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quasi una parmigiana di zucca

 Io sono abituata ad usare le zucche mantovane dalla buccia verde scuro e particolarmente dura, tonde schiacciate ai poli, dalla polpa soda e giallo vivo. Sono adatte a fare i famosi tortelli di zucca, gli gnocchi e buonissima al forno alla pari delle patate proprio perchè la polpa risulta saporita e compatta, da qualche tempo ho conosciuto anche la butternut che mi arriva nella cassettina e anche quella è abbastanza soda dalla buccia color rosa chiaro e dalla polpa arancione e più tenera, ma al meridione invece ho visto usare zucche lunghe come colli di cigno, dalla buccia morbida e dalla polpa più viscida e di un colore arancione vivo, me ne erano state regalate e una volta cotte non mi avevano entusiasmato e son finite nel minestrone. Quest’anno me ne hanno regalato un’altra……. vedendola mi è piaciuta un sacco, e generosamente come sempre me l’hanno regalata, e mi son portata a casa una zucca di circa 4 kg. presa dal fatto che mi piacevano le sue rotondità e condizionata che guardandola ho pensato subito a Cenerentola, magari l’aveva posteggiata lì ………….e io la lasciavo a piedi ^ ___ ^
Depositata sulla mia finestra era così in attesa di essere consumata prima che si trasformasse in carrozza!!!

Quando l’ho tagliata l’ho trovata morbida e dall’aspetto  molto simile a quelle dalla forma allungata, provandone cucinare una fetta ho avuto conferma che così era………caspita e ora 4 kg. di zucca che non è esattamente come vorrei, come li smaltisco??
quindi partendo dal fatto che la polpa era morbida e si poteva tagliare facilmente ho pensato di farci  qualcosa al forno  a fettine sottili …….tipo………..una cosa simile alla parmigiana di melanzane……o perlomeno l’idea era quella…..e seguendo questa traccia sono arrivata a questa preparazione.


Ingredienti per 4 :

1,400 kg. di zucca di cenerentola,

circa 1- 1,50 hg. di pane raffermo da grattugiare (io ho usato due ciabatte medie),

un rametto di rosmarino,

1 rametto di salvia,

2 piccoli spicchi di aglio,

origano secco, peperoncino secco a piacere,

150 gr. di formaggio tipo brie,

due cucchiai di olive taggiasche sott’olio,

un barattolo da 400 gr. di polpa di pomodoro,  sale e olio qb.

Preparazione : mettere a soffriggere con tre cucchiai di olio uno spicchio di aglio e quando comincia dorare versare la polpa di pomodoro spolverandola di origano secco e peperoncino a piacere, lasciare cuocere 15 minuti a fuoco moderato.

Mondare la zucca e tagliarla a fettine sottili (2 – 3 mm.) metterle a strati nello scolapasta  e salare ogni strato (come si fa per le melanzane) appoggiarvi un peso sopra e lasciarle così almeno un’ora.
Sciacquarle stenderle su uno strofinaccio e tamponarle per togliere l’acqua in eccesso, accendere il forno a 210 gradi e preparare il pane  frullandolo con salvia, rosmarino e uno spicchietto d’aglio e alla fine aggiungere un cucchiaino di sale.

Mettere la zucca in una teglia da forno sistemandola a strati, spolverizzate ogni strato con il pane aromatizzato e spruzzate con olio, finite con la zucca sulla quale fate uno strato con metà della polpa di pomodoro precedentemente preparata, infornate per circa 40 minuti. (provate la cottura con lo stecchino da spiedini)

Togliete dal forno e aggiungete sopra l’altra metà di pomodoro, il formaggio tagliato a listarelle e le olive in ordine sparso, rimettete in forno fino a quando vedrete il formaggio sciolto ( poco più di 5 minuti).

fiori di zucca ripieni spolverati di cous cous

Nell’orto di papà spuntavano tanti bei fiori di zucca praticamente uguali a quelli delle zucchine, li ho guardati ma lì per lì non ho pensato di poterli usare…… un piccolo pensiero che li potevo preparare in qualche modo però mi era rimasto…..stavo già per andarmene quando ho bloccato la partenza e di corsa ne ho raccolta una dozzina circa, una volta a casa prendendo un’idea qui e una là le ho assemblate e questo è quel che ne è uscito…..passando da Ale per lasciarle una ricetta per la raccolta dell’anniversario del cibo in scatola ho intravisto un banner con le zucchine e quindi le porto anche questa per quest’altra raccolta


Ingredienti per 12 fiori : 100 gr. di robiola, 300 gr. di ricotta, una decina di fili di erba cipollina, un cipollotto grosso o una cipollina, 12 fiori, sale e pepe, una manciatina di foglie di basilico e una di rucola, due cucchiai di nocciole, un’acciuga, olio q.b. circa 10  pomodorini, 150 gr. di cous cous, acqua bollente quanto basta.

