CategoriaCanada trip

Quebec city

 Da Toronto ci muoviamo verso nord per arrivare a Quebec city, detta anche la Parigi canadese…………..        fondata da un esploratore francese nasce con le tradizioni e la lingua europea ma dopo anni di guerra è consegnata ai britannici, nonostante questo però la città ha mantenuto nel tempo la sua anima francese tanto che la lingua madre parlata qui è il francese e solo all’occorrenza si usa l’americano……nonostante fosse agosto le temperature erano quelle della nostra primavera e la variabilità del tempo alternava nuvolo al sole più volte durante le giornate……se ci andate uno spolverino e magari anche una felpa è meglio averle in valigia…..e aggiungete pure un’ombrello.
 
è l’unica città del nord – America cintata da mura, qui l’atmosfera è prettamente europea….. piccole strade…….
 

ma una grande e antica università, l’università delle scienze politiche Laval (dal nome del suo fondatore)…………

che riposa in una cripta a lui dedicata nella basilica……

di Notre Dame……..

il nome è un chiaro richiamo a Paris anche se non ha grandi somiglianze con l’originale parigina…………..

Quebec 8
la piazza antistante la basilica è spesso teatro all’aperto per gli artisti di strada,  lui era bravo e calamitava molta gente
Quebec

le vie accolgono ai lati molti negozi…

 

Quebec 10

e questo è aperto tutto l’anno…

 

Quebec

 nonostante il fuori stagione degli articoli…

Quebec 12

e oltre ai negozi vi sono anche i Cafè …
 Quebec 14

 

un vicolo pedonale, Rue du trèsor diventa una passeggiata tra artisti che offrono le proprie manifatture…

 

Quebec 15

oppure potete optare per un giro in carrozza…

 

Quebec 16

 

un po’ di sano campanilismo 😀 …

Quebec 17

questa è la chiesa del convento della prima scuola femminile del continente nuovo, dell’ordine delle Orsoline…

 

Quebec 18

 

e gli altri edifici ai lati ora sono diventati un museo…

 

Quebec 19

la città posta su una collina si affaccia sul fiume S. Lorenzo che scorre maestoso ai suoi piedi ed è divisa tra città alta e città bassa…

 

Quebec 20

la città bassa che è la parte più antica la si può raggiungere con una brevissima funicolare, ma a piedi camminando tra le viuzze secondo me è molto più piacevole …

 

Quebec 21

per festeggiare il 400° anniversario della città sono stati eseguiti dei murales su palazzi della città bassa…

 

Quebec 22
che rappresentano scene della storia di Quebec city…
Quebec 23

e che raffigurano letterati o artisti storici che appaiono dalle finestre…

 

Quebec 24

alcuni negozi vendono souvenir o abbigliamento che richiamano le tradizioni dei nativi, i veri abitanti del posto…

 

Quebec 25

le vie in questo quartiere sono strette e solo pedonali…

 

Quebec 26

 

uno stretto passaggio…

 

Quebec 27

le case sono tutte in pietra e alcune presentano l’indicazione con il nome della famiglia originale e la data dell’anno di costruzione….Maison Chavigny – 1683…

 

Quebec 28

maison Parent -1761…

 

Quebec 29

 

maison Milot – 1689…

 

Quebec 30

camminando tra queste vie dove piccoli bar offrono eventualmente ristoro…

 

Quebec 31

si arriva in Place Royal dove la basilica minore fa da sfondo e dove sembra siano state posate le prime pietre della città…….qui si stavano preparando ad una festa…

Quebec 32

e le vie venivano deliziosamente addobbate…

Quebec 33

questo si dice sia l’hotel più fotografato del mondo….si dice, ma io non ho certezze…

 

Quebec 34

è Le Chàteau Frontenac, un albergo di lusso in cui si fanno visite guidate che partono ogni 50 minuti …

 

