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Pasta agli agretti, un bicolore azzeccato

Pasta agli agretti,

Oggi è una bellissima giornata e non solo meteorologica con cielo azzurro e sole, ma è iniziata una nuova ed entusiasmante avventura chiamata SAYGOOD!!

Un sito dove potrete spaziare tra le ricette di 160 foodblogger (di cui anch’io faccio parte) animate da tanta passione per tutto quel che può essere portato in tavola, ricette varie da quelle facili e veloci alle più sane e salutari ma anche che “viaggiano” senza confini per il mondo, gluten free, vegan e ovviamente ricette tradizionali italiane.

Inoltre troverete informazioni su eventi del food e ristoranti che vale la pena visitare. Ma seguiteci perchè il progetto è solo all’inizio e sicuramente si evolverà con altre rubriche interessanti.

Ma non di sole ricette e mondo food si parlerà, avrete modo di trovare suggerimenti per i vostri viaggi con foto bellissime che vi faranno sicuramente venir voglia di preparare le valigie o di fare una gita fuori porta, niente articoli da rivista patinata ma luoghi visti con gli occhi di chi ha avuto l’occasione di visitare quei luoghi e che vi darà le proprie impressioni e informazioni utili per un vostro eventuale viaggio.

Che dire? … non vi resta altro che seguirci 🙂

 

Pasta agli agretti

Gli agretti sono una verdura non conosciutissima ma in realtà è un buon contorno da tenere presente, gli agretti o barba dei frati sono leggermente aciduli e carnosi, come si vede dalla foto assomigliano solo alla vista, all’erba cipollina che è però cava, questi  invece sono fili più pieni e ricchi di vitamina A e C.

Si toglie la parte radicale rossiccia e il piccolo fusto degli steli, una bella risciacquata e sono pronti per essere cucinati. Si possono fare al vapore, bolliti o saltati direttamente in padella l’importante è che siano tutte cotture molto brevi ( nell’ordine di pochi minuti) per non scuocerli.

La sua stagione inizia da marzo per arrivare a fine maggio e ora che sono arrivati io ne voglio approfittare, ho fatto questa pasta agli agretti ma li ho già preparati in diversi modi e fatti scoprire anche a dei miei amici che non li conoscevano, se siete curiosi delle varie preparazioni le potete trovare facilmente sul mio blog in dispensa. 

 

Ingredienti per  2

Un mazzo di agretti detti anche barba di frate

Una decina di mandorle

Una miscela delle seguenti spezie – aromi :

2 cucchiaini di coriandolo in polvere

1 cucchiaino di origano secco

1 cucchiaino scarso di aglio in polvere

2 prese di cipolla rossa in polvere

1 cucchiaino di sale fino

160 gr di spaghetti

Olio 4 – 5 cucchiai

 

La preparazione della ricetta la trovate qui

Pasta agli agretti,

Zuppa cuata, tipica sarda

zuppa cuata

zuppa cuata

 

Questa è una ricetta talmente facile che saprebbe farla anche un neofita in cucina riuscendo a fare la sua bella figura.

Grazie al gioco dello scambio ricette tra blogger abbinate a sorpresa su Facebook, ognuna di noi si impegna a realizzare una ricetta del blog a cui è stata abbinata. Io son capitata molto bene dato che il mio blog viaggia molto per le cucine del mondo ho l’occasione di fare un viaggio nella strepitosa Sardegna che mai mi ha deluso.

Sbarcata direttamente a casa di Antonietta le copio questa ricetta tipica sarda con ingredienti poveri che hanno sempre fatto parte delle dispense delle case dei pastori, la ricetta viene chiamata zuppa cuata ma in realtà è molto simile ad una lasagna al forno con il top leggermente croccante che nasconde una gustosa morbidezza.

Antonietta ci spiega infatti che la parola zuppa veniva usata nel medioevo nella cucina italo-aragonese che dominava il sud Italia in quel periodo per tutti i piatti che prevedevano il pane intriso nel brodo.

Ho provato a fare la zuppa cuata sia in bianco che con un po’ di passata di pomodoro e ve le consiglio tutte e due.

La mia preferita rimane comunque quella in bianco. La passata di pomodoro infatti non fa parte delle mie preferenze ( lo so, la cosa vi sembra strana, non vi dico come lo è sembrata ai miei parenti meridionali acquisiti 😀 ma a me i pomodori piacciono solo freschi o appena saltati in padella per la pasta) .

Qui, quindi, la pasta è perennemente in bianco ovviamente con verdure varie o ragù … squisitamente bianco pure lui 😀 

 

Zuppa cuata, tipica sarda

 

Ingredienti per 4 persone

250 g di pane Carasau

700 ml di brodo di carne (o vegetale)

300 gr di formaggio  ( io ho usato scamorza e pecorino sardo)

sale, pepe, noce moscata, origano secco

 

Preparazione 

Preparare un brodo di carne mista oppure un brodo vegetale limpido come ho fatto io con carota cipolla e sedano.

