Tagpatate

Baccalà patate e carote viola

baccalà patate e carote viola

baccalà patate e carote viola

 

Qui il menù della settimana prevede un paio di volte pietanze di pesce, preparato con varie cotture, dal forno alla piastra in padella e perchè no? pure crudo. Ho trovato un filetto di baccalà sottovuoto e l’ho subito preso dato che il baccalà sotto sale abbisogna di essere ammollato in acqua per circa 3 giorni cambiandola spesso,  avere l’occasione di trovarlo già pronto per la cottura era allettante, ho pensato di mettere baccalà patate e carote viola in padella.

Il baccalà, da non confondere con lo stoccafisso che qui nel Veneto viene chiamato comunque baccalà, lo si può trovare ricoperto di sale e in quel caso deve appunto essere dissalato con l’ammollo in acqua.

Se volete sapere come dissalare il vostro baccalà intero o in filetti QUI  trovate esattamente come fare.

 

Baccalà patate e carote viola

Ingredienti per 4

500 gr di baccalà sotto sale già ammollato

250 gr di carote viola o arancione

250 di patate

4 bacche di ginepro

4 grani di pepe

1 cucchiaino di granelli di senape

1 cucchiaino di rosmarino tritato

1 cucchiaino di semi di finocchio

1 spicchio di aglio

olio, sale, prezzemolo

 

Preparazione

Tamponate con carta da cucina il baccalà e tagliatelo a cubotti.

In una terrina versate 4 cucchiai di olio, unendo le bacche di ginepro, di pepe e la senape aggiungete anche il baccalà rigirandolo un po’ per farlo avvolgere dalla marinata.

Lasciate riposare coperto per un’ora in frigorifero.

Pelate carote e patate, tagliate in piccoli pezzi e cuocete al vapore per circa 15 minuti, nel caso dell’uso di carote viola cuocete separatamente dato che rilasciano colore e andrebbero a macchiare le patate.

Scaldate 4 cucchiai di olio con l’aglio e unitevi le patate cotte il rosmarino i semi di finocchio e il prezzemolo, regolate di sale e cuocete per altri 10 minuti con coperchio, versate anche il baccalà e lasciatelo ad insaporire per altri 10 minuti.  Condite a parte le carote viola con olio pepe e sale.

Servite il baccalà tiepido con le patate e aggiungete solo alla fine i tocchetti di carote viola e un po’ di prezzemolo tritato.

 

baccalà patate e carote viola

Polpette quinoa piselli vegan

Polpette quinoa piselli vegan

 

Per contenere le proteine animali di cui abbiamo bisogno ma in una quantitá moderata le ho sostituite con proteine vegetali altrettanto valide facendo delle polpette di quinoa piselli e patate viola al sughetto, giusto per non toglierci la soddisfazione di una scarpetta 😀

La quinoa è una pianta erbacea appartenente alla stessa famiglia di spinaci e barbabietole, ma spesso scambiata per un cereale, per via dei suoi chicchi che la rendono molto simile a tale categoria alimentare e vegetale.

Per gli Inca rappresentava un alimento tanto prezioso da essere soprannominata “Madre di tutti i semi”. La quinoa è un alimento benefico e molto versatile in cucina.

Povera di grassi saturi e colesterolo, la quinoa è una buona fonte di magnesio e presenta nel complesso un buon equilibrio tra proteine e carboidrati. Il suo contenuto proteico è superiore a quello di riso, miglio e grano. Notizie prese da Greenme

Polpette quinoa piselli vegan

Ingredienti per 4 (circa 20 / 25 pezzi a seconda della taglia)

350 gr patate (io quelle viola)

150 gr quinoa

320 ml di acqua

150 gr piselli surgelati o freschi

mezza cipolla

4 cucchiai di semi di zucca

2 cucchiai di semi di lino

un trito di erba cipollina, erba aglina, e mentuccia ( o altri aromi a scelta)

400 gr polpa di pomodoro ( meglio conservata in barattolo di vetro)

1 spicchio di aglio

foglioline di basilico

 

Preparazione

Mettere a cuocere la quinoa in acqua salata per 20 minuti, poi spegnere il fuoco coprire e lasciare a gonfiare ancora

Cuocere le patate e renderle a  purea. Tritare finemente la cipolla e metterla in una padella con 3 cucchiai di olio a cuocere fino che é tenera, aggiungere i piselli il trito di aromi e mezzo bicchiere di acqua, salare e cuocere per circa 15 minuti e far asciugare il fondo di cottura.

