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Pinchos mini bruschette (Spagna)

pinchos

pinchos

I pinchos sono una variante delle tapas e fanno uso di un – palillo – che non é altro che uno stuzzicadenti o uno spiedino. Si distinguono per il fatto che hanno per base una fetta di pane tostata tagliata da una baguette e  su cui potete trovare poggiato praticamente qualsiasi cosa da verdure, formaggi, carne e pesce. I pinchos sono tipici di alcune zone della Spagna del nord come i Paesi Baschi dove anni fa li ho conosciuti, sono chiamati pintxos in lingua basca ma hanno la stessa pronuncia.

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Quelli che vi propongo sono due dei pinchos che ho mangiato nell’ultima mia visita in Spagna a Girona e partecipano alla raccolta della dolce Consu – un souvenir nel piatto   dei quali non vi do i pesi ma solo gli ingredienti dato che dipenderá da quanti pinchos farete. In pratica sono delle mini bruschette.

Accompagnate con della buona birra fresca o del sidro ma volendo anche con del buon vino bianco.

 

Pinchos

Ingredienti

fette di pane tipo baguette

 

1 – pinchos

formaggio semistagionato di capra

pancetta affumicata a fette leggermente spesse

foglie di insalata mondata, lavata e tagliata a pezzi

confettura di frutti rossi o in alternativa riduzione di aceto balsamico

Preparazione

Fate tostare leggermente le fette di pane.

Mettete a rosolare la pancetta fino a farla brunire, toglietela e nel suo grasso rosolate gli anelli di cipollotti, anch’essi dovranno prendere un po’ di colore.

Mettete il formaggio di capra, una foglia d’insalata la pancetta altra piccola foglia d’insalata e un po’ di confettura o riduzione di aceto

 

2 – pinchos

formaggio fresco spalmabile o yogurt greco

filetti di acciuga

anelli di cipollotti

Preparazione

Fate tostare leggermente le fette di pane.

Tagliate a metá i filetti d’acciuga e delle fettine del formaggio di capra.

Spalmate il formaggio fresco aggiungere l’acciuga e per finire il cipollotto rosolato.

 

pinchos

Asparagi alla fiamminga (Belgio)

asparagiverdi

Asparagi alla fiamminga

Riprendo una ricetta che Cinzia mi aveva portato in occasione della raccolta di ricette dal Belgio per riproporre in un modo essenziale ma gustoso gli Asparagi alla fiamminga. Il segreto di questa semplice preparazione che a me é piaciuta molto nonostante non abbia cotture particolari é nel condimento, è una ricetta veloce molto saporita che puó essere oltre che un secondo anche un perfetto antipasto.

Preparo questi “fiori” primaverili conditi con olio pepe e sale, ma anche in molti altri modi, a dir il vero li ho usati anche per un budino  ma mai avevo pensato di usare burro e noce moscata, due sapori che si sposano benissimo tra loro e che insaporiscono con un tocco in più.

 

Asparagi alla fiamminga

Ingredienti (per 2  persone)

un mazzo di asparagi freschi

2 / 3 uova

40 gr. o piú di burro

un trito abbondante composto di prezzemolo, a cui io ho aggiunto anche erba cipollina e melissa

noce moscata

Preparazione

1  – Tagliare la parte legnosa agli asparagi, lavarli e portare a bollore in una pentola alta abbondante acqua salata dove cuocere gli asparagi per poco piú di 10 minuti con coperchio sistemandoli dritti in piedi e con le punte fuori dall’acqua.

2 – Scolarli e passarli sotto acqua fredda per fermare la cottura e mantenere il loro colore verde brillante.

3 – Cuocere le uova per circa 8 minuti poi passarle in acqua fredda cosí da pelarle meglio, schiacciatele con la forchetta per renderle a grosse briciole e aggiungetevi un po’ del trito di aromi, salate e pepate.

4 -Proseguite mettendo il burro in un pentolino cuocendolo fino a che comincerá a scurire.

5 – Impiattate gli asparagi e conditeli con metá del burro fuso, distribuitevi sopra il trito di uova e il resto di burro nocciola, per finire una spolveratina di noce moscata.

