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Pinchos mini bruschette (Spagna)

pinchos

pinchos

I pinchos sono una variante delle tapas e fanno uso di un – palillo – che non é altro che uno stuzzicadenti o uno spiedino. Si distinguono per il fatto che hanno per base una fetta di pane tostata tagliata da una baguette e  su cui potete trovare poggiato praticamente qualsiasi cosa da verdure, formaggi, carne e pesce. I pinchos sono tipici di alcune zone della Spagna del nord come i Paesi Baschi dove anni fa li ho conosciuti, sono chiamati pintxos in lingua basca ma hanno la stessa pronuncia.

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Quelli che vi propongo sono due dei pinchos che ho mangiato nell’ultima mia visita in Spagna a Girona e partecipano alla raccolta della dolce Consu – un souvenir nel piatto   dei quali non vi do i pesi ma solo gli ingredienti dato che dipenderá da quanti pinchos farete. In pratica sono delle mini bruschette.

Accompagnate con della buona birra fresca o del sidro ma volendo anche con del buon vino bianco.

 

Pinchos

Ingredienti

fette di pane tipo baguette

 

1 – pinchos

formaggio semistagionato di capra

pancetta affumicata a fette leggermente spesse

foglie di insalata mondata, lavata e tagliata a pezzi

confettura di frutti rossi o in alternativa riduzione di aceto balsamico

Preparazione

Fate tostare leggermente le fette di pane.

Mettete a rosolare la pancetta fino a farla brunire, toglietela e nel suo grasso rosolate gli anelli di cipollotti, anch’essi dovranno prendere un po’ di colore.

Mettete il formaggio di capra, una foglia d’insalata la pancetta altra piccola foglia d’insalata e un po’ di confettura o riduzione di aceto

 

2 – pinchos

formaggio fresco spalmabile o yogurt greco

filetti di acciuga

anelli di cipollotti

Preparazione

Fate tostare leggermente le fette di pane.

Tagliate a metá i filetti d’acciuga e delle fettine del formaggio di capra.

Spalmate il formaggio fresco aggiungere l’acciuga e per finire il cipollotto rosolato.

 

pinchos

Sharlotka (Russia)

torta di mele russa

Sharlotka

Eccoci arrivati in Russia, l’Abbecedario continua il suo viaggio intorno al mondo e Tamara in questa tappa ci abbecedario mondialeaccoglie nell’ambasciata attorno ad una tavola imbandita grazie anche a noi ospiti.

Io porto la torta di mele russa dal bel nome di Sharlotka che io chiamerei peró mele in torta dato che in questo dolce sono molto presenti rendendo la preparazione cremosa proprio grazie alla loro quantitá.

Ho seguito la ricetta di Sonia contenuta nel suo bel libro che peró potete vedere anche qui

Sharlotka

 

Ingredienti per una tortiera da 22 cm

6 mele tipo Granny Smith

3 uova

200 grammi di zucchero integrale (io ho usato 150 gr. metá di Mascobado e metá di canna chiaro)

una presa di vaniglia in polvere

un pizzico di sale marino integrale

125 grammi di farina semintegrale

cannella in polvere

noce moscata

Cioccolato bianco (facoltativo)

la buccia grattugiata di mezzo limone

 

Preparazione

Montate le uova con lo zucchero, se usate il mascobado frullatelo per renderlo sottile, montate le uova fino a renderle leggermente spumose ma non una meringa altrimenti poi la pastella avrebbe difficoltá a scendere tra le mele, tenente conto che la torta si scurirà proprio per l’uso di questo zucchero scuro.

Aggiungete la farina setacciata, la vaniglia, il sale, la buccia del limone grattugiata, la noce moscata.

Sbucciate le mele togliete il torsolo e tagliatele a metà e ancora a metá, poi a fettine sottili o a tocchetti come preferite e mettetele direttamente nella teglia rivestita di carta forno o imburrata e infarinata.

Versate il composto che deve essere fluido sulle mele, facendo in modo che arrivi sul fondo battendo leggermente la teglia in cui avrete messo le mele.

Infornare a 180 gradi per 50 minuti circa, provate comunque con lo stecchino a vedere se esce asciutto.

