Si parte, l’aereo è in orario, scopriamo che non è molto attrezzato…nel senso che è comodo come seduta, ma lo schermo per i film è unico per tutti ogni terza parte d’areo e se lo vuoi sentire ti devi prendere le cuffie a 5 dollari o 5 euro
non mi risulta che il valore sia pari, comunque sono in lingua inglese, perciò la settimana enigmistica fa bene la sua parte; i miei figli hanno le cuffiette dell’ipod e sanno l’inglese perciò seguono, in barba alla compagnia di bandiera americana.
il volo procede bene e dopo circa 8,30 ore arriviamo a Philadelfia per la coincidenza con S.Diego, andiamo alla dogana
ditino sinistro … ditino destro … guardare la telecamerina per foto, togli le scarpe. i braccialetti, le cinture

bene di questo passo al prossimo viaggio troviamo anche una bella ecografia così ci guardano pure dentro, superato l’esame analitico camminiamo un po’ a curiosare lungo le vetrate dell’aeroporto, si trovano queste sedie a dondolo e subito c’è chi ne approfitta

Si riparte, spaccature nella terra potrebbe essere il gran canyon, ma chissà se lo è.


e finalmente dopo 15 ore di volo + 3 di attesa coincidenza, arriviamo a S. Diego dove ancora un po’ e raccogliamo i panni stesi, l’areo vola bassissimo sulle case e fa un po’
impressione; in Italia sono le 4 del mattino successivo, qui le 7 della sera precedente.

all’aeroporto ci viene a predere la famiglia di mio fratello che era riuscita a partire qualche giorno prima per Las Vegas, ritiriamo le macchine, una toyota per noi

e una mustang per i ragazzi, che con il navigatore ci faranno da apripista lungo il viaggio
carichiamo i bagagli, praticamente quasi tutti sulla nostra, prove tecniche di alloggiamento, meglio dritta, no forse meglio sdraiata con l’altra di fianco, sopra quella più piccola, ma questa è meglio in piedi …
siamo a posto? no ne rimangono altre due, fuori tutto di nuovo e riproviamo finalmente non si sa come ma riusciamo a farcele stare, dai ragazzi più di due piccole non ci entrano, infatti nel loro bagagliaio , lo spazio è mooolto limitato.
e noi con la nostra dovevamo fare da container…

arriviamo in albergo, a 4 passi dal centro e questo è quello che si vede dalla finestra.


una sbirciatina fra i grattacieli

e una, dal 13° piano, alla strada sotto
San Diego è una città moderna, sviluppatasi praticamente negli anni ’60, quindi tutta nuova, pulitissima e facilmente visitabile, il traffico è contenuto rispetto alla dimensione della città


quello però che mi ha colpito sono i parecchi senzatetto, ho pensato che il clima di S. D. favorisca la loro permanenza, dato che è mite, infatti il mattino vi erano circa 20 gradi che al massimo arrivavano a 25 /26 di giorno, per ritornare a 20, circa, alla sera.
E così sfatiamo che la California è calda … non abbiamo sudato mai, sarebbe proprio un clima ideale, come la nostra primavera inoltrata ( non quella di quest’anno) almeno in questa zona. Nonostante tutto l’aria condizionata è presente ovunque
e pure le secchiate di ghiaccio nei bicchieri che si trova anche al self- service nei corridoi degli alberghi e pure nei distributori alle stazioni di servizio benzina.

Vicino al porto vi è la portaerei Midway che ora è un museo gestito dai veterani, vi è il monumento dedicato ai marinai, il bacio di un marinaio ad una crocerossina, una cartolina iconica americana che è un vero goodbye love
e come tutto negli U.S.A. di dimensioni ciclopiche, infatti una persona arriva a metà polpaccio della signorina in questione, e qualcuno di mia conoscenza è andato ad assicurarsi che non fosse sconcia, e ha appurato che ha pure le mutandine

altro gruppo di statue, una rappresentazione di come Bob Hope, un famoso attore americano intratteneva i soldati, marinai e aviatori delle forze armate, per portare un po d’allegria nei tragici periodi di guerra.
Abbiamo poi visitato i dintorni iniziando la mattina dopo la colazione con un mega muffin alla banana e noci che ti scioglie da quanto è buono e poi partiamo per la mission, (cioè le nostre abbazie),

è la prima fondata, delle 21 che ci sono in California detta anche Madre delle missioni, fondata nel 1769 dal beato padre Junipero Serra, di originale ne è rimasto solo la camera del fondatore,
infatti prima fu distrutta da un terremoto nel 1803, e ricostruita;

nel 1830, però il governo messicano si rende indipendente dagli spagnoli e scaccia i francescani che ritornano solo quando gli stati uniti si annettono la california e nel 1930, viene ricostrutita esattamente come era nel 1803.


