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Llapingachos una ricetta dell’Equador e salsa maní

Llapingachos una ricetta dell'Equador

I llapingachos sono crocchette o frittelle di patate ripieni di formaggio,  che vengono cotti al forno o in una padella antiaderente. I  llapingachos sono una ricetta dell’Ecuador, in genere serviti come contorno per molti piatti principali ma possono essere serviti anche come antipasto oppure nel caso se ne voglia fare un piatto unico viene accompagnato da una gustosa salsa di arachidi detta salsa de maní, uova fritte, salsicce stile chorizo, insalata di pomodori o lattuga e fette di avocado.

L’abbecedario é ospite da Alessandra in Ecuador e questo piatto va alla sua raccolta.                        

In questa ricetta si parla di polvere di achiote che se ho capito bene é un colorante naturale ma che non ha sapore, trovarlo qui é impossibile e l’ho sostituito con la paprica dolce.

Ho optato per farne un piatto unico perció ho fatto anche la salsa con cui di solito vengono servite le crocchette, la salsa de maní che é una salsa di arachidi  cipolla, paprica/achiote, cumino e coriandolo fresco che io ho sostituito con prezzemolo.

Llapingachos una ricetta dell’Equador

ingredienti per crocchette 

700 gr. di patate giá cotte
2 cucchiai di olio di mais
mezza cipolla rossa tritata
2 cucchiaini di paprica dolce
150 gr. di mozzarella o formaggio tipo caciotta fresca
un pomodoro grande e 2 cucchiai di fettine sottili di cipolla
sale

Ingredienti per la salsa :
2 cucchiai pieni di burro d’arachidi
125 ml. di latte
mezza cipolla rossa tritata
1 cucchiaino di cumino
1 cucchiaino abbondante di paprica dolce
2 cucchiai di olio di mais
un piccolo mazzetto di coriandolo o prezzemolo tritato finemente

 

Preparazione per le crocchette

Mettere un po’ d’olio con la cipolla tritata e la paprica dolce in una padella girare e cuocere finché la cipolla é morbida. Tritare il formaggio.

Schiacciare le patate con il passaverdure o il passapatate e versatevi il soffritto amalgamando bene, lasciare riposare l’impasto coperto per un’ora circa al fresco in frigorifero cosí da

Riprenderlo e farne delle palline con una quantitá tipo un cucchiaio da tavola colmo. Farci una fossetta al centro e riempire con il formaggio scelto tritato.

Chiudere ogni pallina con il formaggio al centro dandogli una forma arrotondata, rimettere almeno mezz’ora in frigorifero, poi sistemare su di una teglia foderata di carta forno e appiattirle delicatamente una per una.

Infornare a 200 gradi per 15 minuti o fino a che si siano dorate poi girare delicatamente e far dorare anche l’altro lato.

Tagliate a filetti il pomodoro e unitelo con la cipolla affettata sottilmente condite con olio e sale. Spalmate le crocchette con la salsa e distribuite su ciascuna le verdure decorando con il prezzemolo.

Preparazione per la salsa 

Preparare con un po’ d’olio il soffritto di cipolla tritata paprica e cumino, salare e cuocere finché la cipolla é morbida.

Scaldare metá del latte e versarvi il burro d’arachidi facendolo sciogliere bene, aggiungere poi il resto del latte salare e farlo cuocere a fuoco moderato per circa 10 minuti finché addenserá, a fuoco spento mettete il coriandolo o il prezzemolo tritato tenendone un po’ per decorare.

Llapingachos una ricetta dell'Equador

doce de abóbora (Brasile)

Questa preparazione é una delle ricette che vengono preparate a fine giugno  in Brasile …..

In coincidenza con la raccolta del mais e per festeggiare Sant’Antonio, San Pietro e San Giovanni si organizzano a giugno, in tutto il paese, le “Festas juninas” (da ”junho”, che significa giugno) o “Festas caipiras” (contadine), con usanze differenti per ogni regione.
Questi festeggiamenti sono stati introdotti in Brasile dai portoghesi nella prima metà del XVI secolo e poi, piacevolmente, sono stati “contaminati” dalle tante altre culture presenti.
A scuola i bambini/ragazzi si travestono e ballano, ma le feste più importanti si svolgono nei paesini, in piazza o in aree aperte abbastanza ampie dove viene allestito il “arraial” (piccolo villaggio, festa popolare all’aria aperta) con bancarelle e addobbi (bandierine e fiori).
Nel “arraial” si svolgono i balli (”quadrilha”), le sfilate e i giochi, che iniziano nel tardo pomeriggio e continuando nella serata illuminati dal fuoco, dai fuochi di artificio e dalle mongolfiere di carta.
La “quadrilha” è stata introdotta nel XIX secolo ed è una variante dei balli d’apertura delle grandi feste delle corte europee. E’ un ballo che prevede molte prove prima della festa. Le coppie si mettono in fila e i passi sono chiamati a suono di fisarmonica, tamburo e triangolo.
Le donne portano abiti colorati con pizzi e fiocchi, lunghe trecce e cappello di paglia. L’uomo indossa pantalone e camicia rammendati, cappello di paglia e baffetti dipinti con tappi di sughero bruciato.


