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Fluffosa al caffé e glassa fondente

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fluffosa al caffé e glassa fondente

Andare ad una cena e portare una fluffosa é sicuro che si fa una bella figura e io ho pensato di portare questa fluffosa al caffé e glassa fondente.

Quella che io chiamo fluffosa è una chiffon cake, un dolce americano che  un gruppo di cui faccio parte e che ironicamente si è dato il nome di Bloggalline chiamava questo dolce fluffy proprio per richiamare la sofficità di questa torta, da lì il passo è stato breve ed è diventata fluffosa grazie anche a lei che ne ha fatto anche un libro con un sacco di varianti.

Questa in linea di massima l’ho copiata dal suo blog Dolci gusti 

Dato che la cena a cui andavo era praticamente al piano sotto il mio ho portato facilmente anche la glassa da aggiungere sulla propria fetta e la cosa é stata particolarmente gradita.

Fluffosa al caffé e glassa fondente

Ingredienti  per uno stampo da 18cm.

200 gr. farina 1 oppure 00

1 cucchiaio raso di caffé in polvere

1 bustina di lievito + un pizzico di bicarbonato

4 uova

60 ml di olio neutro

150  gr. di zucchero ( potete arrivare fino a 200, io preferisco meno dolce)

120 ml. di caffé d’orzo ottenuto con 120 ml di acqua + un cucchiaio colmo solubile

Per la glassa al cioccolato fondente

100 gr. di cioccolato fondente al 70%

30 gr. di burro

100 ml di caffé d’orzo ottenuto con 100 di acqua + 1 cucchiaio colmo di caffé solubile

150 gr. di zucchero a velo

 

Preparazione

In una terrina unite gli ingredienti secchi setacciati, farina, caffé, zucchero, lievito e bicarbonato. Separate i tuorli dagli albumi, montate a neve questi ultimi e metteteli da parte.

Aggiungete agli ingredienti secchi i tuorli rigirate un po’ e a seguire aggiungete gradualmente il caffé d’orzo e poi l’olio.

Amalgamate bene e per ultimo incorporate gli albumi montati.

Accendete il forno a 160 gradi.

Versate il composto nello stampo per chiffon cake senza ungere lo stampo e infornate  per un’ora.

Per la glassa

Sciogliete il cioccolato con il burro a bagno maria. Togliete dal fuoco e integrate con il caffé e lo zucchero setacciato mescolando bene per rendere tutto omogeneo. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente coperto.

Quando la torta sará freddata versatene un po’ sopra e l’altro portatelo in tavola per chi volesse irrorare la propria fetta.

fluffosa al caffé e glassa fondente

Peanut butter

peanut butter

Da molto tempo mi ripromettevo di fare il peanut butter o burro d’arachidi ma ogni volta che  compravo il sacchetto d’arachidi immancabilmente al momento del loro uso me ne ritrovavo giusto una manciata.

Era arrivato il tempo di precedere gli usurpatori di arachidi e questa volta il sacchetto l’ho nascosto fino al giorno della preparazione ed ecco qua il tanto agognato burro d’arachidi.

Il peanut butter non é una crema che viene usata spesso qui in Italia ma in America é pari alla nostra nutella si usa per spalmare sul pane ma anche per fare creme o biscotti e talvolta zuppe. Si trova spesso anche nelle zuppe d’origine africana.

 

peanut butter

 

Ingredienti per 150 gr 

Si puó usare cosí al naturale o anche dolcificare a piacere.

150 gr. di arachidi sgusciate non salate

1 cucchiaio di olio neutro o di arachidi

pizzico di sale (facoltativo)

 

Preparazione

Tostare le arachidi in una padella antiaderente per circa 5 minuti, meglio se distribuite in un unico strato.

Mettere le arachidi tostate in un mixer e far andare fino a ottenere la pasta d’arachidi aggiungendo anche l’olio.

peanut butter

Pumpkin muffins – dolcetti alla zucca

pumpkin muffins

pumpkin muffins

La zucca é tornata!! e con lei é comparso pure l’autunno … o forse é il contrario… 🙂

Le sfumature dei verdi estivi ora virano ai caldi colori dei gialli arancioni rossi.

La festa cromatica celebrata da questa stagione ci conduce lentamente e riempiendoci gli occhi di bellezza cosí da distrarci dal fatto che ci avviamo alle giornate con poca luce e a volte grigie e umide, che io detesto.

Spero che capitan inverno si faccia sentire con i suoi frizzanti respiri rigorosi e cieli nitidi senza lasciare porte aperte al piú umettato e grigiastro fratellastro.

Ma i colori cambiano anche sulle nostre tavole e questi muffins americani presi da questo bel libro ” New York – le ricette di culto ” mi hanno davvero circondato da profumi caldi e molto invernali.

Non avevo ancora provato la famosa pumpkin pie e ho pensato che era arrivata l’ora anche se nel formato muffins, spugnosi e tiepidi hanno colorato le mie colazioni della settimana e non solo la mia.

Vi consiglio di gustarvi questi pumpkin muffins tiepidi così da odorare tutti i profumi delle spezie e magari accompagnati da un té chai con cui si abbina perfettamente.

 

Pumpkin muffins

 

Ingredienti

340 gr, di farina 0

una bustina di lievito

150 gr. di zucchero di canna integrale o muscovado ( io 100 Gr.)

