Chelsea market e dintorni

chelsea market

Chelsea market e dintorni – New York

Nel 1997 il Chelsea Market diventa il mercato al coperto del quartiere, molto conosciuto anche dai turisti è frequentato da milioni di visitatori all’anno, ed è diventato un must della città.

Il quartiere di Chelsea negli ultimi decenni si è trasformato e i suoi vecchi magazzini sono diventati loft, uffici, negozi, caffetterie e interessanti gallerie d’arte contemporanea. Chelsea è un vero e proprio Art District, ma non solo …

Negli anni ’90 i vecchi magazzini dove venivano prodotti i famosi biscotti Oreo e i salatini Ritz vengono portati a nuova vita mantenendo però l’aspetto industriale che avevano in origine.

Chelsea market si trova nella 9 avenue incrocio 15 street

vi troverete il piccolo tempio dei brownies al Fat Which Bakery dove seppur piccolo comunque avrete una bella scelta di brownies non saprete quale scegliere

Chelsea market

che voi abbiate resistito o meno alla tentazione di mettere in saccoccia confezioni di brownies, appena usciti lì accanto al Fat Which Bakery troverete altro che  magari vi portereste come souvenir.

Chelsea market

in questa pescheria, la Lobster place si vendono  lobster e sushi anche già porzionate, nel caso voleste gradire

questa foto faceva parte di una piccola mostra fotografica e non potevo non farle uno scatto … quello è il balcone di Giulietta e Romeo e se non la faccio io chi la dovrebbe fare 🙂

Chelsea market

vi è anche una grande panetteria con tre grandi vetrine da cui si può curiosare i passaggi della produzione panificatrice fino a arrivare poi alla rivendita

il primo negozio all’ingresso però è carinissimo si tratta di  Anthropologie, sia di abbigliamento che accessori per la casa, due contenitori di piccole maniglie così carine che verrebbe la voglia di prenderne almeno una per tipo … salvo poi dover comprare mobili per attaccarvele, forse non è il caso, sarebbero un problema anche per le valigie all’aeroporto

ma i piatti sono uno più bello dell’altro, per non parlare degli strofinacci da cucina e i libri sparsi così casualmente qua e là sono una vera tentazione, insomma se ci capitate dovrete essere forti e inventarvi una scusa ogni due secondi per non comprare, io vi ho avvisato!!!

e non è finita, vi potrebbe interessare un alberello di cupcake

giusto per la cronaca per finire vi lascio un immagine del negozio con prodotti alimentari made in italy. 

è ora di uscire e guardare i dintorni …

Se vi guardate lì intorno scoprirete una strada rialzata che in realtà è una vecchia ferrovia riportata a vita con una scelta intelligente facendone un percorso verde

è l’high line un bel esempio di riqualificazione di quel che già esiste promuovendo le zone in cui si snoda che a loro volta seguono interventi di ristrutturazione

in qualche punto ci si può anche sedere per un semplice ristoro al riparo dal sole o dalla pioggia

ma anche durante il percorso, dei lettini in legno con ruote di ferro come quelle dei vecchi treni appoggiate alle rotaie così da poterli spostare permettono di riposarsi.

il verde è spesso volutamente in stile selvaggio per regalare un’atmosfera più rurale

appena sotto  Chelsea  la zona è chiamata  Meatpacking district, e quando ci siamo stati di giorno a pochi passi dal punto di discesa della High line abbiamo fatto un brunch delizioso e in quella occasione ho scoperto le uova alla benedict che poi ho anche riprodotto.

il ristorante era lo Standard Grill che di giorno ha un’atmosfera abbastanza informale mentre tornati alla sera abbiamo notato che l’atmosfera diventa un po’ più elegante e alla moda, poi per caso leggendo da lei ho scoperto che mi son persa un’occasione … quella sera non ho notato nessun vippone 🙂

e dato che siamo in Washington  street ci allunghiamo per circa 1 km e mezzo giusto per consumare un po’ di calorie e arriviamo a Washington square.

una bella piazza con giardini e un grande arco di marmo bianco di Dover dedicato ovviamente a Washington

prima di entrarci però veniamo fermati e zittiti perchè stavano effettuando delle riprese di una serie televisiva.

una volta entrati nella piazza vediamo che la fontana è stata scambiata per la piscina del quartiere

il luogo è ben goduto dai residenti e dai turisti che si vogliono riposare i piedi come noi 🙂 prima di riprendere un taxi o la metro per arrivare al luogo delle ferite ancora aperte per tutti i newyorchesi, al ground zero dove c’è ancora molto da fare …

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