Quebec 35

avrete così la possibilità di vedere prospettive diverse …
Quebec 36
con le guide che vi accompagnano vestite in costume…

Quebec 37

vi porteranno a passeggio tra le sale dell’albergo…

 

Quebec 38

 

 

 

Quebec 40
Quebec 41

dove si sono avuti anche importanti incontri di strategia militare nella seconda guerra mondiale….

noi abbiamo fatto questa visita dato che l’escursione che avevamo in mente, quel giorno non si teneva, ma a dirla tutta la visita non è granchè, nel senso che non vedrete niente che non avete mai visto o qualcosa di particolarmente interessante, quindi meglio che programmiate altre visite per tempo ………

 

Quebec 42

la vista dal castello sul fiume ci fa rendere conto della sua grandezza, sembra più un lago…….e proprio da lì sotto parte una bella passeggiata terrazzata tutta in legno che fiancheggia il San Lorenzo fino ad arrivare…….

QUEBEC 43

 alla Citadelle, una fortezza iniziata dai francesi e terminata dagli inglesi nel 1850………
Quebec 44
 oggi è sede del reggimento francese Canada’s Royal che si distinse nelle 2 guerre mondiali guadagnando ben 3 croci al valore
Quebec 45

dicono che con l’età si torna bambini …….e mi vien da pensare che mi sto avvicinando a quell’età…..

Quebec 46

la citadelle è un vero e proprio villaggio con strade e giardini…..

Quebec 47

e non assomiglia molto ad una caserma, qui se volete camminarci liberamente però non è possibile ma dovete prenotare lì al momento la visita guidata…….

Quebec 48

alla città vi si accede ………….

entrando da alcune porte di pietra……….

Quebec 50

dislocate lungo i bastioni……questa è la porta di Saint – Jean e uscendo da qui se continuate nella stessa direzione, arriverete alla via che ha lo stesso nome ……….

Quebec 51

passeggiando incontrerete questa Epicerie molto antica con ancora i vecchi mobili d’epoca, dove partirete virtualmente per il mondo intero decollando con le spezie per passare dalle birre ai the ai caffè e moltissimo altro per arrivare ai saponi di provenza…… quindi fate accomodare vostro marito, compagno e/o eventuali figli  in una gelateria o panetteria che qui troverete con buone degustazioni…..c’è anche una piccola cioccolateria dove fare dolci incontri……..e nel frattempo sfrugugliate il negozio in santa pace, merita!!!!
Quebec 52

sempre in questa via c’è un bistrò con un buon menù,  dato che la mattina della nostra partenza il tempo ci aveva catapultato in pieno novembre con una pioggia battente, ci serviva una botta di incoraggiamento e di speranza in un tempo migliore………

Quebec 53

quindi ho pensato che un french toast con frutta fresca e salsa di cioccolato era perfetto per l’occasione, a pranzo saremo stati in viaggio perciò questa scelta sopperiva lautamente anche per il pasto di mezza giornata…….a dir il vero appena visto il piatto ho pensato che non sarei riuscita a finire, ma mi sbagliavo alla grande ^_____^ ero sicura che sarei arrivata tranquillamente alla cena.

Quebec 54

finita la colazione ci siamo avviati alla stazione dove il tetto è una gran cupola………..

Quebec 55

tutta in mattoni e in stile primi ‘900…………

Quebec 56

pulita e tranquilla ci ha accolto in attesa della partenza ……….

Quebec 57

per Montreal……..

Quebec 58

lungo il percorso per fortuna la pioggia è diradata permettendoci di gustare gli spazi sconfinati e rigogliosi………..

Quebec 59
 di pascoli e  boschi…..
Quebec 60
 fino ad intravedere lo skyline di Montreal…….dove ci rivedremo se volete continuare a viaggiare.

