Cina n.7 – Xiamen

 

Oggi si viaggia, preparate la vostra compatta o reflex che sia e andiamo, ci trasferiamo in Cina, chi mi segue dirà, ancora??? eh sì, la Cina è molto più grande di quel che pensate guardando una semplice cartina, ci si potrebbe tornare una miriade di volte in un posto diverso ogni volta.

Stavolta andiamo in una città che non fa parte dei percorsi turistici….almeno non per gli occidentali, mentre per i cinesi è una delle mete a cui aspirano, probabilmente perchè venendo qui hanno l’occasione di visitare un pezzetto di quel che è la cultura europea.
Xiamen è una ridente città cinese di 2.500.000 di abitanti nella provincia del Fujian è quindi una piccola città per quel che è lo standard cinese che comincia a dire grande città a partire da 5.000.000, posta su un’isola collegata da un ponte di 5 km. alla costa sud all’incirca a metà tra Hong Kong e Shanghai e dirimpettaia con Taiwan.
Tra il 1500 e il 1600 ha avuto diverse invasioni coloniali iniziando con i portoghesi per passare poi agli inglesi, francesi e olandesi.
Intorno al 1841 i britannici fecero in modo che la città diventasse un porto aperto al commercio internazionale e 10 anni più tardi stabilirono la loro concessione sull’isoletta a poche centinaia di metri di fronte alla città, l’isola di Gulangyu, poi anche altre potenze straniere prevalentemente europee aprirono proprio su questa isola i loro consolati
la mattina ci dedichiamo alla visita del tempio Nan pu tuo si, molto visitato dai cinesi che ci vengono in pellegrinaggio……è un giorno afoso, la brezza marina si era fermata
lo spiazzo antecedente il tempio è un giardino verde
arriviamo e l’aria  profuma d’incenso
troviamo il budda che ride in versione lignea, spesso negli altri viaggi lo avevamo trovato dorato
entriamo nel cortile interno e saliamo all’altra costruzione sacra
con pareti di legno
intarsiate e in rilievo
all’interno una divinità dalle mille braccia
a cui si rivolgono i devoti
di fianco parte un percorso tutto in salita
attraverso una foresta tropicale
guardate dove e come crescono le piante
la salita ti fa sbuffare come un treno a vapore verrebbe da intercalare qualche espressione non del tutto signorile, ma queste finte rocce emanavano melodie buddiste dallo stile molto pacifista che frenavano qualsiasi  borbottio poco ortodosso
ad un certo punto ho abbandonato la salita e mi sono riposata qui, facendo un po’ il terzo incomodo
quel che si vede lì sotto è l’università di Xiamen
scendendo, probabilmente abbiamo preso un altro sentiero e ci siamo trovati nello spazio degli alloggi dei padri buddisti l’abbiamo capito dai loro mutandoni e vestiti gialli stesi, la parte è vietata agli estranei, ma oramai eravamo lì e senza tanti schiamazzi quasi in punta di piedi ci siamo sbrigati a trovare un uscita intanto si è fatta l’ora di sedersi attorno ad un tavolo
 
e in questa via ci sono una serie di negozietti di cibarie e “bettole” in cui fermarsi
decidiamo per questa con cucina quasi a vista
il tovagliato non esiste, tenetevi a portata di mano fazzoletti di carta perchè raramente ci sono i tovaglioli, ordiniamo pollo con verdure accompagnato di riso
verdure saltate direttamente al tavolo, riso fritto
e stufato di maiale con tofu nonostante il mio scetticismo iniziale, mi son dovuta ricredere, era tutto squisito e preparato al momento questa è comunque la caratteristica di qualsiasi locale in cui andrete…
andiamo ora a passeggiare
all’università di Xiamen
che proprio quest’anno festeggia i 90 anni di anniversario
le vie all’interno del campus sono pulite e ordinate su di un lato le facoltà di studio
e dall’altro zone dedicate allo sport
una scultura dedicata al fondatore
e belle zone verdi dove passeggiare all’ombra
gli alloggi degli studenti si fanno notare, mi vien da pensare che siano piuttosto piccoli, dato che la zona armadio è praticamente sul balcone
chi si diverte e scatta foto
e la possibilità di passeggiare attorno ad un laghetto immerso nel verde
con zona di eventuali spettacoli, usciamo e andiamo verso la spiaggia
alla città serviva una circonvallazione, e non c’era lo spazio, ma i cinesi non demordono facilmente
e quindi la circonvallazione se la son fatta sulla spiaggia e sul mare
 cosa ne dite di questo ecologissimo porta pupattoli
Xiamen essendo sul mare oltre alle circonvallazioni, ha anche delle belle spiagge
 