Servire tiepida con l’aggiunta di quel che piú vi piace, panna montata, cioccolata fusa o sciroppi a scelta, io ho irrorato di cioccolato bianco.

Sharlotka

Birchermuesli (Svizzera)

mueslisvizzero

Birchermuesli

Non mi son mai chiesta quale fosse  l’origine del muesli e se qualcuno me l’avesse chiesto sarei stata indecisa tra la Germania e gli Usa, qui probabilmente grazie  ai coloni  arrivati nel nuovo continente ai tempi che furono, ma sempre con la valigia pronta in viaggio con l’Abbecedario da una parte all’altra del pianeta si scoprono un sacco di cose curiose alle quali non facciamo caso o semplicemente non conosciamo.  Nella nostra tappa in Antartide ad esempio abbiamo scoperto essere il posto perfetto per perdere peso.

L’aria rarefatta e la bassa umidità fa sì che ogni passo sia una fatica, ogni movimento richiede notevole sforzo ed energia.abbecedario mondiale
chi lavora all’aperto puó introdurre dalle 3000 alle 6000 calorie al giorno senza crescere di un grammo!
La dieta Antarctica è ipercalorica dato che si bruciano un sacco di calorie. Certo non é proprio dietro l’angolo ma se qualcuno vi offre di fare uno stage di ricerca e avete qualche kilo in più potrebbe essere un’idea. Intanto però noi ora siamo arrivati in Svizzera e qui  Ivy accoglierà le nostre ricette.

Tornando all’origine del muesli scopro essere nato grazie ad un medico dietologo il quale fu il primo a pensare che la nutrizione fosse oltre che un piacere e un bisogno anche una vera e propria scienza. Iniziò a consigliare ai propri pazienti un uso più consistente di cibi crudi e in particolare di tutto quello che cresceva all’aperto senza essere manipolato prima del consumo  – “una teoria secondo la quale la luce del sole è la forma di energia più preziosa, e poiché le piante sono esposte alla luce solare esse contengono energia più preziosa che non la carne degli animali o i prodotti processati”.   ( notizie prese da qui)

Il medico in questione é Max Bircher Benner dottore che svolgeva la sua attività in Svizzera e precisamente a Zurigo, fu proprio lui a inventare il muesli che doveva avere sempre come base 4 ingredienti – fiocchi d’avena, latte, succo di limone e mela grattugiata.

La colazione  Birchermüesli la si può chiamare con questo nome solo se si usano i 4 ingredienti base altrimenti é semplicemente muesli, quindi dato che in questo periodo siamo appunto in Svizzera ho voluto provare questa preparazione che per me é inconsueta, dato che di solito faccio una colazione tipicamente italiana con latte caffé e cake o fette biscottate e marmellata.

Mantenendo e rispettando il concetto di introdurre frutta fresca ho  aggiunto ai 4 alimenti base  altri frutti freschi e secchi.

 

Birchermuesli

 

Ingredienti per una tazza

 

2 cucchiai di fiocchi d’avena

6 cucchiai di latte

2 cucchiai di yogurt naturale

un quarto di una mela grattugiata

4 nocciole leggermente pestate

1 cucchiaino di semi di girasole

1 cucchiaino di mandorle a filetti

1 cucchiaino di bacche di goji

2 fragole tagliate in 4 parti

una decina di mirtilli

mezzo kiwi a pezzi

1 cucchiaio di succo di limone

sciroppo d’acero per zuccherare a proprio gusto

 

Preparazione

Mettere i fiocchi d’avena in una tazza con il latte e lo yogurt e lasciare in ammollo in frigorifero per una notte, la mattina tagliare le fragole, il kiwi, e grattugiare la mela.

Aggiungere tutti gli altri ingredienti secchi e freschi al composto di fiocchi d’avena e zuccherare a piacere con sciroppo d’acero o miele.