21 THOUGHTS ON “QUEBEC CITY”

…che nostalgia… Mi viene da piangere 🙁
Ma nei quartieri residenziali non ci siete andati…?
su su coraggio…..pensiamo alle vacanze dell’anno prossimo……^____^ no, solo il centro storico
Che bello, il Canada deve essere favoloso. Bel viaggio.
mamma mia che posto favoloso… mi hai fatto venire voglia di partire!
Accidenti, mi manca! e bramerei averlo. Siete stati nel periodo giusto per vedere anche il “foliage”?
Una quindicina di anni fa ci sono stata anch’io! E dopo questo post ripartirei senza pensarci su nemmeno un secondo. Sigh
veramente un bel post!
ci conduci per mano e ci fai visitare posti particolari ed interessanti.
non sono mai stata in Canada e, devo dire, questo post mi ha fatto venire tanta voglia di andarci al più presto.
un bacione, carissima!
la parte naturalistica che noi non abbiamo fatto credo sia anche meglio…..bisognerà tornarci ^___^
quella voglia lì la conosco bene ;-))
eh no, ad agosto è ancora presto per il foliage, ma sarebbe sicuramente una bellezza!!
allora pensaci qualche secondo in più e ……..parti!!!!
sicuramente merita, noi con le tre città visitate ne abbiamo fatto un antipasto, ma ci starebbero bene anche un primo e un secondo ^_______^ scusa ma l’anima del food blogger tenta sempre di essere presente ;-))
davvero una bellissima città, ci sono stata anch’io qualche anno fa e mi ha affascinato moltissimo, è stato bello poter rivivere parte del viaggio attraverso le tue fotografie 😉
il Canada è stupendo!
volevo farti i complimenti per il blog, l’ho scoperto da poco per caso ma ho già sbirciato altre tuoi post e ricette, tutte bellissime! brava! mi sono anche aggiunta ai lettori fissi 🙂
da pochissimo ne ho uno anch’io, passa a visitarlo se ti va!
a presto,
Michela
Grazie per aver condiviso queste magnifiche foto e racconto!!
E che ci vado a fare adesso che ho visto le cose migliori grazie alle tue foto???
son contenta di aver rispolverato i tuoi ricordi canadesi, grazie del tuo commento e a presto!
grazie a te di essere passata ^__^
ambèèèè guarda che fortuna, ti ho fatto risparmiare qualche ora di aereo e una manciata di euri ^_______^
Vedendo queste foto mi è venuta una gran voglia di andare in Canada :)..sono bellissime!
Ti seguo con piacere!
Federico
lavaligiasottosopra.blogspot.it
e io a riguardarle ne ho parecchia nostalgia …….grazie.
Quebec city sembra deliziosa.
Quando torni a scrivere? Vogliamo conoscere il resto del racconto…