che vengono ripulite da squadre di spazzini all’interno di quel verde sullo sfondo nella foto sopra
 
e non lontano dall’università troviamo la fortezza di Hulishan, 
quei due là sopra ho pensato fossero finti finchè una volta entrata con mia sorpresa non me li sono trovati nei paraggi, una curiosità riguardo alla fortezza è che la sua base è formata da linfa dell’albero di canfora, zucchero liquido di canna, riso glutinoso, argilla e sabbia rendendo tutto molto solido, non è una deformazione da food blog ehh, è proprio così  🙂
cannoni in bella mostra
 e una rappresentazione con tanto di tamburi
e incitazioni assordanti di una battaglia
torrette d’avvistamento
ma il pezzo forte della fortezza è questo bestione tedesco della Krupp
erano una coppia, ma è rimasto solo questo e misura 13 metri di lunghezza
continuando sulla spiaggia oltre la fortezza si arriva in questa zona residenziale
con abitazioni stile occidentale
alcune con l’accesso direttamente alla spiaggia
la sera una bella passeggiata nella via pedonale zhongshan lu con palazzi coloniali restaurati ai lati
e adesso un giro al mercato della città sempre molto affollato
verdure fresche ….
bellissimi asparagi pelati, coriandolo e pannocchiette…
verdure in salamoia


le castagne d’acqua di cui vi ho già parlato e cucinato qui

tofu affumicato
c’è chi impasta
e chi a pochi metri vende il risultato, e chi se lo mangia 🙂
food street
conchigliame pronto da cuocere
 
e una variegata scelta di altro tipo
 
pesci col vestito da sera, starebbero bene in un acquario più che in una pentola
murene e altri pesci di cui non conosco il nome, ma che da noi abitualmente non si mangiano
non si vedono frigoriferi, ma i tempi che passano dalla vita …
alla morte sono molto brevi e probabilmente non ce n’è propriamente bisogno
crostacei dalle forme e colori inusuali.
questi “tubetti” li sfilano da sotto la sabbia con un bastoncino
grossi ranocchi che purtroppo nessuno ha baciato
e pure loro    ;-(       ;-(
e adesso una sfilata di fashion chinese girl e qualche personaggio curioso
come lui, non si è ben capito cosa volesse fare…ma dopo 10 minuti era ancora lì così
 
per i cinesi è usuale uscire in pigiama, e ne vedrete abbastanza spesso…..nelle grandi metropoli  durante le olimpiadi il governo lo aveva vietato come aveva vietato lo sputacchiare……qui comunque non siamo in una di quelle città, quindi da quel che ho visto in giro, le tradizioni sono rimaste tali e quali 🙂
mise mattutina
stile Mary poppins
stile un po’ hard
se avete bisogno di conoscere il vostro futuro, lui vi accontenterà, un indovino dall’aria seriosa
stile sauna, c’erano circa 25 gradi, calze pesanti e vestito di maglia credo fossero un tantino in più
stile barbie e dintorni
non c’è dubbio, l’importante è il cappello
stile contadina a passeggio
mise per viaggio senza rinunciare ad essere trendy 🙂
 
e qui ci fermiamo con le indicazioni di alcune vie da visitare, la segnaletica è davvero originale e meritava una foto. al prossimo giro!!
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5 thoughts on “Cina n.7 – Xiamen

  1. Pingback: Indice Viaggi
  2. Ancutza ha detto…

    arivvo:).
    16 giugno 2011 08:49

    alex ha detto…

    Complimenti per il servizio fotografico che mi è molto piaciuto. Alcune foto stupende, le spose, il cibo. Chiunque tu sia grazie, amo viaggiare e in Cina non sono stata, la conosco solo attraverso i racconti di mio figlio perchè lui è andato per la disciplina shaolin, ma vorrei tanto andare. Il mondo è così interessante. Buona notte, Alex
    18 giugno 2011 00:49

    astrofiammante ha detto…

    @alex son contenta che ti sia piaciuto, dopo i racconti di tuo figlio, ora hai l'hai guardata anche attraverso i miei occhi, ognuno coglie aspetti a seconda di quello che più attrae, ti auguro di andarci al più presto la Cina corre e cambia aspetto velocemente almeno nelle città….. ciauzzzzzz
    18 giugno 2011 07:33