Il “doce de abóbora” è uno dei protagonisti delle “festas juninas”, ma si mangia tutto l’anno in tutto il Brasile. Può essere cristallizzato, sciroppato, a forma di cuore (l’impasto viene messo in stampini e poi cristallizzato) e al cucchiaio. Quest’ultimo è il più diffuso per merenda e dessert, accompagnato solitamente da formaggio primo sale (queijo branco) o “requeijão” (formaggio spalmabile tipico brasiliano), e viene anche utilizzato come marmellata e per la farcitura di biscotti e torte.
Con l’introduzione della zucca in Europa, dopo la scoperta dell’America, il “doce de abóbora” (“chila”) è diventato un dolce tipico portoghese, dove viene preparato con noci o mandorle, al posto del cocco.(notizie prese da saborbrasil)

Ho scelto questa ricetta perché mi incuriosiva, allo stesso tempo peró pensavo che forse non mi sarebbe piaciuta perché troppo dolce e io non amo il troppo dolce, peró tra il sí e il no ha avuto il sopravvento la curiositá e quindi aggiustando un po’ le dosi e riducendo lo zucchero per avvicinarmi ai miei gusti eccola qua.

Buona usata come confettura ma piú adatta per accompagnare del formaggio primo sale o poco stagionati, é stata una bella e buona sorpresa.

Ora la porto a Rosa Maria che grazie all’Abbecedario  si trova a Fortaleza in Brasile dove ci accoglie nella sua casa.


Ingredienti per un vasetto da 250 gr. :

450 gr. di zucca (io ho usato tipo butternut)
100 gr. di zucchero di canna ( o bianco)
2 cucchiaini di cannella  ( oppure 1 piccola stecca di cannella)
2 chiodi di garofano
30 gr. di cocco essiccato e raspato

Preparazione : pelate la zucca e tagliatela a cubetti, mettetela insieme agli altri ingredienti tranne il cocco, in una casseruola con fondo spesso e aggiungete mezzo bicchiere di acqua, portate a bollore e lasciate cuocere 30 minuti finché la zucca é tenera, schiacciatene una metá con la forchetta e aggiungete il cocco. Lasciate cuocere altri 10 minuti finché si sará asciugata in buona parte, dovrá rimanere solo un po´di sughetto sul fondo.

Nota : ho usato meno zucchero di quello consigliato e non l’ho sterilizzata dato che ho intenzione di usarla subito.
Ho fatto un piccolo errore non tanto nel sapore, ma con la cannella in polvere si scurisce il risultato finale che non risulta arancionissima come invece credo che riuscirebbe usando la cannella in stecca, quindi se ci tenete a mantenere un colore piú vivido sará meglio che usiate le stecche di cannella invece che la polvere.

 

Bolo de banana (Brasile)

 

BON DIA

Sembrava ieri che ci preparavamo per partire con la nostra carovana dell’Abbecedario e siamo arrivati giá alla sesta tappa,  precisamente a Fortaleza in Brasile dove ci aspetta Rosa Maria che oltre a farci trovare un piatto tipico di Bahia ci regala un brano di lettura di un bel libro – Dona Flor e i suoi due mariti – nello svolgersi della vita di Dona Flor si intrecciano momenti conviviali con tanto di ricetta e Rosa Maria ce ne offre una per accoglierci.

Andare in Brasile mi piacerebbe chissá che prima o poi ……

Intanto ci divertiamo ad andarci virtualmente gustandone i sapori e le notizie che scopriamo cercando ricette originali del posto.

Io ho trovato questa torta chiamata Bolo de banana che mi ha invogliato e quasi me ne pento perché potrei anche mangiarmela tutta da sola, la ricetta l’ho presa da qui e ridotta di circa 2/3Fa parte della cucina del nord-est brasiliano ed é un tipico dolce alle banane.

Ingredienti per una teglia quadrata di 20 cm. di lato :

350 / 400 gr. di banane giá sbucciate
100 gr. di zucchero di canna
65 gr. di burro
1 uovo grande
80 ml. di latte
2 cucchiai di uvetta scura precedentemente ammollata
35 gr. di amido di mais
65 gr. di farina 00
5 gr. di lievito per dolci
cannella

Preparazione :

Unire lo zucchero, la farina, l’amido, il lievito, tagliare a tocchetti il burro e lavorarlo sfregandolo con la farina fino ad ottenere un composto granuloso e suddividerlo in tre parti uguali.
Tagliare le banane a fettine.

Sbattere l’ uovo con la frusta e unire il latte, mettere da parte.
Foderare la tortiera e distribuire una parte del composto di farina a coprire il fondo, continuare sistemando le fettine di banana a ricoprirlo, aggiungere metá dell’uvetta e spolverare a piacere con cannella.
Ripetere nello stesso ordine un secondo strato finendo con la terza parte dello sfarinato.

Con un cucchiaio versare in modo uniforme su tutta la superficie l’insieme di uova e latte e terminare con un’ultima spolverata di cannella.

Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per 45 minuti ( fare prova stecchino)

 

Dulce de leche (Argentina)

 

Ho letto la ricetta in molti blog, e dato che le caramelle mou sono fra le mie preferite ( in particolare quelle dell’alpenliebe e pure quelle alla menta), questa ricetta mi incuriosiva, ma non conoscevo il latte condensato e non avevo molta idea di dove trovarlo; un giorno, al supermercato, mi imbatto in latte concentrato in barattolo, della nestlè, un pò dubbiosa se fosse proprio quello di cui si parlava nella ricetta, lo presi lo stesso, pensando che comunque l’avrei usato. Cercando la ricetta mi imbatto in questa di ovosodo che mi pare abbastanza facile.

Preparazione :
Ho fatto bollire per 20 minuti a partire dal fischio in pentola a pressione un barattolo di latte condensato (circa 400 gr.) e poi raffreddato nella pentola stessa, è venuta buona se la volete più chiara e morbida penso che 15 minuti possano bastare.

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