Preparazione : pulite i fiori tagliando il pistillo all’interno e togliendo eventuali impurità, setacciate la ricotta e la robiola, tagliate finemente l’erba cipollina con la forbice e amalgamatela bene salando e pepando. Tritate fino il cipollotto e stufatelo con un cucchiaio di olio e uno di acqua lasciando che si asciughi tutta l’umidità, lasciate raffreddare e poi unite alla crema di formaggio ottenuta amalgamando i due formaggi. Mettetela in sache a poche con una bocchetta molto larga o meglio lasciatela senza, riempite ogni fiore. Scaldate la bistecchiera preventivamente ricoperta di alluminio di una lunghezza doppia rispetto alla bistecchiera in modo da usarlo sia da base che da coperchio,  spennellate di olio e una volta che avrete sistemato i fiori aggiungete un cucchiaio di acqua che farà il vapore per cuocere quando avrete ripiegato sopra la metà di alluminio come coperchio. Lasciate cuocere una decina di minuti a fuoco moderato.
Intanto preparate un pesto con le nocciole, il basilico e la rucola, l’acciuga e mezzo bicchiere di olio. Tagliate a piccoli pezzetti i pomodorini e versateli nel pesto una volta pronto, mescolate bene e se fosse troppo denso allungate con del limone o semplicemente con acqua regolando di sale, deve risultare fluido non a crema.

Preparate il cous cous seguendo le indicazioni sulla scatola e conditelo con poco olio rigirandolo bene e sgranandolo, spargetelo sui fiori una volta impiattati e sgocciolatevi sopra il condimento del pesto.

Tacheen (Iran)

Sto leggendo e ormai finendo il libro – Pane e acqua di rose – un libro rilassante senza colpi di scena, ma scorrevole  dove tre sorelle scappate dall’Iran si sono accasate in Irlanda in una piccola città dove pregiudizi e pettegolezzi non mancano. Aprono un ristorantino e nello scorrere del racconto vengono anche raccontati i piatti che vi si preparano con dettagli che quasi sembra di sentirne i profumi, profumi d’oriente dato che i piatti preparati sono piatti del proprio paese d’origine.  Arrivati alla fine del libro vi si trova una gradevole sorpresa, infatti vi sono le ricette di alcuni  piatti descritti così bene nel libro e dato che una in particolare mi ha incuriosito l’ho provata.

Ingredienti per 4:

400 gr. di riso basmati,

4 cucchiai di olio,

800 gr. di petti di pollo,

2 cipolle tritate,

un infusione di 4 stimmi di zafferano in 4 cucchiai di acqua calda,

2 cucchiaini di curcuma,

300 gr. di spinaci  cotti,

4 uova,

250 gr. di yogurt greco,

1 tazza di mandorle a lamelle,

2 cucchiai colmi di miele, sale e pepe.

 

Preparazione

cuocete il riso seguendo le istruzioni riportate sulla confezione e mettete da parte, tagliate a striscioline i petti di pollo, tritate le cipolle e mettete tutto in padella a rosolare a fuoco medio con olio e metà dell’infuso di zafferano.

Dopo circa 15 minuti aggiungete la curcuma sciolta in un po’ d’acqua, gli spinaci tritati e lasciate insaporire ancora un po’ aggiungendo qualche cucchiaio di acqua se necessario e regolate di sale, poi mettete da parte. Intanto in una terrina sbattete le uova e poi aggiungete lo yogurt, sale e pepe mescolando bene.

Scaldate il forno a 180 gradi, versate il composto di pollo nella terrina dove avete le uova e amalgamate il tutto. Ungete  una teglia da forno di circa 20 x 30 e stendetevi metà del riso in uno strato uniforme, distribuitevi sopra metà del composto di pollo e spinaci e poi ancora riso e a seguire il composto di pollo, per finire con un terzo strato di riso.

In una scodella unite le mandorle con il miele reso fluido e distribuite sulla superficie, questo è il più difficoltoso dato che le lamelle tendono ad attaccarsi ma  con un po’ di pazienza si riesce a distribuirle, magari aiutandosi semplicemente con le mani.