 

Asparagi alla fiamminga

 

Pasticada stufato dalla Croazia

stufato croato

Pasticada stufato dalla Croazia

L’abbecedario del mondo con questa Pasticada  stufato dalla Croazia è arrivato al capolinea del lungo viaggio iniziato il 6 ottobre 2014 fatto  passando in tutti i continenti perfino in Antartide, dove ogni ambasciatore ci ha accolto alla propria tavola apprezzando tutte le preparazioni da noi portate in ogni tappa.

Ci sono state tappe piú gettonate altre un po’ meno, qualcuno ha perso l’aereo e non é arrivato altri l’hanno perso e l’hanno preso seppur in ritardo pur di arrivare all’ultimo e c’é chi non si é perso neanche una tappa (ho la mano alzata 😀 )

C’é chi si é aggiunto alla carovana di viaggiatori a metá percorso ma quel che é certo é che ci siamo divertiti a scovare le ricette di paesi vicini e simili alle nostre tradizioni, ma anche vicini e con tradizioni molto diverse e paesi all’altro capo del mondo con ingredienti non sempre recuperabili.

Nessuno ha mollato e ad ogni tappa sono arrivate svariate portate dal dolce al salato passando per bevande. Per quest’ultima tappa siamo ospitati da Francesca a Zagabria, nel suo bel blog di ricette e vignette.

La nostra capogruppo Aiú ci ha fatto trovare sempre i biglietti pronti per le partenze, aspettando i ritardatari che in ogni viaggio non mancano mai.

Grazie a lei per l’organizzazione e a tutti i viaggiatori che simpaticamente hanno cercato ricette originali tipiche, cucinato e fotografato sempre con entusiasmo.

Ora é arrivato il momento di depositare le valigie e godersi i ricordi come si fa quando si viaggia sfogliando le foto e noi di foto ne abbiamo!!!

E a conferma del nostro girovagare vi lascio la bacheca dove vedere tutte le ricette portate nelle varie ambasciate da me, ma sempre sulla mia bacheca  di Pinterest troverete tutte le tappe che potrete sfogliare quando vi servirá una ricetta etnica.

Questa ricetta –Pasticada  stufato dalla Croazia è una preparazione molto sostanziosa e sicuramente la possiamo definire un piatto unico e per quanto mi riguarda molto originale.

 

Pasticada  stufato dalla Croazia

Ingredienti

 

700 / 800 gr. di polpa di manzo

fettine di aglio a piacere

50 gr. di pancetta, tagliata a bastoncini

aceto di vino

chiodi di garofano

1 bicchiere di brodo vegetale ( se serve)

1 cipolla

1 carota

1 costa piccola di sedano

2 spicchi di aglio

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

1 cucchiaino di zucchero

1/2 bicchiere di vino rosso

200 gr. di passata di pomodoro

6 prugne

sale, pepe

 

Preparazione

Con il coltello a punta fare dei piccoli tagli profondi al blocco di carne in cui infilare fettine di aglio e di pancetta. Infilare in ordine sparso anche 4 -5 chiodi di garofano. Mettere la carne in una piccola terrina e coprire con aceto e lasciare qualche ora o tutta la notte a marinare al fresco.

Togliere la carne dalla marinata, condire con sale e pepe. Mettere in una casseruola con l’olio di oliva, cipolla, sedano e carote tritate e 2 spicchi di aglio interi ma schiacciati.

Coprire e cuocere per 45 minuti, aggiungere il brodo se si asciugasse troppo. Togliete la carne dalla casseruola e frullare il fondo che si é creato, potete togliere l’aglio o frullarlo.

Aggiungete il concentrato e la passata di pomodoro, lo zucchero, il vino rosso e le prugne, regolate di sale e pepe. Tagliare la carne a fette e rimetterla nella casseruola. Riportare sul fuoco e cuocere finché la carne é tenera e il sugo ristretto.

Poco prima che sia finita la cottura bollite gli gnocchi e quando impiattate serviteli accanto alla carne.

Pasticada stufato dalla Croazia

Lupiaì gndik – bocconcini di fagioli dall’Armenia

polpette di fagioli e cipolla

Lupiaì gndik - bocconcini di fagioli

Siamo alla penultima tappa dell’Abbecedario del mondo e precisamente in Armenia dove ci accoglie Cristina .abbecedario mondiale

In Armenia la cucina ha influenze turche e iraniane ed è molto colorata, varia e spesso elaborata: necessita quindi di cuochi e cuoche molto pazienti ed accurati.

Nel contempo però risulta relativamente magra e leggera, pur rispondendo originariamente alle esigenze di un popolo di montanari, residenti in territori caratterizzati da lunghi inverni molto rigidi e brevi estati torride.

