ci accoglie già all’aeroporto, che ha un aspetto un po’ kitch con palme luminose e colorate……c’erano più di 30 gradi, nonostante fosse sera….ma pure qui da noi mi pare che la calura se la battesse bene
ci da il benvenuto dicendoci “benvenuti nella nostra cittadina, che non è certo una città delle dimensioni di Pechino (17 milioni) ma fa solo 7 milioni”…….e noi quasi in coro sbottiamo …”solo 7 milioniiii ??
alla faccia della cittadina” infatti ci spiega che le città per essere chiamate tali devono superare i 7 milioni altrimenti vengono chiamate cittadine, facendo un po’ di conti e scendendo nel numero di densità della popolazioni mi convinco che praticamente Verona, è un piccolo quartiere, se non un paese di campagna…
dimensioni a parte comunque, si guida allo stesso modo che a Pechino e pure qui regna la nebbia….ma dato che vi sono più fabbriche, credo anche molto più smog….
Ok, proseguiamo con le visite…questa città è una delle poche che ha ancora le mura antiche
che risalgono alla seconda metà del 1300 e hanno una larghezza di 12 metri e una lunghezza di 17

e proprio per le loro dimensioni, i cinesi ci vengono a passeggiare, o per farsi un bel giro in bicicletta, le noleggiano pure, ci si scorrazza con le biciclette ma anche con i risciò
dalle mura si intravede la torre della campana
qui si vede la campana al centro della foto, la suonavano al mattino quando le porte della città venivano aperte….Xi’an è stata capitale imperiale per più di 1000 anni…ora intorno alla torre vi è la zona con negozi e centri commerciali
ma oltre alla torre della campana vi è anche la torre del tamburo, che si faceva sentire la sera quando le porte della città venivano chiuse, ora invece segna l’inizio del quartiere mussulmano, dove vi è una grande moschea che adesso andremo a vedere
questo quartiere è praticamente una gastronomia a cielo aperto e per arrivare alla moschea passiamo lungo una strada con bancarelle o pseudo negozi dove si cucina a pieno ritmo di tutto e di più, vi posto una serie di foto culinarie, di cui esattamente, è impossibile sapere riguardo agli ingredienti e sinceramente ho preferito non approfondire
certo la pulizia è molto opzionale, se non inesistente, però se siete vaccinati contro l’epatite, magari potete azzardarvi a fare un’assaggino.

certo la pulizia è molto opzionale, se non inesistente, però se siete vaccinati contro l’epatite, magari potete azzardarvi a fare un’assaggino
qui vi è una zuppa o uno stufato di zampe di gallina e ginocchia forse di anatra o oca, ma non indaghiamo oltre
nonostante la temperatura fosse oltre i 30 gradi, ecco qua una macelleria all’aperto … ma venderanno all’ingrosso?
Di alcuni “negozi”, praticamente delle squallide e tetre stanze senza pavimento e finestre ma aperte a vista, non sono riuscita a focalizzare quel tanto che bastava per fare foto, dato che la visuale stomacava non poco,
carcasse di animali a terra fatte a pezzi e frattaglie gigantesche è l’unica cosa che ricordo per quell’attimo che mi son trovata a girare lo sguardo
per non parlare dell’olezzo, ho innescato il turbo alla camminata per allontanarmi al più presto, arrivando …
fino a questo chioschetto di persone dove, in barba ai nostri maestri vetrai di Murano
soffiano il caramello sotto lo sguardo incuriosito di spettatori.
e se nelle nostre gabbiette trovano posto canarini cinguettanti qui si preferiscono dei grandi grilli canterini…e come cantano!
passiamo attraverso vicoli dove scorre la vita quotidiana.
e dove sembra di stare in un cantiere, gli operai si muovono sulle impalcature come degli equilibristi, la cultura della sicurezza credo che sia ancora di là a venire.
le impalcature, fino ad un’altezza di 6 – 7 piani vengono fatte ancora con il bambù, legato nei punti di incrocio con delle fettucce di plastica resistente, almeno spero per loro, questo ne è un’esempio
osservate bene questa foto e precisamente le lettere
e oilàààà che aria tirerà là ??? ma vedi un po’ questo dove s’arrampica
ma arriviamo all’ingresso della Grande moschea, e se non ricordo male, è l’ unico esempio in stile architettonico cinese, in tutto il mondo
é inserita in un giardino
dove vi sono sparsi vari i padiglioni
questa è la sala della preghiera dove non si può entrare
e questo corrisponde a quel che in una moschea araba è il minareto da dove i muezzin chiamano i fedeli a pregare, o almeno una volta lo facevano, ora usano le registrazioni … all’interno vi sono due stele con segni arabi.
la sera ci aspetta una cena a base di ravioli al vapore, la guida ci dice che ve ne sono di 200 tipi, e che noi ne troveremo 20, troviamo anche un “frutto” o almeno credevamo
chiediamo cosa è questo cerchio forato e scopriamo che è il fior di loto, esattamente il rizoma, comunque buono
dopo la cena ci allietiamo con lo spettacolo di musica e balletti cinesi, davvero originale per noi occidentali. Il viaggio prosegue a Xian parte 2



































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