CategoriaUnited States America trip

Boston e la linea rossa Freedom Trail

Boston non è una grande metropoli alla pari di New York, è visitabile in buona parte a piedi e seguendo il Freedom Trail farete anche a meno di avere mappe da seguire dato che questo tracciato di due mattoncini rossi appaiati, a volte alternato ad una linea rossa,  lungo all’incirca 4 km vi porterà a visitare edifici e luoghi che hanno avuto un ruolo determinante a costruire gli Stati Uniti che noi ora possiamo visitare.

Sono 16 stop che potrete vedere in una mezza giornata di passeggiata tranquilla, ma dato che si possono visitare anche all’interno se ne vorrete visitare qualcuno allora dovrete mettere in conto anche una giornata intera oppure ritornare un altro giorno sui siti che più vi hanno incuriosito.

Potete vedere il percorso con tutte le tappe nella brochure ufficiale qui

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Ora partiamo seguendo il Freedom Trial facendo tappa su alcuni dei siti storici che hanno segnato la storia americana.

La freedom trail inizia nel grande parco della città il Boston Common più di 200.000 metri quadrati, proprio dirimpetto alla State House (il palazzo del governatore  dello stato Massachusetts ) riconoscibile dalla sua cupola dorata.

 

 

Il Boston Common park è affiancato al giardino botanico dove ammirare piante e fiori con laghetto annesso in cui è possibile fare un giro su barchette apposite.

C’è chi si diletta con le proprie passioni artistiche.

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Brooklyn / Coney Island

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Da Manhattan prendiamo la metropolitana e ci avviamo a Coney island, praticamente la spiaggia di Brooklyn… la metro impiega almeno mezz’ora, dipende comunque a che altezza di Manhattan la prendete, potrebbe quindi  essere anche 45 minunti  e dato che ad un certo punto viaggerà all’esterno avrete la possibilità di vedere una panoramica di Brooklyn dall’alto dato che la metro viaggia ad una certa altezza……
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coney island è famosa oltre che per la sua spiaggia anche per il luna park, il primo al mondo nel 1903 e chiamato appunto Luna……..circa una ventina delle giostre che hanno rinnovato il parco e che è stato di nuovo aperto al pubblico nella primavera 2010, sono opera di una ditta italiana di vicenza……..
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 l’ottovolante detto ciclone credo una delle giostre più antiche costruita tutta in legno……
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e la ruota wonder wheel inaugurata nel 1920 svettano su tutte le altre attrazioni  …….
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e all’orario di apertura cominciano ad arrivare pullman che accompagnano gruppi di ragazzini che probabilmente frequentano gruppi estivi ricreativi…….

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Usa / costa est – New York, second part

ripartiamo da NY first part e precisamente da Madison Square dove siamo arrivati, la piazza praticamente dove di sicuro, se andrete a NY, andrete a farvi un giro anche solo per ritrovare un po’ di casa ….è proprio lì che su un lato della piazza si trova Eat Italy al 200 della Fifth Ave……
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e complice un’acquazzone che ci impediva di stare all’aperto ci siamo fatti un giro, iniziando dal bancone del buon pane italiano…..
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passando per gli scaffali della pasta……..
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scoprendo che pure il nostro Giovannino Rana era lì presente con la sua pasta fresca…..per me è anche un piccolo orgoglio campanilistico ^___^
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 al bancone dei salumi non abbiamo resistito e ci siamo seduti per farci un tagliere compreso anche di formaggi ……..
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ma comunque il salone è suddiviso negli spazi per il formaggio, la carne, il caffè, la cioccolata….ecc.
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ma quello che attirerà la vostra attenzione nella piazza già arrivando lì sarà il flatiron dall’altezza dei suoi 87 m. che come una calamita vi farà alzare il naso per farsi guardare in tutta la sua mole triangolare, che a suo tempo ha ispirato i Newyorkesi a chiamarlo ferro da stiro, appunto flatiron…. il suo cuneo fa sì che inizi la biforcazione tra la quinta strada ( a destra) e la Broadway…….