Tagliate a fette il formaggio e grattugiate il pecorino.

Fare un primo strato di pane Carasau, versate mezzo mestolo di brodo e distribuite le fette di formaggio e il pecorino, spolverizzate con origano e noce moscata. Continuate alternando gli ingredienti e il brodo fino a finire il pane.

Terminate con il formaggio e qualche fiocchetto di burro. Mettere in forno preriscaldato a 180° per una ventina di minuti fino a doratura della superficie.

 

zuppa cuata

Pasta al cavolo nero e pomodorini secchi

pasta al cavolo nero e pomodorini secchi

pasta al cavolo nero e pomodorini secchi

Sabato sera una cena fra amici di vecchia data con cui chiacchierare tra un boccone e l’altro e passare una serata all’insegna del buon umore che é meglio di un qualsiasi rimedio antietá e contrasta i radicali liberi alla grande 😀

Per andare incontro a chi é vegetariano e chi ha problemi di celiachia ho quindi pensato ad un menú che fosse gluten free e anche in parte vegetariano e onnivoro. Come primo ho scelto questa pasta (di riso e mais) con cavolo nero e pomodorini secchi sott’olio.

A seguire ho preparato dei “pacchetti” di lonza di maiale ripieni di formaggio e speck che mi ha preparato il mio macellaio, scarola imbottita, polpettine di ricotta cace o ova, bietoline all’olio e limone, insalata mista e per finire una  fufflosa gluten free al cacao con ganache al cioccolato fondente e caffé.

Pasta al cavolo nero e pomodorini secchi

Ingredienti :

un mazzo di cavolo nero
2 cucchiai di pomodorini secchi sott’olio
uno spicchio di aglio
uno spicchio di cipolla rossa o uno scalogno
reggiano grattugiato a piacere
150 gr. di pasta
olio, pepe e sale

Preparazione :

Scegliete le foglie piú piccole del mazzo di cavolo nero oppure tenete le foglie piú grandi ma togliete le coste che sarebbero troppo coriacee.

Lavatele e poi sbollentatele in acqua leggermente salata per pochi minuti ( circa 2 devono rimanere al dente) Poi scolate e lasciate intiepidire.

In una padella fate soffriggere in abbondante olio l’aglio e la cipolla tritata finemente per 3 minuti poi versate anche i pomodorini e lasciate insaporire 5 minuti a fuoco basso, regolate di sale. Tagliate a grossi pezzi il cavolo e aggiungetelo nella padella continuando a cuocere per altri 10 minuti.

Intanto cuocete la pasta e una volta cotta unitela al cavolo, girate in modo che tutto si amalgami bene, spegnete il fuoco spolverate con del reggiano e impiattate, chi vuole puó aggiungere ancora del reggiano e un po’ di pepe.

pasta al cavolo nero e pomodorini secchi

tagliatelle ai piselli, piatto tipico veronese e S.Zeno a Verona

tagliatelle ai piselli e pancetta

tagliatelle ai piselli

Questo primo piatto é un tipico piatto veronese che si usava mangiare nel giorno di San Zeno, il patrono della cittá che si festeggia in primavera nel mese di maggio.

Ora si mangiano in qualsiasi giorno lo si voglia, e fino a pochi anni fa la ricorrenza era il 12 di aprile ma dal 2012 é stata spostata al 21 di maggio dato che cadeva spesso all’interno delle feste pasquali.

Qui vengono chiamate paparele ai bisi

tagliatelle ai piselli

Le tagliatelle ai piselli, rigorosamente all’uovo si avvinghiano ad una saporita pancetta e ai  piselli piccoli e freschi che sbocciano e maturano proprio in primavera, una pioggia di parmigiano per finire le renderá ancora piú saporite.

 

tagliatelle ai piselli, piatto tipico veronese e S.Zeno a Verona

 

Ingredienti per 2 – 3 persone

160 gr. di fetuccine all’uovo

300 gr. di piccoli piselli freschi giá mondati

un grosso cipollotto

un piccolo spicchio di aglio

30 gr. di pancetta

prezzemolo

olio, burro, sale e pepe

Ingredients:

160gr Fettuccine

300 gr fresh peas

1 big spring onion

1 little clove of garlic

30gr of bacon

Parsley

Oil, butter, salt and pepper

 

Preparazione

Tritate la pancetta, il cipollotto e l’aglio, metteteli in una padella con olio e burro e lasciate cuocere 5 minuti.