    Aiuolik ha detto…

    Ma secondo te io mi lascio sfuggire gli involtini della mia amica più fiammante che c'è? Ohhhh ragasssi ma siam passi 😉 Appena mi mandi il link aggiorno la pagina della I con la tua ricetta tra i link e la foto nel collage!!! Grazieeeeeeeeeeeeeeeee e vieni via da dietro la lavagna 😉 Aiuolik
    18 giugno 2011 11:18

    astrofiammante ha detto…

    @Aiuolik oggi non faccio in tempo a preparare il post ma al massimo per lunedì mattina lo posto e spedisco ….ohhh che sollievo, faceva caldo là dietro la lavagna, grazie di avermi liberato ^_____^ ciao e buonissssssima domenica!!
    18 giugno 2011 11:54

    sississima ha detto…

    Complimenti per il viaggio…interessante, io ancora non ho deciso dove andrò quest'anno…CIAO SILVIA (però mi sono unita ai tuoi lettori fissi)
    18 giugno 2011 22:15

    Lo ha detto…

    avevo bisogno di partire e andare lontano 😉
    18 giugno 2011 22:25

    astrofiammante ha detto…

    Sississima – grazie e benvenuta ^___^ Lo – e io un po' ti ci porto volentierissimooooooo, bacione!!!
    19 giugno 2011 20:42

  3. Barbara ha detto…

    Marta, questo photoreportage è stupendo!! Non sapevoi che i cinesi costruissero i ponti a zig zag per allontanare gli spiriti maligni, che cosa curiosa. E nel campus universitario non è che quella è solo roba stesa ad asciugare? Se fossero armadi al vento farebbe troppo ridere XD Mi ha fatto ridere pure la fortezza che ha le fondamenta di zucchero di canna e riso glutinoso, sembra la casa della strega di Hansel e Gretel XD Poi la città vecchia sull'isoletta è molto bella, si nota una differenza pazzesca con la nuova che le sta davanti! Le sposine alternative con i vestiti colorati e le scarpe da ginnastica che si sono fatte le foto lì sono troppo carine. Bellissime tutte le foto!
    15 giugno 2011 21:29

    Barbara ha detto…

    Poverine le tartarughine però… io le avrei comprate solo per liberarle 🙁 E pure i ranocchi…
    15 giugno 2011 21:32

    accantoalcamino ha detto…

    Se avessi qualche anno di meno lascerei "baracca e burattini" e me ne andrei in giro per il mondo, ma ormai….però viaggio con te che sai anche raccontare bene, ciao..
    15 giugno 2011 22:08

    Simona ha detto…

    Anche a San Francisco le spose cinesi fanno le foto in un giorno diverso da quello del matrimonio e noleggiano il vestito dal fotografo – o almeno lo facevano qualche anno fa quando mi e' stata detta questa cosa (non tutte, certamente). Non so se sia una "tradizione" che si e' sviluppata in California, e quindi mi domando se gli abiti delle foto sono di proprieta' o a noleggio. Reportage molto interessante, come al solito. Dal momento che non andro' mai in Cina, mi fa piacere visitarla attraverso i tuoi occhi.
    15 giugno 2011 23:10

    veru ha detto…

    Ecco, quando si parla di Cina io divento abbastanza sospettosa e non so il perchè. Sarà che amo il Giappone e non conosco quasi per nulla la Cina per cui mi chiudo a prescindere. Bello il reportage, proprio bello complimenti 😀
    16 giugno 2011 08:10

    astrofiammante ha detto…

    Ale – OK 😉 Azabel – spero non risulti noioso, ma confesso che questi post pur condividendoli con voi, in realtà li faccio per una memoria personale……mi piace rileggerli anche a distanza di tempo, prima del blog qualcuno l'ho fatto cartaceo, ma richiede tutto un lavorio invece qui è tutto semplificato anche se serve comunque tempo ^___^ Barbara – nel campus ho pensato anch'io in un primo momento fossero stese, e in effetti qualche indumento lo è ma la maggior parte è in ordine su appendiabiti, la fortezza di Hansel e Gretel ^________^ è una bella analogia, l'dea di comprare i ranocchi (che a me fanno un po' senso) e le tartarughe non mi è venuta ma in realtà sarebbe stata una bella idea…..me ne devo ricordare semmai ci ricapitassi, baciuzzzzzz Libera – non ti buttare giù, tu hai uno spirito giovanissimo e libero …..intanto andiamo a braccetto qui con me, ma se ti capita di partire non ci pensare qualsiasi sia la meta, c'è sempre qualcosa di bello da scoprire, basta avere la curiosità delle piccole cose 😉 ciauzzzzzz Simona – no no, la tradizione lo è anche qui in "casa" loro e da come sono i vestiti, che visti da vicino non sono sempre molto in ordine e candidi sicuramente sono a noleggio. Il loro vestito tradizionale è rosso ma amano molto i nostri bianchi occidentali e quindi prima si fanno le foto con quello bianco spesso a noleggio e poi nel giorno ufficiale indossano quello rosso. (così ci aveva spiegato la guida a Pechino)
    16 giugno 2011 08:31