Speziata, ma non eccessivamente piccante, profumata da una miriade di erbette spesso usate fresche, tra cui la menta, il coriandolo, il prezzemolo, l’aneto, un particolare basilico rossastro che solo loro hanno, prevede un consistente impiego di aglio e cipolla. (notizie tratte dall’Associazione ItaliaArmenia)

La ricetta che vi propongo é Lupiaì gndik – bocconcini di fagioli dall’Armenia un antipasto facile e veloce, e se userete fagioli in scatola, non dovrete cuocere niente. (ricetta presa da qui)

Ho accompagnato questi bocconocini Lupiaì gndik – bocconcini di fagioli dall’Armenia con dello yogurt colato condito con sale pepe olio e un po’ di curry, e son piaciute molto anche a me che non mangio cipolla  🙂  ma ci si puó divertire cambiando salse usando sia le piú tradizionali che altre etniche.

 

Lupiaì gndik – bocconcini di fagioli dall’Armenia

Ingredienti per circa 15 pezzi

240 gr di fagioli borlotti, vanno bene anche quelli in scatola

1 piccola cipolla (100 gr.)

1 spicchio d’aglio

100 gr di noci

sale

Il succo di un piccolo limone

un mazzetto di prezzemolo tritato

olio extrav. di oliva

 

Preparazione

Fate cuocere i fagioli che avrete ammollato dalla sera precedente, oppure aprite la scatola e scolateli. Quando saranno teneri, metteteli in una terrina e schiacciateli con la forchetta, senza ridurli ad una crema (si devono scorgere ancora pezzi di fagioli).

Unite la cipolla e l’aglio tritati finemente, il succo del limone, due terzi del prezzemolo, il sale, le noci tritate come una granella.

Con le mani inumidite prendete un po’ d’impasto alla volta ( 1 cucchiaio pieno) e fatene delle palline. Disponetele su un piatto di portata, irroratele con un filo d’olio e cospargetele del resto del prezzemolo.

Conservate in frigo fino al momento di servire.

Lupiaì gndik - bocconcini di fagioli

Sharlotka (Russia)

torta di mele russa

Sharlotka

Eccoci arrivati in Russia, l’Abbecedario continua il suo viaggio intorno al mondo e Tamara in questa tappa ci abbecedario mondialeaccoglie nell’ambasciata attorno ad una tavola imbandita grazie anche a noi ospiti.

Io porto la torta di mele russa dal bel nome di Sharlotka che io chiamerei peró mele in torta dato che in questo dolce sono molto presenti rendendo la preparazione cremosa proprio grazie alla loro quantitá.

Ho seguito la ricetta di Sonia contenuta nel suo bel libro che peró potete vedere anche qui

Sharlotka

 

Ingredienti per una tortiera da 22 cm

6 mele tipo Granny Smith

3 uova

200 grammi di zucchero integrale (io ho usato 150 gr. metá di Mascobado e metá di canna chiaro)

una presa di vaniglia in polvere

un pizzico di sale marino integrale

125 grammi di farina semintegrale

cannella in polvere

noce moscata

Cioccolato bianco (facoltativo)

la buccia grattugiata di mezzo limone

 

Preparazione

Montate le uova con lo zucchero, se usate il mascobado frullatelo per renderlo sottile, montate le uova fino a renderle leggermente spumose ma non una meringa altrimenti poi la pastella avrebbe difficoltá a scendere tra le mele, tenente conto che la torta si scurirà proprio per l’uso di questo zucchero scuro.

Aggiungete la farina setacciata, la vaniglia, il sale, la buccia del limone grattugiata, la noce moscata.

Sbucciate le mele togliete il torsolo e tagliatele a metà e ancora a metá, poi a fettine sottili o a tocchetti come preferite e mettetele direttamente nella teglia rivestita di carta forno o imburrata e infarinata.

Versate il composto che deve essere fluido sulle mele, facendo in modo che arrivi sul fondo battendo leggermente la teglia in cui avrete messo le mele.

Infornare a 180 gradi per 50 minuti circa, provate comunque con lo stecchino a vedere se esce asciutto.

Servire tiepida con l’aggiunta di quel che piú vi piace, panna montata, cioccolata fusa o sciroppi a scelta, io ho irrorato di cioccolato bianco.

Sharlotka