allo spessore di 2 cm. e farne dei quadrotti o se siete ligi alla tradizione farne delle losanghe che sistemerete sulla teglia ricoperta di carta forno. Infornate a 180 gradi per circa 25 / 30 minuti.

Caorle

 

Negli anni abbiamo praticamente camminato su almeno una di tutte le spiagge delle varie regioni d’Italia ma ci mancava una regione all’appello …. la nostra il Veneto.  Era il caso di colmare questa lacuna e dedicarvi almeno una giornata, la scelta è caduta su Caorle una località di cui avevo sentito parlare bene e ora posso dire a ragione.

Caorle 2

 

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Caorle 4

Il suo centro storico è molto caratteristico e per i suoi colori ricorda molto Burano, il duomo in stile romanico ha il campanile distaccato  cilindrico e un po’ pendente con un giro di archetti che decorano quasi come un merletto.

Il centro è pedonale e le case sono tutte curate e coloratissime….

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Gita a Molveno

Il caldo di questo periodo si fa sentire e rallenta qualsiasi movimento, ma per mio marito è il lavoro che decide autonomamente  i tempi da rispettare e quindi indipendentemente dal clima non ci si può permettere di rallentare come si vorrebbe, bisogna quindi saper cogliere il momento favorevole anche di una giornata e decidere lì per lì una partenza per andare a prendere il fresco dove c’è. Di fare lunghe percorrenze non se ne parla, di andare al mare come vorrebbe la sottoscritta, a prendere seppur un altro tipo di caldo ancor meno ……che restava…..se non coniugare il prendere il sole, un clima più mite e un  luogo di pieno relax ?? La scelta è caduta sul lago di Molveno, che si trova ad un quarantina di KM. o poco meno da Trento e che racchiudeva tutte le richieste del caso,  tradotto in tempi la distanza di un’ora e mezza. Un piccolo paese dove comunque  potrete trovare una vasta scelta di alberghi, un campeggio ben attrezzato con animazione e un sacco di passeggiate di varie lunghezze e difficoltà.
Molveno 1
Ora dato che noi eravamo lì per rallentare i tempi e goderci eventualmente del buon cibo, abbiamo cominciato a fare il giro del lago……..anzi una parte del giro dato che farlo tutto richiedeva sicuramente due o tre ore e non era nelle nostre intenzioni……..
Molveno 2
per una buona parte c’è una spiaggia di sassolini oppure un bel prato sicuramente più comodo per sdraiarsi e prendere il sole, dove finisce la spiaggia invece si sistemano i pescatori ……
Molveno 3
Molveno 4
questo signore aveva appena preso un pesce, anche se diceva che alcuni si sono fatti furbi e difficilmente si fanno prendere, mangiano le esche se vengono tirate nell’acqua ma se sono attaccate all’amo ci girano intorno e se ne vanno e ce l’ha mostrato ……aveva ragione quelli più grossi lo sono proprio perchè più furbi non si fanno prendere per niente………
Molveno 5
il lungo lago non ha strutture, è lasciato così al naturale…….
Molveno 6
e in alcuni punti diventa un sentiero di bosco ……..
Molveno 7
dove foglioline trovano la forza di sbucare dalle rocce attirate dalla luce……
Molveno 8
nel centro abitato attorno al lago si incontra il piccolo cimitero racchiuso tra mura di sasso che  merita una visita……
Molveno 9
al suo interno infatti oltre alle tombe si trova una chiesetta romanico – gotica dedicata a S.Vigilio………
Molveno 10
che presenta sulla facciata inferiore degli affreschi in parte ancora con dei bei colori ……..
Molveno 11
in un recente restauro si sono messi in luce i pavimenti originali……..
Molveno 12
e qui potete leggere altre notizie……..
Molveno 13
alle spalle del paese una corolla di cime lo abbraccia……sono le dolomiti del gruppo Adamello -Brenta..
Molveno 14
ora ci facciamo un giro nel centro del paese …….
Molveno 15
tra vie di san pietrini e case di pietra…..
Molveno 16
Molveno 17
balconi fioriti e pannocchie ordinatamente stese al sole……
Molveno 18
il centro è praticamente al 90% pedonale…..e si odono solo rumori di voci…..
Molveno 19
un bel campanile  fa da vedetta alla piazzetta….
Molveno 20
case ben restaurate con abbaini e le tradizionali finestre decorate ……
Molveno 21
e fiori rigogliosi sempre presenti sui balconi……
Molveno 22
scacchi a grandezza di bambino …….
Molveno 23
e  porte spesso con un grazioso decoro artigianale …..
Molveno 24
poco più su del centro paese si trova anche una funicolare del tipo bidonvia, che vi porterà fino a quota 1400 m.
Molveno 25
dandovi così la possibilità di vedere il lago da un’altra prospettiva…………
Molveno 26
una volta arrivati però potete decidere di continuare fino a 1600 m.
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a meno che non vogliate fermarvi in questo prato attrezzato per prendere il sole…..
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se continuate, questa volta prenderete una seggiovia……
Molveno 29
sotto di voi vedrete boschi e sentieri che probabilmente d’inverno diventeranno piste da sci…..
Molveo 30
incontrerete anche mucche felici in libertà……
Molveno 31
ma anche pecore e caprette…..
Molveno 32
e la stalla dove si ritirano da sole …….
Molveno 33
una volta scesi arriverete in pochi passi al rifugio la montanare a 1600 m. ……….
Molveno 34
dove potete decidere se prendervi uno sdraietto e mettervi al sole……
Molveno 35
o mettervi all’ombra e dedicarvi a qualcosa di più concreto…..
Molveno 36
i fiori che circondano la casa sono tutti coloratissimi…..
Molveno 37
mentre per contorno avrete queste vette delle dolomiti del brenta……..
Molveno 38
che sembrano lì a sorvegliare che tutti rispettino la loro ospitalità….
Molveno 39
prendendo un sentiero e girovagando senza meta solo per godersi il paesaggio, il sole  e la brezza che ti scivola addosso…….
Molveno 40
si fanno piacevolissime scoperte……la tentazione di prenderla è stata quasi istintiva, ma mi sono subito ravveduta pensando che altri poi non l’avrebbero potuta vedere e magari fotografare come ho fatto io…..
Molveno 41
l’idea di prendere il sole non è solo degli umani ^____^
Molveno 42
ma arriva anche il momento di scendere ……….
Molveno 43
e godersi il colori del lago che cambiano a seconda dei raggi più o meno obliqui del sole……
Molveno 44
e ora un saluto a Molveno portando con noi questa cartolina del suo lago………ah, dimenticavo per finire in bellezza la serata fermarsi qui è una garanzia per apprezzare la cucina trentina.

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