Usa /costa est – New york, first part

Dopo Washington e Philadelphia continuiamo la visita della costa est americana e arriviamo alla mitica New York, in questo post ho assemblato foto sia del viaggio newyorkese dell’anno scorso che di quest’ultimo quasi a completare quello che era rimasto a metà nella visita scorsa.
L’anno scorso nell’immediato non ero rimasta molto entusiasta della città, e forse è anche per quello che mi son arenata nello scrivere il post, mi era parsa un po’ limitata in quel che offriva dal lato storico piuttosto che urbanistico, forse colpa del fatto che avevo già nella mente altre metropoli che avevano la fortuna di possedere spazi più ampi in cui riconoscere e apprezzare palazzi sia storici che moderni o  costruzioni che colpiscono per la loro eccentricità o grandi viali verdi in cui camminare, qui invece è tutto molto concentrato e proprio per questo a volte sfuggono i particolari che fanno la differenza poi con il rivedere le foto e rileggendo la guida mi son resa conto che avrei volentieri visto molte altre cose e quindi ho pensato di terminare il viaggio di quest’anno ritornandoci per aggiungere altri pezzi al mosaico New York, ma forse NY per punirmi della mia poca simpatia iniziale quest’anno ci ha regalato una giornata di tempesta,
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24 ore di pioggia battente giusto il primo giorno di visita …….le scarpe inzuppate da poter essere strizzate come un fazzoletto bagnato, un ombrello tutto piegato da buttare  e l’impossibilità di fare foto ha fatto sì che di quel giorno non resti traccia se non nella mia mente, poi per fortuna il tempo pur restando molto variabile e fresco ci ha dato la possibilità di proseguire la nostra permanenza in modo più piacevole…..
che fosse un sintomo dell’uragano Irene? mmma….noi per fortuna siamo già tornati….il giorno che stavamo preparando le valigie sentivamo una voce nel corridoio che dava degli avvisi, e facendoci attenzione l’avviso era di prendere eventuali valigie e scendere per le scale senza usare ascensori @__ò ma scusa noi siamo al nono piano!!! e poi perchè…che stava succedendo… usciamo e vediamo alcune cameriere correre….. chiediamo spiegazioni e ci dicono che è una simulazione per il piano di sicurezza anti incendio, ma solo per il personale…….ahhhh volevo ben dire ………
Non che con questo viaggio abbia visto tutto quello che avrei voluto sfrugugliare, probabilmente per passare al “setaccio”  la grande mela occorrerebbe un mesetto o più viaggi, comunque con 10 / 12 giorni già vedrete parecchie cose e imparerete a muovervi facilmente in questo gineprario di vie e quartieri.
In realtà pur essendo  una metropoli  la si gira facilmente il suo reticolato di strade numerate facilita molto l’orientamento, e difficilmente sbaglierete
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quest’anno ho pure dimenticato la guida a casa e quindi mi son ricordata della libreria italiana rizzoli dove ne ho presa una piccola giusto per non essere senza, ma comunque l’orientamento generale l’avevamo ben memorizzato già dall’anno scorso ……New York è praticamente una penisola lunga circa 20 km. e larga circa 4 dove basta ricordarsi che le avenue sono le strade che percorrono in lungo Manhattan tra cui la famosa Fifth avenue e che le street sono le traverse  delle precedenti………..attenzione però controllate i numeri civici dei locali o dei musei o negozi che siano se sono preceduti dal West o dall’Est per non trovarvi allo stesso numero ma esattamente al lato opposto…… Continue Reading“Usa /costa est – New york, first part”

Usa /costa est – Philadelphia

Oggi niente ricette, partiamo da dove eravamo rimasti (Washington ) alla volta di Philly.Dalla Union station di Washington alla station di Philadelfia, che non mi ha particolarmente colpito,  Philadelphia, detta confidenzialmente Philly, ha un quartiere economico finanziario con alcuni grattacieli ad una manciata di km. dalla stazione, mentre per il resto la città è più a misura d’uomo e la si visita benissimo a piedi scoprendo così anche le zone di cui le guide non parlano…….ovviamente vi sono anche i trasporti pubblici, di cui però non avendoli usati non so dirvi. Per visitarla possono bastare dai due ai tre giorni a seconda che prevediate la visita di musei oltre che la città e suoi siti storici.

in mezzo ai grattacieli a volte rimangono intrappolate delle costruzioni di natura più modesta  che ne fanno risaltare la loro mole…….

 e se non intrappolano altre costruzioni, fanno da specchio a tutto quel che li circonda…….

da boulevard J.F.Kennedy si vede in lontananza una torre che svetta con una grande statua proprio a fare da puntale……

la torre è la torre dell’orologio e fa parte del complesso del municipio
ispirato  nella sua architettura all’architettura del Louvre……
l’orologio che sta sotto alla statua ha delle dimensioni decisamente rilevanti, e supera di gran lunga il suo concorrente londinese Big Ben, infatti il diametro è di 8 metri, la lancetta dei minuti è di 4,5 m. e quella delle ore di 3,8 m.
il personaggio che si è meritato di essere posto così in alto è il signor William Penn che fu il fondatore della Pennsylvania, lo stato che ha come capitale Philadelphia. W.Penn nel 1681 ebbe pieni poteri dal re inglese dell’epoca per governare quei territori colonizzati dall’Inghilterra e pensò al nome di Pennsylvania unendo il nome Penn, per onorare il proprio padre, a Sylvania  che indicava la natura boscosa del territorio, da qui quindi il nome Pennsylvania.
Anche lui in quanto a misure non si è fatto mancare dei cm. infatti ha un’altezza di 13 metri ed è la scultura più alta al mondo posta in cima ad un edificio.
Fino al 1987, era il limite di altezza delle altre costruzioni, ma poi i grattacieli hanno avuto la meglio! una scultura in omaggio a Benjamin Franklin………

Di fianco alla city hall vi è una costruzione che sembra una cattedrale, in realtà è un tempio massonico.

 

ma arriviamo nella zona detta il miglio più storico degli states, visto dal visitor center, dove si ritira il biglietto che è gratuito, ma indica l’ora della visita guidata al sito storico…………quel caseggiato rosso e bianco, infatti……

fa parte di un sito composto da un insieme di costruzioni simili e di un parco, gli allora politici qui si sono riuniti per dar vita agli Stati Uniti che oggi conosciamo …

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