Birchermuesli

Placki z cukinii – frittelle polacche alle zucchine

Con il gruppo dell’Abbecedario siamo arrivati al traguardo del nostro viaggiare attraverso la comunità europea finendo il nostro viaggio in Polonia dove Anna ci accompagna nella visita e ci apre le porte alla cucina polacca con il suo Zurek,  ci siamo divertiti a sfrugugliare nel web alla ricerca delle tradizioni culinarie europee scoprendo piatti tipici e varie versioni,  a volte abbiamo scoperto piatti molto diversi dalle nostri abitudini e a volte abbiamo trovato molte affinità ma in ogni caso sedersi davanti a una tavola imbandita fa trovare tutti d’accordo indipendentemente dalle proprie idee politiche religiose o sportive!!!

Io ho scelto una ricetta veloce  e facile ma molto sfiziosa, frittelle di zucchine.

Ingredienti per 3 : 300 gr. di zucchine gratuggiate, 1 uovo, 40 gr. di farina, sale, olio q.b.

Preparazione : amalgamate la farina setacciata con l’uovo per ottenere una pastella liscia, salate con qualche presa di sale e aggiungetevi le zucchine gratuggiate con una gratuggia a fori larghi, rigirando finchè saranno tutte ben ricoperte dalla pastella. Scaldate in una padella antiaderente un cucchiaio di olio, versate una cucchiaiata del composto e schiacciate leggermente dando una forma tondeggiante, lasciate dorare per 3 minuti e poi girate per altri 3 minuti o finchè sono dorate. Accompagnate con salsa a piacere, ma anche da sole vanno benissimo ^__^

 

 

Pain Cramique (Belgio)

E dopo il o lo? Waterzooi addolciamoci la vita con il pane dolce con cui i Belgi amano fare spesso la colazione, praticamente una delle tante varianti di panbrioche in questo caso con l’uvetta che a dir la verità si apprezza molto volentieri anche qui in Italia. Loro amano questo pan dolce magari tostato e spalmato di burro e marmellata, ma pure io lo amo così e dato che sto ospitando la carovana dell’dell’abbecedario e ci troviamo in Belgio ho giusto la scusa per proporre questo pain cramique di cui ho letto la ricetta dal cavoletto original fiamminga.

Ingredienti : 130 ml di latte, 350 gr di farina 0, 90 gr lievito madre o 10 gr di lievito di birra, 1/2 cucchiaino di sale, (70) 50 gr. di burro fuso, 60 gr di di zucchero, un uovo, 2 manciate di uvetta bionda morbida .

Note : io l’uovo l’ho dimenticato e di burro ne ho messo 50 gr. il risultato è comunque buono (qui nessuno ha avuto di che lamentare), quindi potete decidere voi se aggiungerlo o meno

Se non lo mettete vi consiglio di aggiungere qualche cucchiaio di latte in più per mantenere l’equilibrio dei liquidi, ottenendo un impasto compatto ma morbido.

Importante è che l’impasto lieviti bene e se usate come me il lievito madre, fate in modo che sia rinfrescato da poco, al massimo dal giorno prima.

Preparazione : Intiepidire poco poco il latte e scioglieteci dentro il lievito. Far sciogliere il burro e lasciarlo a raffreddare, mettere l’uvetta a bagno in acqua tiepida che poi strizzerete, ma saltate questo passaggio se usate dell’uvetta già morbida.

Inserire nella planetaria, la farina, lo zucchero, il sale, e poi l’uovo sbattuto se lo mettete, aggiungere poco a poco il latte con il lievito alternato al burro fuso e impastate a velocità media. Una volta che tutto è compattato lavorate per circa 10 minuti a mano aggiungendo e incorporando bene l’uvetta cosicché da ottenere un impasto liscio, omogeneo e morbido.

Sistemare l’impasto in un ciotola coprite con della pellicola, e lasciare 2 – 3 ore a lievitare, poi sistemare in frigorifero per una notte intera. La mattina dopo, riprendere l’impasto dategli la forma e sistematelo in un contenitore da plumcake rivestito con carta da forno. Lasciar lievitare coperto in forno con la lucetta accesa fino a che si gonfierà di nuovo, circa un’ora.

Spennellate con del tuorlo sbattuto con un cucchiaio di latte (io non l’ho fatto), infornate a 190°C per circa 20 minuti, poi abbassate a 175 e lasciate altri 10 minuti, fate la prova stecchino e se esce asciutto e pulito sfornate e lasciate raffreddare completamente prima di tagliare…. se ci riuscite, il profumo vi metterà a dura prova!