Toronto

Torretoronto
toronto
Toronto è una città di stile americano e si affaccia sul grande lago Ontario, la città non offre numerose attrazioni e la si visita in due giorni,  due sono gli importanti musei d’arte, ai quali però abbiamo preferito uno più curioso che vedrete più giù. Non avevamo in programma nel nostro viaggio in Canada di passare da Toronto ma il volo più comodo atterrava proprio lì e quindi abbiamo approfittato per visitarla, ovviamente una cosa è fare il turista e un’altra è viverci, in questo secondo caso sicuramente si trova cosa fare e come divertirsi dato che offre come tutte le grandi città locali e negozi a profusione. La cartolina più famosa di Toronto è la CN Tower, accanto alla quale si trova il Rogers centre lo stadio di baseball che per primo ha inaugurato il tetto apribile………nella foto se ne vede solo uno spicchio a sinistra tra i due palazzi…
la famosa torre per telecomunicazioni è alta 533 metri
toronto
è stata la torre più alta del mondo per ben 31 anni, fino al settembre 2007 da quando è stata sorpassata dal grattacielo Burj Khalifa a Dubai
La prima parte panoramica chiamata “Look Out Level”, alta 346 m (più della Torre Eiffel), è raggiungibile con un ascensore. Da qui, salendo di un piano invece si può pranzare al ristorante che è girevole cosicché mentre mangiate potete godervi il panorama a 360 gradi.
 ma noi abbiamo preferito dedicarci al mercato coperto della città, il St lawrence market. Nel piano terra troverete formaggi, frutta, verdura e carne o pesce, mentre al piano inferiore, si trovano punti vendita monotematici e di prodotti sfusi come in questo caso la pasta e non solo italiana……
farine varie………….
svariati risi……
veramente di tanti tipi, questo negozio è anche uno dei primi ad aver aperto nel mercato…….
una passerella di contenitori di grani di caffè, colombiano, messicano, peruviano,haitiano e un sacco di altri……
che vi verrà poi macinato al momento……e non con il solito macina caffè ^__^
poi è la volta delle spezie ……..
 e dei tè, confezionati o sfusi ………..questo piano vale da solo la visita.
non molto lontano dal market incontrerete uno dei primi flatiron americani, questo è stato costruito ben 10 anni prima di quello molto più noto di Ny, ma rimane meno conosciuto, forse per le sue dimensioni più contenute. Nato come distilleria lo è stato fino a metà anni ’50 e poi è stato venduto e negli anni ’70 riconosciuto come sito storico si è salvato dalla sua demolizione. Nelle ultime ore di permanenza a Toronto saremo voluti tornare nel quartiere per curiosarci ancora un po’ ma un forte temporale ci ha trattenuti al coperto impedendoci così di vedere il retro del flatiron dipinto con un trompe l’oeil….
salendo per Yonge street e girando in Wellesley street, si arriva al palazzo del governo……..
che si trova all’interno del Queen’s Park………. 
che è praticamente il quartiere dell’università di Toronto……..
le facoltà sono tutte in pietra e in stile medioevale……
e se non fosse per i cartelli che specificano che facoltà sono, sembrerebbero costruzioni residenziali……..
al lato più estremo del parco su un rialzo terroso vi è una statua dedicata a Eduardo VII portata lì dall’india dove si trovava fino al 1969……..
gli ospiti del parchi sono sempre loro, scoiattolini che spuntano spesso all’improvviso………
questa costruzione all’apparenza sembrava una chiesa…..
in realtà è il college trinity che si trova sempre nei pressi del Queen’s park e  dove gli studenti possono soggiornare per frequentare l’università

la nostra passeggiata comunque aveva una meta ben precisa ed era il museo delle scarpe Batal’azienda delle scarpe nota anche qui in Italia e di origine Ceca ha collezionato negli anni centinaia e centinaia di scarpe da tutto il mondo e ha dato vita a questo originale museo………


al suo interno vi si trovano scarpe di tante epoche e fogge, cominciamo da queste rockettare anni ’50…….e continuando a curiosare………

troviamo degli stivali che usavano ai primi del 1900 in Olanda, zona di paludi, indossati da chi andava nei boschi a raccogliere torba che una volta essiccata diventava combustibile…….
scarpe anni ’50 – ’60……….
scarpe e stivaletti per signora primi ‘900……
talvolta anche le mucche hanno bisogno di scarpe e questo stivale in gomma è stato  progettato per mantenerlo saldamente bloccato su un piede infortunato fino al recupero dopo un trauma o un intervento chirurgico……..
queste erano usate in Francia nel 1800 per sgusciare castagne e ghiande ….cosa rimanesse poi dei frutti non so…..