    astrofiammante ha detto…

    @veru anche io lo ero, però ho voluto toccare con mano e invece la Cina è molto bella, molto "lontana" negli usi e costumi ma affascinante.
    16 giugno 2011 08:38

  4. Ale ha detto…

    Azz che mega post Marta!!!! Bello ho viaggiato un poco insieme e te 😀 Belle le porcellane…..la vetrata Liberty f a v o l o s a…. Quando sono arrivata alle ranocchie e tartarughe ho fatto scorrere la pagina veloce :(( baciusss
    15 giugno 2011 12:13

    Anonimo ha detto…

    Come sempre reportage meraviglioso: di ogni luogo che visiti riesci a cogliere l'atmosfera, la magia, gli aspetti curiosi! Mi fai proprio venir voglia di preparare le valigie!!! Virò
    15 giugno 2011 12:44

    astrofiammante ha detto…

    Ancutza- vieni vieni, ti prendo sottobraccio e andiamo ^____^ Alessandra – di quanti sono i cinesi ci si rende conto realmente andando in Cina…..sono come tribù di formiche in continuo movimento…..i soldi immagino vedendo la gente in generale, che stiano nelle tasche dei pochi più che della gente comune, ma comunque la gente è sempre molto vivace. Saretta – Sarèè non mi idealizzare, che se mai un giorno ci conoscessimo non vorrei deluderti ^____^ ma intanto mi prendo il complimento e lo tengo nella mia scatolina delle cose a cui tengo, basin basin. Mirtilla – sì sì anche murene…eh hai ragione non rientrano nelle nostre tradizioni….ciauzzzzz Ale – a dir il vero le foto le ho messe e tolte più volte, immaginavo che potessero urtare un po' ma poi ho pensato che era meglio essere oggettiva e mostrare anche quello che per noi non è consueto, ciauzzzzz Virò – eh eh ne sono contenta, preparare le valigie per conoscere fa sempre piacere ^______^
    15 giugno 2011 18:05

    Ale ha detto…

    Infatti hai fatto benissimo è giusto vedere tutto !!!
    15 giugno 2011 21:01

    Azabel ha detto…

    Madò che bello Martuzza, hai fatto un post spettacolare! Ho impiegato mezz'ora per guardarlo tutto per bene ma ne valeva proprio la pena ^_^
    15 giugno 2011 21:22

  5. 24 note musicali:

    Ancutza ha detto…

    Molto coinvolgente queste reportage, con tutte le foto sembra quasi camminarti accanto. Viaggiare è anche la mia passione e la Cina è uno dei posti dove di più mi piacerebbe andarci…per adesso resta un sogno…
    15 giugno 2011 09:53

    Alessandra ha detto…

    Wow che reportage dettagliato! Sicuramente un posto interessante, mamma quanti turisti (cinesi) che hanno, le spose devo dire che si vedono anche in Italia (con gli stranieri che le fotografano, confesso che l'ultima volta ne ho fotografata una anch'io a Cagliari (italianissima, sul porto a fare le foto), ma i vestiti che hanno in Cina sono veramente un altro mondo! Sembrano le principesse di Disney! I giardini con i ponti a zigzag per confondere gli spiriti maligni mi piacciono, le statue giganti un po' meno, ma fan parte della cultura, suppongo. Certo che in generale sembra molto affluente come citta', chissa' quanti soldi ci girano! ciao A.
    15 giugno 2011 11:28

    Saretta ha detto…

    Ti ho mai detto che sei una persona interessantissima e m i piacerebbe davvero tanto conoscerti?! Grazie per questo splendido reportage, mi hai fatto eltteralmente viaggiare & sognare ad occhi aperti!Smack
    15 giugno 2011 11:52

    Mirtilla ha detto…

    con la makkina sei favolosa!!!! ma c'erano anche murene o sbaglio??? e quei vermetti..le rane..bleah!!
    15 giugno 2011 12:13

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