l’unica parte originale è quella qui sotto.

poi ripartiamo per il quartiere della Jolla, molto turistico ma tranquillo, questa è una via laterale, più originale rispetto ai negozi dei turisti

qualche souvenirs ed è ora di pranzo, entriamo in un ristorante e di sottofondo … Gigi D’alessiooooo? ma sarà una coincidenza, bè il nome del ristorante volendo era già un indizio, Vigilucci’s chop house,
ma di nomi italiani in giro ce ne sono parecchi, il cameriere non s’accorge che siamo italiani e ordiniamo in americano, solo dopo parliamo liberamente, a quel punto si gira e ci chiede – ma scusate voi siete italiani? pure io, sono toscano
non gli par vero di scambiare 4 chiacchere e si mostra disponibile consigliandoci al meglio.

Qui c’è la spiaggia, non è un granchè, ma al molo in una piccola baia vi sono anche le foche che giocherellano con un sub.

e poi vi sono i suoi abitanti autoctoni, in un primo momento ho visto correre qualcosa e d’istinto sarei saltata su una panchina pensando ad un topo, poi però visto di cosa si trattava e di quanti ce ne fossero che correvano velocemente dentro e fuori dalle loro tane nella sabbia,

mi sono messa a seguirli per riuscire a fotografarli … non so come si chiamano, ma sembrano scoiattolini da spiaggia 🙂

questo albero sembra una scultura

questo invece è il retro del museo di arte moderna, una vera ghiacciaia … entrata e girato i tacchi, ho preferito gli scoiattolini

e questo schizofrenico con le palle degli occhi di fuori e le orecchie alla shrek vi accoglie all’ingresso e qualcuno gli fa il verso
La sera decidiamo di andare a mangiare al thefishmarket di fianco alla portaerei, sempre la fastidiosa aria condizionata, per riscaldarci un po’ ordiniamo chi zuppette all’aragosta e chi il cioppino ( zuppetta di pesce) per poi passare a mega piatti di pesce che ovviamente non riesco a finire
Il mattino seguente, mezza giornata l’abbiamo dedicata a questo centro hortonplaza/ourstores

dove questi due amorini, si sono scatenate, provo questo, eh ma anche quello è carino, e quel vestitino? ohh la maglietta come ci sta bene, ci avviciniamo finalmente al camerino di prova e il ragazzo che ci apre si porta via più della metà della scelta, ohhh meno male
ma va, cosa hai capito, è che ne dobbiamo provare un po’ alla volta, sigh preferivo la mia versione, ma quel che è peggio è che siamo solo all’inizio del viaggio, cambio idea amorini un corno!!!

il pomeriggio si va in spiaggia, alla mission beach, una spiaggiona bianca, ma l’acqua è gelida e vi sono molte alghe, però c’è chi fa comunque il bagno, probabilmente i locali vi sono abituati.
Noi ci disperdiamo, chi passeggia, chi prende il sole, chi sonnecchia e chi osserva i baywhact che se ne vanno continuamente in acqua con la loro suppostona arancione a tracolla a richiamare i bagnanti..
ma non farebbero prima a mettere delle boe di limitazione????

baywhact in vista, ma come … in spiaggia con la macchina? piano piano, a zig zag tra i bagnanti

questi bagnini con megafono girano tra i bagnanti a controllare, sono venuti vicino a noi per far spegnere ad una signora la sua sigaretta … ma, qualcosa non mi torna, venire a piedi no!!

lui invece gironzola in cerca di tappi di bottiglie con retino e metal detector !!!

e quest’altri ? poliziotti da spiaggia? ci manca solo Tex Willer e sono al completo!!

bene, ora per qualcuno, montagne russe di legno, io preferisco guardare

e chi vuole, qualche batuffolo di zucchero a velo in dimensioni scorta, ecco qua
l’ultima sera andiamo a Coronado, un isolotto collegato da un lunghissimo ponte che ci regala uno ski line che si rispecchia sull’acqua, veramente stupendo
peccato non ho portato la macchina fotografica e quella di mia figlia al buio fa quel che può e solo da vicino, é un bellissimo quartiere ordinato, verde e con viali di palme, le case di legno sembrano quelle delle fiabe.