l’idea dei primi pattini sembra sia venuta ai paesi nordici durante il periodo medievale dato che risultava più facile camminare sui numerosi corsi d’acqua o i laghi che in inverno ghiacciavano  e le prime versioni di pattini furono creati con la tibia lunga dei cervi, questi comunque risalgono al 1800…..
loro invece erano indossati dagli indiani Hopi per fare la danza della pioggia…
queste calzature sono appartenute al religioso buddista Shi Su Xi e regalate al suo 60° compleanno….
questo tipo di calzature venivano indossate dai nobili tibetani e dal Dalai Lama…….
una serie di calzature tipiche indiane, quest’ultime decorate con motivi eseguiti con perline colorate……..
scarpe ricamate…….
tutte scarpe degli anni ’20……..sicuramente adatte a ballare il cha cha….che dire………sobrie quel tanto per non  farsi notare ^___^
ma se volete proprio attirare l’attenzione, questo modello farà al caso vostro……….
e per finire….. ora avete un’idea di come riciclare uno scarpone ormai consumato…….
usciti dal museo ci siamo avviati verso Kensington market, il quartiere più originale che mi sia capitato di vedere, incontriamo la polizia che contribuisce ad essere economica ed ecologica………non sapendo se potevo fotografarli nella fretta li ho decapitati ^___^
arrivati sul posto, è come fare un tuffo negli anni 50/ 60 ….
le case sono molto colorate ….
e stravaganti…….un po’ fatiscenti, mi ricordano la casa della famiglia Addams……..salendo le scale tutto scricchiola……..
si possono incontrare auto da cui potrebbe scendere John Travolta con giubbo di pelle e cicca penzoloni dalla bocca che ti fa un balletto alla Grease……

o trovare manichini che invitano ad entrare nel proprio negozio……tanto per non fare la loro fine…….
tutte le vie comunque sono un brulicare di negozi di seconda…..ma anche terza mano…….
e arrivati qui ci facciamo tentare per una birra fresca………sperando non fosse davvero l’ultima tentazione ^___^
anche l’interno di questi negozi sono mooolto di seconda mano………
ma è molto divertente entrarci e curiosare tra un sacco di oggetti di qualsiasi tipo………il tempo è passato e non me ne sono accorta….
queste avrebbero potuto fare concorrenza al museo………
invece questi, ad esempio in una cucina di una foood-blogger, ci farebbero una figurona……….
e dato che le food-blogger amano anche fotografare le proprie produzioni, qui troverebbero l’oggetto vintage adatto ^____^
scoprirete anche, che a Toronto hanno uno spiccato senso del riciclo……….
e potrebbero ispirarvi su quale acconciatura eseguire per una serata a tema…….
questo personaggio che racchiude i suoi capelli aggrovigliati detti dreadlocks
e che probabilmente appartiene al movimento rasta……..
 
probabilmente era diretto qui…………
non avrete difficoltà a trovare comunque ristorantini vegetariani……..
e pure vegani………
anche in queste vie, come al Lawrence market, troverete negozi monotematici…frutta secca, riso e molto altro…….
e quasi tutti i ristoranti vi allieteranno il pasto con musica……… jazz…….
ma anche country………
con rammarico dei miei accompagnatori troviamo anche un negozio di casalinghi……..^___^
con adorabili pirottini………o tazze in silicone per muffin e cupcakes……
un vaso da marmellata trasformato in una simil-bottiglia………..
o scatole regalo che poi si trasformeranno in una pianta…..
se vi sentite molto economiche e volete risparmiare energia……solo elettrica, non la vostra……ecco una gelatiera a manovella……..
ma usciamo dal quartiere passando da china town e nel percorso per tornare più in centro città incontriamo una bancarella che ci attrae……..sembrava passassero dei tocchi di legno in una specie di sfogliatrice per pasta…….in realtà i tocchi di legno erano canna di bambù che passando appunto in quella “sfogliatrice“ davano come risultato il succo di canna da zucchero che veniva poi mescolato a quello d’ananas…….e andava a ruba complice anche la temperatura …….
 