Frullare i semi di zucca e i semi di lino fino a rendere a farina e unire alla quinoa amalgamando bene.

A parte preparate un sughetto di pomodoro classico, con uno spicchio di aglio soffritto in un paio di cucchiai di olio a cui aggiungere la polpa di pomodoro mezzo bicchiere di acqua, sale e peperoncino ( facoltativo). Cuocere circa 20 minuti a fuoco moderato e poco prima della fine mettete foglioline spezzate di basilico fresco.

Unire la purea di patate e i piselli alla quinoa rigirando bene con  una spatola, versate ora anche i piselli e rigirate delicatamente per inglobarli al composto. Con le mani inumidite formare polpette della taglia di una grossa noce.

In una  grande padella  versate un paio di cucchiai di olio e un pezzetto di burro, scaldate e adagiatevi delicatamente le polpette, rosolatele qualche minuto rigirandole. Per finire versate il sughetto e lasciate insaporire altri 5 minuti con coperchio. Servite calde.

Vi ricordo che sto ospitando il simpatico contest della mistery basket e che sarei felice di ricevere una vostra ricetta, su mettetevi alla prova come i concorrenti di masterchef e create una ricetta con gli ingredienti contenuti nel cesto.

Polpette quinoa piselli vegan

Llapingachos una ricetta dell’Equador e salsa maní

Llapingachos una ricetta dell'Equador

I llapingachos sono crocchette o frittelle di patate ripieni di formaggio,  che vengono cotti al forno o in una padella antiaderente. I  llapingachos sono una ricetta dell’Ecuador, in genere serviti come contorno per molti piatti principali ma possono essere serviti anche come antipasto oppure nel caso se ne voglia fare un piatto unico viene accompagnato da una gustosa salsa di arachidi detta salsa de maní, uova fritte, salsicce stile chorizo, insalata di pomodori o lattuga e fette di avocado.

L’abbecedario é ospite da Alessandra in Ecuador e questo piatto va alla sua raccolta.                        

In questa ricetta si parla di polvere di achiote che se ho capito bene é un colorante naturale ma che non ha sapore, trovarlo qui é impossibile e l’ho sostituito con la paprica dolce.

Ho optato per farne un piatto unico perció ho fatto anche la salsa con cui di solito vengono servite le crocchette, la salsa de maní che é una salsa di arachidi  cipolla, paprica/achiote, cumino e coriandolo fresco che io ho sostituito con prezzemolo.

Llapingachos una ricetta dell’Equador

ingredienti per crocchette 

700 gr. di patate giá cotte
2 cucchiai di olio di mais
mezza cipolla rossa tritata
2 cucchiaini di paprica dolce
150 gr. di mozzarella o formaggio tipo caciotta fresca
un pomodoro grande e 2 cucchiai di fettine sottili di cipolla
sale

Ingredienti per la salsa :
2 cucchiai pieni di burro d’arachidi
125 ml. di latte
mezza cipolla rossa tritata
1 cucchiaino di cumino
1 cucchiaino abbondante di paprica dolce
2 cucchiai di olio di mais
un piccolo mazzetto di coriandolo o prezzemolo tritato finemente

 

Preparazione per le crocchette

Mettere un po’ d’olio con la cipolla tritata e la paprica dolce in una padella girare e cuocere finché la cipolla é morbida. Tritare il formaggio.

Schiacciare le patate con il passaverdure o il passapatate e versatevi il soffritto amalgamando bene, lasciare riposare l’impasto coperto per un’ora circa al fresco in frigorifero cosí da

Riprenderlo e farne delle palline con una quantitá tipo un cucchiaio da tavola colmo. Farci una fossetta al centro e riempire con il formaggio scelto tritato.

Chiudere ogni pallina con il formaggio al centro dandogli una forma arrotondata, rimettere almeno mezz’ora in frigorifero, poi sistemare su di una teglia foderata di carta forno e appiattirle delicatamente una per una.

Infornare a 200 gradi per 15 minuti o fino a che si siano dorate poi girare delicatamente e far dorare anche l’altro lato.

Tagliate a filetti il pomodoro e unitelo con la cipolla affettata sottilmente condite con olio e sale. Spalmate le crocchette con la salsa e distribuite su ciascuna le verdure decorando con il prezzemolo.

Preparazione per la salsa 

Preparare con un po’ d’olio il soffritto di cipolla tritata paprica e cumino, salare e cuocere finché la cipolla é morbida.

