Pane di polenta

Please follow and like us:

Un paio di settimane fa in una giornata di domenica uggiosa … l’ennesima, le temperature di nuovo calate e voglia di passeggiare con l’ombrello pari allo spessore di una moquette dovevo trovare un modo per non farmi contagiare da tutto quel grigiore.

Non mi restava che navigare, leggere e …. perchè no … fare un bel pane. Sfoglio uno dei miei preferiti libri di panificazione e scelgo di rifare questo pane che avevo già provato ed era piaciuto molto, tanto che di foto non ne ho potuto fare manco mezza, ho anche aumentato della metà le dosi degli ingredienti perchè non finisse in un batter d’occhio e ho preferito usare non solo farina 0 ma miscelare con semola rimacinata di grano duro per dare un po’ più di rusticità al sapore del pane.

Con questo pane partecipo alla raccolta mensile di panissimo, questo mese la raccolta si trova da Barbara che con Sandra ha dato il via a questo evento giusto un anno fa.


Ingredienti per una pagnotta di circa 1 kg. o poco più :
200 gr. di farina di semola rimacinata,
250 gr. di farina 0 (se può servire per identificare la forza la mia era 13 di proteine),
12 gr. di sale,
60 gr. di farina di mais + per spolverare,
350 gr. di lievito madre rinfrescato da almeno il giorno prima o il giorno stesso,
1 cucchiaio di olio,
180 ml. di acqua calda + 250 ml. di acqua per cuocere il mais

Preparazione : portate a bollore 250 ml. di acqua leggermente salata e versate il mais tenendo rigirato per evitare i grumi, lasciate cuocere per 20 minuti rigirando ogni tanto.

In una ciotola miscelate le farine e il sale . Scaldate un po’ (non bollire) i 180 ml.  d’acqua. Togliete la polenta cotta (ne uscirà circa 200 gr.) dal fuoco e mettetela tutta nella ciotola dove impasterete (io nella ciotola della planetaria)  versate l’acqua calda e mescolate per rendere omogeneo. Mentre la planetaria è in movimento a bassa velocità unite un po alla volta il lievito madre e l’olio.  Ora versate anche la miscela di farine e impastate fino a che tutto si compatta. Coprite e lasciate riposare 10 minuti.

Ora, lasciando l’impasto nella ciotola, ( io questa volta però ho trovato più comodo metterlo su una superficie di lavoro spolverata di mais)  tirate un lembo di pasta e portatelo al centro, girando la ciotola ( o l’impasto nel caso l’aveste tolto) ripetete questo gesto per 8 volte. Fate questa operazione per tre volte alla distanza di 10 minuti e quindi lasciate coperto a riposare per 1 ora.

Stendete un tovagliolo  spolveratelo con farina di mais, togliete l’impasto  dalla ciotola posatelo sopra e spolveratelo a sua volta. (se l’aveste già tolto allora trasferitelo dalla superficie di lavoro sul tovagliolo e spolveratelo con farina di mais)

Prendete un cesto delle dimensioni che possa contenere l’impasto ma se come me non l’avete usate lo scolapasta e sistematevi l’impasto compreso di tovagliolo, lasciate a lievitare coperto fino al suo raddoppio (dalle 3 alle 6 ore a seconda della temperatura dell’ambiente) io però dopo 2 ore dato che era ormai sera tarda l’ho messo in frigorifero e l’ho ripreso al mattino bello gonfio, l’ho spostato delicatamente sulla teglia del forno foderata di carta, tolto il tovagliolo e lasciato a temperatura ambiente per circa venti minuti, il tempo in cui ho portato il forno a 240 gradi e lasciato che si riscaldasse bene.

Prima di infornare ho versato due tazze di acqua nella teglia sottostante a quella in cui ho posato il pane e infornato  a 240 gradi per 5 minuti poi abbassati a 220 per 40 minuti.
Togliete il pane e bussate sul fondo deve risultare un suono vuoto e avere una crosta asciutta, se così non fosse rimettetelo altri 10 minuti circa.

Please follow and like us:

16 thoughts on “Pane di polenta

  1. fare un bel pane come questo è spesso la soluzione perfetta alle giornate grigie! ma anche a quelle soleggiate, cos' il calore è doppio: dal pane al cielo!

    1. hai ragione Elena, un buon pane non ha giornate ^___^ ma è meglio approfittarne prima che arrivi il solleone dell'estate.

  2. Questa pagnotta non solo è bella da vedere, ma è anche molto invitante. Davvero riuscita bene e bella alta 🙂 Quel libro sto facendo il pensiero di prenderlo. Mi sa che ne vale davvero la pena 🙂

  3. Buono, non che trovi la farina di mais così facilmente in Nuova Zelanda, ma da provare. E poi la pagnotta è bellissima!

    Ciao
    Alessandra

  4. Condivido il giudizio: idea davvero intrigante e originale che vedo bene con una bella pietabza in umido
    complimenti
    simona

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.