lungo la strada si trova ogni tanto sopra all’uscio dei negozi la bandiera canadese che sventola……ma la foglia d’acero in questa bandiera sembrava aver subito una piccola trasformazione……o era solo fumo negli occhi?? ……ma…..forse, anche solo fumo ^_____^
la casa da lì deve essere proprio tolta di mezzo………..ok, no problem……la spostiamo tutta intera…….
questa è la vecchia city hall che segue lo stile medioevale predominante, di pietra con torrette appuntite e che oggi è sede del tribunale……infatti da qualche decennio vi è anche la city hall dall’architettura più moderna che potete vedere qui……
questo edificio è uno dei più ambiti da chi è appassionato dell’hockey, è il museo dedicato appunto a questo sport. Vi si trova la collezione di maschere da portiere, la coppa del campionato e oggetti appartenuti a giocatori famosi.
in via Yonge, una via centrale che attraversa la città si trova un grande centro commerciale in cui fare shopping, ma dove c’è anche l’ingresso alla città sotterranea che si dipana per 27 km. e che i canadesi frequentano molto spesso nella stagione invernale quando il freddo scende di parecchi gradi sotto zero……
terminiamo il nostro giro a Toronto con questo mezzo recuperato a nuova vita in una veste sciccosa……….per dedicarci però ad un’escursione che è quasi d’obbligo se vi trovate qui  e cioé andiamo alle cascate Niagara.

Le cascate Niagara

Ad un centinaio di km. potrete fare una visita alle cascate di Niagara.

Il nome deriva dalla cultura indiana e significa «acqua che tuona» l’acqua infatti precipita fragorosamente da circa 60 metri …….l’escursione la potete prenotare all’ufficio del turismo……

e la visita potrebbe cominciare magari facendo un giro con questo trenino nel parco dei dintorni……
ben sorvegliato da lui ……
le cascate in verità hanno due versanti, quello americano ……che è questo che vedete……..poi una volta passato quel ponte sullo sfondo farete il controllo alla  dogana per visitare il lato canadese se arrivate dagli USA o viceversa per andare sul lato americano se arrivate dal Canada………
questo è il versante delle cascate canadesi, molto più largo…….guardando quei barconi pensavo – guarda quei poveri turisti dove cavolo sono finiti…..non sapendo che poi mi avrebbero convinto a finirci pure io che con l’acqua, se non con quella della doccia, ho un brutto rapporto……..
e arriva il momento della vestizione …….
poi, a vederci tutti insieme, sembravamo tanti contenitori pronti per essere messi in freezer…….
per non parlare di chi aveva optato per l’escursione a piedi (riconoscibili dagli spolverini gialli), del percorso dietro le cascate……. non li invidio per niente, ho già da pensare a dove mi trovo…….
queste grosse chiazze bianche sono i residui rilasciati nelle acque dall’erosione della pietra saponaria……

praticamente piano piano ci siamo ritrovati dentro una nuvola d’acqua nebulizzata……..
ed ad un certo punto è talmente intensa che ………spero mi riportino fuori velocemente!!!
mi consolo per riprendermi dallo stress del mio incontro ravvicinato, con un gelato……..vabè, avevo detto una small size……ma la prospettiva sulle misure da queste parti si sa è molto optional …..e comunque non ne ho avanzato una goccia, era alla vaniglia con goccioloni di peanut butter e con mia sorpresa era molto più buono di quel che pensavo ^____^
dal versante americano le cascate si possono vedere anche in un’altra prospettiva senza entrarci per forza dentro ( che era la prospettiva a cui avevo pensato io) scendendo a piedi dal parco, in una breve passeggiata ci si può infatti avvicinare quasi a toccarle…….

rendendosi  conto della potenza di questo flusso d’acqua e il gran fragore che emana…….
e più ci si avvicina e più ci si sente piccoli……..

ma è davvero uno spettacolo della natura…..
intanto altri hanno preso il nostro posto e si fanno avvolgere dalla nuvola….

e lasciandoli al loro umido destino , salutiamo anche le cascate del Niagara…….
per  raggiungere Quebec city……
portandomi però una coppietta di veri canadesi doc a infoltire la mia collezione di bamboline dal mondo.