Coprite con un foglio d’alluminio e infornate per un’ora. Una volta sfornato togliete l’alluminio, appoggiate  un foglio da forno su una leccarda e capovolgetela sulla teglia per rigirare il pasticcio di riso con le mandorle sulla base.

insalata con rape rosse al cartoccio

Come già preannunciato continua la mini raccolta di ricette con la rapa rossa, questa volta con qualcosa di fresco e arrosto in combinazione e per rendere il tutto un piatto unico pur rimanendo comunque un piatto light, basta aggiungere una bella cucchiaiata di fiocchi di latte diventando così un piatto goloso e unico.

Ingredienti per 1: una rapa rossa cruda, un’arancia gialla, un quarto di finocchio, insalatina novella, o spinacini  un mazzetto tra origano, maggiorana, erba cipollina, 1 cucchiaino di salsa di soia, 1 cucchiaino di olio evo, 1 cucchiaino di aceto di riso o di mele, fiocchi di latte light,  misticanza di fiori.  ( Sale marino, aglio, rosa damascena, origano, basilico, aglio orsino (aglio selvatico), rosmarino, timo, calendula (tagete), fiordaliso.) 

Preparazione : pelate la rapa (se li avete, meglio con i guanti, o eventualmente basterà lavarsi le mani strofinando con una fettina di limone ) tagliatela a spicchi larghi un dito, preparate un’emulsione con l’aceto, l’olio e la salsa di soia, tritate le erbette tante quanto un cucchiaio di trito, mettete le rape in un foglio di carta forno, e versateci sopra l’emulsione e il trito, chiudete bene e mettete il cartoccio nel recipiente da microonde, infornatele e lasciatele nel forno MO per 3 minuti. Spegnete e lasciate il cartoccio chiuso, intanto pelate a vivo l’arancia e fatela a rondelle, preparatevi l’insalatina lavata,  il finocchio tagliato a carpaccio con la mandolina e preparate il piatto condendo con filo d’olio e sale, aprite il cartoccio e posate la rossa sulle arance, guarnite con un bel cucchiaio di fiocchi di latte per completare e spolverate con la misticanza, per finire una passata veloce con l’olio.

zuppetta di asparagi con frittatina

La primavera è bizzosa, un giorno fa caldino e l’altro torna il freddo, ma almeno se non piove si riesce comunque a uscire e fare piccole escursioni, c’è n’è una che mi attira…a Bolzano a fine mese sarà un tripudio di fiori, non che io abbia il pollice verde….riesco a far morire anche le piante infestanti ;-)) ma oltre alla mostra floreale ci sarà la possibilità di degustare menù con i fiori come protagonisti…..magari prima vediamo le previsioni meteo e poi impegni permettendo si vedrà….se ne parla anche qui  e per restare in tema primaverile, vi lascio una ricetta con i gustosi asparagi che altro non sono anche loro dei fiori in boccio….e dato che un classico è l’abbinamento di asparagi e uova ne ho fatto una rivisitazione in una zuppetta  completa di uova con crostini gustosi che danno un tocco croccante.

Ingredienti per 4 : 1 kg. di asparagi verdi, un porro medio, una patata media, un ciuffetto di erbe aromatiche con timo, salvia, origano e basilico, 4 uova, due panini tipo ciabatta, 750 ml. di brodo chiaro di verdura (non passato) rosmarino, olio, sale e pepe qb.

Preparazione : tagliare finemente il porro e farlo insaporire in un filo d’olio e mezzo mestolino d’acqua per 4 minuti, intanto tagliuzzare tutte le erbette aromatiche, pelare e tagliare a fette sottili la patata e anche gli asparagi tenendo intere le punte (se sono grosse tagliatele a metà per la lunga) versare il tutto nella pentola con il porro, lasciate cuocere per qualche minuto  per fare ben amalgamare i profumi. Versate poi 750  ml. di brodo chiaro di verdura, va bene anche con il dado biologico e lasciate cuocere senza coperchio così i colori rimarranno vivi, per circa 20 minuti o comunque fino a quando il tutto è morbido. Mettete da parte alcune punte di asparago per decorare. Prendete 5 o 6 cucchiai dell’insieme  e frullatelo,  poi rimettete nella pentola e mescolate. Tagliate a cubetti il pane e fatelo rosolare in una pentola antiaderente con un filo d’olio,  salate e aggiungete degli aghi di rosmarino tagliati finemente. Preparate con ogni uovo una frittatina morbida e invece che salarla spolveratela con del reggiano grattugiato. Mettete nel piatto la zuppetta con al centro il pane e sopra la frittatina, decorate con le punte intere d’asparago.

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