Aggiungete i piselli e lasciate stufare 5 minuti poi versate mezzo bicchiere di acqua o brodo vegetale, salate e pepate. Fate cuocere a fuoco basso finché i piselli saranno teneri.

Spegnete il fuoco e spolverate con il prezzemolo tritato.

Lessate le fetuccine per 3 minuti scolate e versate nella padella con i piselli, rigirate e lasciate ad insaporire per qualche minuto.

Impiattate e cospargete con abbondante parmigiano reggiano le vostre tagliatelle ai piselli.

 

Cartoline da Verona

Dato che vi ho accennato al nostro patrono vi lascio qualche cartolina della basilica di S. Zeno e se vi trovate a passare troverete anche l’opportunità di partecipare all’evento – San Zen che ride – la festa del quartiere che rende omaggio al santo dal pomeriggio del 20/05 al 22/05

 

San Zeno

la facciata della Basilica di San Zeno é in stile romanico con un grande rosone che richiama la ruota del destino/fortuna con l’intento di ricordare la precarietá dei beni terreni a cui l’uomo non dovrebbe essere troppo attaccato e di cui potrebbe essere privato in qualsiasi momento.

campanile San Zeno

Il suo campanile alto 62 metri, é discostato dalla basilica e si trova in un piccolo giardino a fianco, alterna tufo e cotto ottenendo cosí un aspetto bicromatico.

San Zeno

all’interno la basilica é su tre livelli: la  lunga navata divisa in tre parti da due file di colonne e il pavimento bicolore in marmo di Verona allo stesso  livello della strada,  al centro la cappella inferiore con la cripta dove é custodito il corpo del santo a cui si accede scendendo una scala, e il presbiterio rialzato dove é situato l’altare raggiungibile da due scale laterali.

affreschi San Zeno

alcuni affreschi da ammirare …

cripta di San Zeno

la cripta con il santo in mostra il cui viso é ricoperto da una maschera.

mercatino San Zeno

e se siete appassionati di mercatini vintage e di artigianato ricordate che nella piazza antistante la basilica ogni primo del mese si tiene appunto il mercatino.

Pesto all’avocado e rucola

pesto avocado rucola noci macadamia

Pesto all'avocado e rucola

Per chi ama l’avocado questo é un buon modo di usarlo oltre alla classica e buona insalata mista o per farne una “maionese” vegana.

Nel caso di questa ricetta diventa un condimento, un Pesto all’avocado e rucola per la pasta che diventa cremosa e molto appagante.

L’unico inconveniente di questo frutto é che si ossida abbastanza velocemente e il suo verde brillante scurisce quindi é meglio prepararlo sempre poco prima di usarlo.

Questo frutto ricco di omega 3 vitamina A ed E riesce a rallentare l’invecchiamento, aiuta a contrastare i depositi di colesterolo e quindi si rivela un vero e proprio toccasana per la salute del cuore, ha poteri antinfiammatori e inoltre è ottimo per trattare i capelli molto secchi  facendone un impacco mescolando a mezzo avocado un tuorlo 1 cucchiaino di miele e 1 di olio ( vedi qui)

 

Pesto all’avocado e rucola

Ingredienti (2  / 3 porzioni)

1 avocado grande maturo ma sodo

un bel mazzetto di rucola

10 + 5 noci macadamia (o pinoli o altro frutto a guscio preferito)

qualche goccia di tabasco (facoltativo)

olio, sale e pepe

 

Preparazione 

Mettere in un mixer 10 noci e frullarle fino a renderle a crema con l’aggiunta di un cucchiaio di olio, dopo aver sbucciato e tolto il nocciolo all’avocado aggiungerlo nel mixer con il tabasco e un pizzico di sale e farlo andare per rendere tutto omogeneo.

Lavate la rucola e tamponatela per bene per asciugarla al meglio, tritatela grossolanamente e aggiungetela all’avocado, fate girare pochi secondi in modo che rimanga comunque un po’ visibile nella crema ottenuta.

Fate con le 5 noci rimaste una granella grossolana e tostatela.

Una volta cotta la pasta, versate la crema in una terrina e regolate con l’olio e pepe a piacere, diluite con poca acqua di cottura della pasta e versateci quest’ultima rigirando per bene in modo che si avvolga bene del pesto, impiattate e spolverate con la granella tostata.

NOTE – Si consiglia di preparare il pesto d’avocado finché sta cuocendo la pasta o non prima di 30 minuti circa questo per ovviare alla sua ossidazione e mantenere il suo colore verde ben vivo, se rimane copritelo con la pellicola e tenetelo in frigorifero ma comunque la superficie scurirá, sará meglio consumare in 1 o massimo 2 giorni, buono anche da spalmare sul pane.