Tornati in albergo ci concediamo un po’ di relax con dolci musiche di sottofondo, la coppia di origine asiatica che stava di fronte a noi, aveva ordinato un traditional english afternoon tea
una alzatina di tre piani di bocconini dolci e salati, io avevo scommesso che non avrebbero finito il tutto, ma con la calma degna di un bradipo, lei ogni bocconcino lo tagliava e con una metà imboccava l’amour o lo posava nel suo piatto … uno a me e l’altro a te e seguendo questo rito così costante e ripetitivo in questa atmosfera soft, uno a me l’altro a te … uno a me l’altro a te … peggio di un pendolo ipnotico, ancora un po’ e mi appisolo
loro comunque si sono spazzolati tutto senza alcuna ostentazione di affaticamento e io mi son data una mossa, alzandomi per andare a fare una doccia rigenerante

tornando in camera troviamo una fresca sorpresa che un’amante della frutta come me, ha molto apprezzato e dopo diversi pasti orientali scegliamo di fare un salto nell’atmosfera USA cenando al Morton steakhouse .

dopo cena una passeggiata per rinfrancarsi con una brezza marina è quel che ci vuole, così scopriamo che il marinabaysands era lì a pochi passi
questo edificio dall’architettura singolare e avveniristica è formato da tre torri gigantesche che sono le camere d’hotel e ristoranti vari, sulle quali è posta una terrazza, lo sky sands park a forma di tavola da surf
sulla quale vi è un pianobar, un ristorante, una mega piscina di 150 metri circondata da palme e ovviamente come potete immaginare una vista mozzafiato, lo si può visitare acquistando il biglietto d’ingresso

la sera intorno alle 21,30 inizia lo spettacolo di luci che danzano sulla baia accompagnate dalla musica

esattamente di fronte lungo la baia si trovano vari localini con salotti all’aperto o ristorantini e mangiare lì con lo spettacolo in corso è stato molto piacevole

le luci cambiano di tonalità

e si rincorrono da sinistra a destra e viceversa, quelle strutture colorate che vedete sono così grandi che si può dire che sono una città nella città dato che vi troverete chilometri di shopping, casinò, ristoranti, teatri, e musei.
quello all’estrema sinistra a forma di loto stilizzato è infatti il museo dell’arte e della scienza con sistemi interattivi, bisognerebbe dedicarci una giornata intera e noi non abbiamo fatto in tempo, bisognerà tornarci.

ma ora la curiosità di salire là sopra è parecchia e quindi seguitemi se volete vedere anche voi la prospettiva da là sopra

noi siamo saliti una sera e da lì anche la gigantesca ruota sembrava ridotta ad una piccola giostra, ma vi assicuro che è tutt’altro che piccola.

abbiamo passeggiato nella zona verde che conduce al ristorante

e visitato la piscina che ha il record di essere la piscina più in alto al mondo, almeno per ora, perchè in Asia tutto è in continuo divenire e gli skyline cambiano in meno che non si dica
cosa dite, ve la fareste una nuotatina con questo panorama? io mi metto il cuore in pace, non so nuotare 😀

una volta usciti, anche se trovare l’uscita potrebbe trasformarsi in una bella caccia al tesoro, passerete attraverso il bridge helix.

un’altra architettura ingegneristica non usuale, un ponte curvo e con una struttura di acciaio a spirale come la struttura del DNA dove i punti d’incrocio qui sono tutte luci …..la mia foto non rende un granchè, potete vederlo meglio qui.

continuando lungo la baia arriverete all’esplanade theatre, lo vedete lì a sinistra, sembra la corazza di una tartaruga, dove si tengono i concerti

e rappresentazioni teatrali vi è anche una biblioteca, anche questa è un’architettura originale e ha l’aspetto di un durian che è un frutto verde e spinoso con l’interno giallo
noi con questo frutto abbiamo fatto conoscenza in un supermercato, quando ad un certo punto abbiamo cominciato sentire una puzzetta fastidiosa che aumentava sempre più muovendoci in un lato dove affettavano frutta fresca
e sfilacciavano un grosso frutto grande come una grossissima anguria, scoprendo che la puzza era proprio quello, lungi da me voler provarne il gusto con il senno del poi in realtà si dice che a dispetto della puzza il sapore è molto buono.

il sito che qui potete vedete nel suo intero in questa mappa contiene ovviamente anche ristoranti e negozi prevalentemente di oggetti e cibarie per souvenir

proseguendo si trova una scultura, il Merlion una figura mitologica metà pesce e metà leone che rappresenta il simbolo di Singapore, è una fontana ma in realtà questa è solo una riproduzione della scultura vera che in omaggio alla biennale dell’art museum di Singapore che si è tenuta da marzo ai primi di maggio.

è stata rivestita trasformandola in un hotel un po’ particolare

l’hotel merlion che ha ospitato fino all’11 maggio per una notte chi vi volesse pernottare, mentre di giorno, dopo che gli ospiti avevano lasciato la camera era disponibile ad essere visitata, la camera aveva al suo interno la testa di leone che vedete nella foto e ancor meglio si vede qui.

il giorno dopo il taxi con la sua immaginetta religiosa sul cruscotto ci accompagna

al giardino botanico dove un percorso conduce all’interno della foresta pluviale.

e qualche curioso spunta ad osservarci

la vegetazione è fitta e le radici esterne delle piante sembrano sculture

frutti per gli abitanti della foresta

palme “ventaglio”

foglie che si srotolano

e felci dai rami rossi

e foglie double face

l’ambiente che si può vedere in questo tratto di circa 6 ettari è una foresta ricchissima di felci, arbusti, rampicanti e alberi di altezze e forme spettacolari
ed è esattamente la vera giungla qual’era Singapore, prima di essere tramutata nella città che è ora, per fortuna questo giardino è considerato un vero patrimonio naturale d’accudire e salvaguardare

vi è anche un giardino di zenzero che contiene più di 200 tipi appartenenti alla famiglia delle zingiberaceae, ora la mia ignoranza in fatto di piante è totale quindi non saprei dirvi di più

ma attratta da fiori bellissimi e singolari

ho scattato alcune foto.

che poi ho scoperto per caso girovagando nel web.


essere fiori di zenzero, camminando immersi in questa natura così prorompente, si arriva

ad un’altro incantevole giardino






è ovvio, è il giardino delle orchidee

laghetti fanno da specchio per riflettere tutto il verde intorno

arriviamo al lago della sinfonia, e non casualmente proprio lì si tengono concerti in quel palco che si intravede
bene, ci fermiamo a rilassarci in questo eden, ma non è finita qui, e se volete continuare a viaggiare … allora seguitemi