1 cucchiaio raso di cannella

1 cucchiaino da caffé delle seguenti spezie in polvere :

zenzero in polvere ( io mezzo cucchiaio di zenzero fresco)

noce moscata

pizzico di sale

80 ml. di latte fermentato

120 ml. di olio neutro tipo mais o girasole ( io 100 di olio di mais)

2 uova

1 cucchiaino di estratto di vaniglia

100 gr. di formaggio tipo Philadelphia ( io 100 gr. di ricotta asciutta)

450 gr. di purea di zucca cotta

2 cucchiai di sciroppo d’acero

 

Preparazione

Mescolare tutti gli ingredienti secchi ( i primi 7), rendere a crema la ricotta con lo sciroppo d’acero.

Sbattere il latte fermentato, l’olio, le uova. la vaniglia insieme.

Incorporare gli ingredienti secchi mescolando bene, otterrete una pastella densa.

Aggiungere per ultima la zucca e rendere il tutto omogeneo ma non lavorare oltre l’impasto.

Distribuite un po’ d’impasto in ogni pirottino per muffin, e aggiungere al centro un cucchiaino abbondante di ricotta, ricoprire fino all’orlo con altro impasto tutti i pirottini.

Infornate a 180 gradi per circa 20 minuti ( prova stecchino sempre meglio)

Note – se non avete il latte fermentato ma avete dello yogurt e del latte in casa, potete sostituirlo miscelando il siero che si forma nello yogurt, 1 cucchiaio di yogurt e con tanto latte quanto ne serve a raggiungere gli 80 ml.

pumpkin muffins

 

Pancake yogurt e fiocchi d’avena

Pancake yogurt

Una colazione per colmare un po’ di nostalgia di quella grande mela di cui non ne se ha mai abbastanza, dove tornerei piú volte senza pensarci su,  cosa anomala per me che non torno mai nello stesso posto di vacanza, ma a NY avrei ancora un sacco di cose da vedere e spero di tornarci prima o poi per ora colmo questa nostalgia con questi pancake che ho conosciuto e che sono un dolcetto davvero goloso specialmente se addolcite con una crema nocciolata piuttosto che uno sciroppo. Io ho usato la mia  confettura d’uva fragola che in questo caso ho diluito con un po’ d’acqua per renderla più fluida.

 

Pancake yogurt e fiocchi d’avena

Ingredienti 

125 gr. yogurt naturale
250 ml. latte di riso o altro
2 uova
2 cucchiai di miele d’acacia
2 cucchiai di olio di mais o neutro
80 gr. di fiocchi d’avena
130 ml di latte di riso o altro
200 gr. di farina 00
10 gr. di lievito

 

Preparazione

La sera prima mettete in ammollo i fiocchi d’avena con 130 di latte e lasciate per una notte.

La mattina in una ciotola sbattere gli ingredienti liquidi ( i primi 5) e in un’altra ciotola unite farina e lievito.

Incorporate un po’ alla volta la parte liquida nella farina e amalgamate fino ad ottenere una pastella omogenea. Non lavoratela troppo giusto quel che basta altrimenti in cottura poi potrebbero diventare gommosi.
Incorporate anche i fiocchi d’avena.

Scaldate una padella antiaderente e ungetela con un cucchiaino di olio, poi versate mezzo mestolo alla volta di pastella lasciando che si espanda, cuocete 3 minuti fino a quando vedrete formarsi delle bollicine in superficie.

Con una spatola controllate che si sia dorata sotto e giratela per altri 2 minuti circa.

A questo punto decidete se spalmare con crema nocciolata, addolcire con il piú classico sciroppo d’acero o altro come ho fatto io che ho usato confettura diluita d’uva fragola

 

Pancake yogurt

canadian potato salad

Avevo lessato delle patate ma volevo prepararle con un tocco di sapore in piú e coincidenza vuole che in Canada dove ora ci troviamo con l’Abbecedario facciano un’insalata esattamente con sapori piú decisi rispetto alla piú semplice insalata con olio pepe e sale. (la potete vedere anche qui )
La ricetta andrá a rimpolpare la tavola imbandita da Elena che ci aspetta per assaggiare la cucina canadese.

Vi lascio inoltre una foto delle cascate Niagara il cui nome significa  «acqua che tuona» l’acqua infatti precipita fragorosamente da circa 60 metri, in tutta la propria maestositá che abbiamo potuto appurare dal vivo avvolti dal loro umido velo.



ricordando che i veri abitanti autoctoni del Canada sono loro.

Ingredienti per 2 : due patate medio piccole, mezzo stelo di sedano, mezza cipolla, qualche ravanello (omessi perché fuori stagione), 2 uova, 2 cucchiaini da caffé di senape, prezzemolo tritato finemente, 2 cucchiai colmi di maionese, pepe, sale, olio.

Preparazione : lessare le patate e una volta tiepide farle a fette spesse circa 1 cm., tagliare sottilmente il sedano e la cipolla, mettere a bollire le uova per 7 minuti poi pelarle e farle in 4 spicchi ciascuna.

Amalgamare la maionese alla senape, aggiungere il prezzemolo e un po’ d’olio per rendere la crema piú fluida.
Sistemare le patate in uno strato ricoprirle con la cipolla e il sedano spargere un po’ di prezzemolo, un pizzico si sale e un filo d’olio, distribuire dei ciuffi di crema ma non consumarla tutta.

Aggiungere gli spicchi di uova e condirli con l’aggiunta di prezzemolo  la crema rimasta una macinata di pepe e un ultimo filo d’olio.