Scaldare metá del latte e versarvi il burro d’arachidi facendolo sciogliere bene, aggiungere poi il resto del latte salare e farlo cuocere a fuoco moderato per circa 10 minuti finché addenserá, a fuoco spento mettete il coriandolo o il prezzemolo tritato tenendone un po’ per decorare.

Llapingachos una ricetta dell'Equador

canadian potato salad

Avevo lessato delle patate ma volevo prepararle con un tocco di sapore in piú e coincidenza vuole che in Canada dove ora ci troviamo con l’Abbecedario facciano un’insalata esattamente con sapori piú decisi rispetto alla piú semplice insalata con olio pepe e sale. (la potete vedere anche qui )
La ricetta andrá a rimpolpare la tavola imbandita da Elena che ci aspetta per assaggiare la cucina canadese.

Vi lascio inoltre una foto delle cascate Niagara il cui nome significa  «acqua che tuona» l’acqua infatti precipita fragorosamente da circa 60 metri, in tutta la propria maestositá che abbiamo potuto appurare dal vivo avvolti dal loro umido velo.



ricordando che i veri abitanti autoctoni del Canada sono loro.

Ingredienti per 2 : due patate medio piccole, mezzo stelo di sedano, mezza cipolla, qualche ravanello (omessi perché fuori stagione), 2 uova, 2 cucchiaini da caffé di senape, prezzemolo tritato finemente, 2 cucchiai colmi di maionese, pepe, sale, olio.

Preparazione : lessare le patate e una volta tiepide farle a fette spesse circa 1 cm., tagliare sottilmente il sedano e la cipolla, mettere a bollire le uova per 7 minuti poi pelarle e farle in 4 spicchi ciascuna.

Amalgamare la maionese alla senape, aggiungere il prezzemolo e un po’ d’olio per rendere la crema piú fluida.
Sistemare le patate in uno strato ricoprirle con la cipolla e il sedano spargere un po’ di prezzemolo, un pizzico si sale e un filo d’olio, distribuire dei ciuffi di crema ma non consumarla tutta.

Aggiungere gli spicchi di uova e condirli con l’aggiunta di prezzemolo  la crema rimasta una macinata di pepe e un ultimo filo d’olio.

 

millefoglie di patate

A volte le cose più semplici sembrerebbero le più scontate ma poi basta una semplice variante e diventano invece un qualcosa che stupisce proprio per la loro semplicità … 

Ho trovato la cosiddetta patata dolce di colore arancione e che per la verità si chiama Batata da non confondere con le patate americane che si trovano qui in Italia solitamente nella stagione delle castagne che sono realmente abbastanza dolci con le quali ho fatto a suo tempo un plum cake, questa lo è molto meno. 

Ha una buccia rossastra una polpa dalla consistenza pastosa e con quel bellissimo colore che vedete sullo sfondo della foto. Vicino alla Batata vi erano le Vitelotte, patate dalle piccole dimensioni e dalla buccia scura con una polpa dal bel colore viola, avendo la sera dopo ospiti a cena ho pensato subito che potevo giocare con quei bei colori senza comunque fare niente di particolarmente elaborato e il risultato è quel che vedete qui.

E dato che oggi è venerdì passo la ricetta al GFFD (gluten-free-fri/day),


Ingredienti per 4 / 5 porzioni : 1 batata media (oppure una grande e ne usate mezza come me), 1 patata media, 2 o 3 patate viola, quest’ultime sono solitamente non molto grandi, fiocchetti di burro, sale aromatizzato con timo e rosmarino.

Preparazione : triturate le foglie del timo e del rosmarino con un paio di cucchiai di sale grosso in un piccolo frullatore ( se ne siete sprovvisti allora triturate a mano le foglie e aggiungetele al sale fino).
Tagliate con il mixer usando il disco – mandolina tutte le patate e sistematele a strati alternando i colori mettendo dei fiocchetti di burro e dei pizzichi di sale al timo e rosmarino su ogni strato, solo sull’ultimo strato passate anche un filo d’olio dato che sarà lo strato più esposto al calore e che potrebbe seccare troppo. 

Coprite con carta stagnola e infornate a 200 gradi per 20 minuti, poi scoprite e lasciate altri 10 / 15 minuti, per essere sicuri della cottura controllate se una forchetta affonderà facilmente nella millefoglie. 

Potete divertirvi giocando con i colori delle patate, io l’ho preparata anche in uno stampo rotondo da torta dando una parvenza di fiore facendo colpo  sui miei ospiti.

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