qui vi è un hotel rinomato per il fatto che è storico, costruito nel 1888 è uno dei più vecchi della california, la guida dice che ha ospitato Marilyn Monroe e anche qualche presidente,
il ristorante è aperto a tutti e avevamo pensato di andarci a mangiare ma sempre la guida dice che il lunedì è chiuso per turno, quindi mangiamo in un altro invece poi passeggiando ce lo troviamo di fronte
è aperto anche ai visitatori e quindi ne approfittiamo almeno per vederlo, la sera fa fresco, ma gli americani non si spaventano e quindi i tavoli all’aperto al loro centro hanno inserito un bracere
oppure si può scegliere un salotto con camino acceso, accidenti, averlo trovato prima potevamo provarlo, … questo è quel poco che vi posso mostrare, ma se volete vedere qualcosa in più andate qui
Domani si riparte, oddio le valige ora sono pure lievitate, va bè ci penseremo, destinazione Los Angeles e Santa barbara con incontri ravvicinati di qualche tipo, alla prossima puntata







astrofiammante ha detto…
Fra: alla prossima puntata,allora; e per qualche minuto, spero di riuscire, a portarti là ;-))) baciii
Unika : lo puoi dire…al ritorno…
mi sembravano ancora più lunghe…
Val: anch'io ;-)))))
Nino : ti sei ricordato qualcosa del tuo viaggio? grazie per i complimenti!
Fiammy:embè dovevo pur approfittare del dollaro debilitato,mettiti pure comoda, fatti prepare una bella centrifuga fresca da Rocco e goditi la prossima puntata.
e dove sta il paesello tuo?
Val: sarebbe una bella idea…ma immagino che anche le tue vacanze non avranno niente da invidiare, ciaooo!
Estrelia: ciaooo,son contenta di farti sognare, non costa nulla ed è sempre bello….quei due amorini sono figlia e nipote….. da tenere al guinzaglio.
babi:alla prossima puntata allora.
L'Ode al Pomodoro : al ritorno…..
io sono qui…. sono io che adesso aspetto il tuo.
Camomilla : dai non manca molto…
divertiti e poi ci racconti, ciaoo!
Lo : ahh ma allora ci hai preso gusto…e come ti schiodo… facciamo che rimani fino alla fine delle puntate…poi vengo io un po' da te OK?
ma daiii, ma allora bastava venire da te a prenderli…e io che sono andata fino a SAn Francisco…
Imma : per il clima ti consiglio qualche giorno in più a San Diego,
e poi perchè no …a S.F.
Luca e Sabrina: certo, vi dirò anche quello che mi è piaciuto meno
…ma se vi trasferite dovrete ospitarci a turno un po' tutti :-))))))
Aioulik : mai disperare…per lavoro, per divertimento o per tutte e due si può sempre fare un proggettino…ciaooo!
30 luglio 2008 23:56
Lo ha detto…
wow aspetta aspetta…altro che alzarmi dopo le centrifughe io sto ancora qui a riempirmi gli occhi di tutto….dei racconti delle foto delle compere…lo sai che siamo gemelle di stampini per biscotti???? ce li ho anche ioooooooooooo yeahhhhhhhh un bacione
30 luglio 2008 18:55
Imma ha detto…
Bella San diego; mi sa mi sa che sara' la mia prossima tappa, dopo pero' essere passata nuovamente da sf!!! Aspetto con ansia la prossima puntata! Baci
30 luglio 2008 22:52
Luca and Sabrina ha detto…
Astrofiammante, ci fai morire d'invidia….. :-DDD
Ti abbiamo letta tutta d'un fiato, le foto sono bellissime e come tutti stiamo aspettando la seconda puntata on the road…. poi però ci dirai qual è la città o il posto che più ti è piaciuto….sai mai, facciamo armi e bagagli e ci trasferiamo là!
Baci da Sabrina&Luca
30 luglio 2008 23:19
Aiuolik ha detto…
Wow! Che reportage…ecco l'america ancora mi manca e la California potrebbe essere una tappa che mi piacerebbe raggiungere!
Ciaooo,
Aiuolik
30 luglio 2008 23:36
Patrizia ha detto…
Un racconto stupendo come pure le foto! Mi sono appassionata mentre leggevo, grazie mille!
Patry
31 luglio 2008 10:49
Carmen ha detto…
wow che postiiiiiiiii
e quello zzucchero filato!!!!!
31 luglio 2008 19:01
Susan from Food Blogga ha detto…
Would you believe you took a picture of the building I live in! Looks like you had an awesome trip!
06 agosto 2008 22:11
trivago ha detto…
Ma che bella avventura, complimenti!
Perchè non fai un salto a trovarci nel nostro sito di viaggi trivago.it?
Potrai registrarti e raccontarci le tue avventure e volendo diventarne redattore!
Diventa anche tu mio amico su trivago! Ti aspetto 😉
13 gennaio 2009 02:49
hotel rimini ha detto…
bellissime foto! che bello voglio andarci!
07 ottobre 2010 16:58