pancake … all’uva giulebbata

Aggiornamento, se qualcuno fosse interessato, questo è un bel Week end per famiglie : “Toca tì” a Verona giochi e divertimento

Una ricetta per la raccolta di Daniela, il pancake, me lo sono pappata in una colazione americana e mi è piaciuto tanto, da farmi comprare il libricino- i 50 migliori pancakes- del quale per questa ricetta ho preso quella relativa al tipo classico.

Avevo già in mente come “adornarlo” e cioè con l’uva giulebbata al vino, che vuol dire cuocere in uno sciroppo dolce, ho seguito questa ricetta perchè mi ispirava usare l’uva, frutto di stagione, come dessert e quindi ecco qui Pancake all’uva giulebbata.


ingredienti per fare il pancake :

1 uovo,

100 di gr. farina,

150 ml. di latte,

1 cucchiaio e mezzo di burro fuso e freddo.

Preparazione :

Prendere il latte e sbatterlo con l’uovo, aggiungere la farina e una volta pronta la pastella, aggiungere anche il burro, mescolare bene e mettere sul fuoco una padella ( di 23 diametro) antiaderente, leggermente imburrata e versarvela.

Lasciare cuocere coperto, finchè si rapprende per bene e poi girarla in modo che si rosoli da tutte e due i lati.

Una volta cotta appoggiarla su un foglio di carta alluminio o forno, e ritagliare nelle forme scelte, io ho usato la forma rotonda e quella della mela che mi ero comprata, ora impiattate.

Stendete sopra, poco prima di presentarlo (altrimenti se lo assorbe), l’uva e il suo sciroppo, spolverate con lo zucchero a velo, qualche goccia qua e là e il dessert è pronto.

Oppure, stesso procedimento, nella versione con le formine rotonde, ma con i frutti di bosco e lo stesso sciroppo dell’uva.

Gli ingredienti per l’uva giulebbata:

1 kg. uva rosè non troppo matura,

750 gr. di zucchero,

vino bianco secco per ricoprire l’uva, circa un litro e mezzo.

Preparazione

Lavare e asciugare delicatamente l’uva. Rimuovere i chicchi dal graspo, tagliarli a metà ed eliminare gli acini.

Disporli in un recipiente e coprirli con vino bianco secco. Coprire e conservare per circa 36 ore.

Togliere gli acini con un mestolo forato e metterli da parte. Aggiungere al vino, dopo averlo misurato, altrettanta acqua fredda e lo zucchero.

Portare a bollore e cuocere a fuoco moderato fino a quando una goccia di composto, lasciata cadere su un piattino, non si rapprende subito.

A questo punto unire i chicchi e cuocere, sempre a fuoco moderato, per circa 15 minuti.

Togliere l’uva col mestolo forato e metterla da parte.

Far restringere ulteriormente lo sciroppo e versarlo sull’uva.

Lasciar raffreddare, invasare e chiudere. Ne esce un vasetto medio (quelli che si usano per le marmellate).

Please follow and like us:

28 thoughts on “pancake … all’uva giulebbata

  1. Sciopina :ciao Sciopì, son contenta che ti piacciano….se te li vuoi ricordare vieni a Verona che te li preparo.

    Mariluna :ho fatto centrooo…. ho fatto qualcosa che non conosci, :-)))
    baci e benritrovata da queste parti.

    Marcy : povero Laffen, che cuoca maldestra…è impossibile non ti riesca….concentrati per bene, ma non troppo, ce la puoi fare :-))) baci.

  2. ciao astro!!
    ma dico sono solo io l’unica a non aver mai assaggiato i pancakes in vita mia??

    devo rimediare….
    la ricetta mi sembra abbordabile, per una come me che NON è una brava cuoca…
    mi sa che ci provo…
    che dici, ci provo…??

    eddaaaai!!!

    poi ti faccio sapere….. 😉

  3. Che buoni i pancake, mi hai proprio stuzziato la voglia di mangiarne almeno uno, ma quest’uva giulebbata é la prima volta che ne sento parlare, si, sono ignorante,ma non la conoscevo, ora perà é fatta e con piacere mi conservo la ricetta.
    Grazie e baciotti

  4. Aiuolik :c’è pure la padella? meno male non l’ho vista…

    giucat: sciroppo casarecciooooo, molto più pappareccioooo :-))

    Anna : mi piacerebbe proprio fartelo assaggiare….ciao

    Gialla : eh sì, slurp slurp

    daniela : grazie a te per l’iniziativa….baci

    Alex e Mari : e in effetti lo sono.
    ….morbidoni

    Camomilla : imparo molto anch’io da tutti voi…bacionissimo anche a te.

    Saretta : brava brava, copiare e mettere in pratica, :-)) ciao

    Lo : ….e io che sono ancora qui che aspetto….chissàààà…. baci

    dario :danno proprio delle soddisfazioni, hai ragione!

    twostella : grazie del complimento,
    a presto.

    Michelangelo :eh già il pranzo è così completo, ciao.

    Fra : ok,bella signorina, la prossima volta mi prendo lo sciroppo d’acero e ti accontento.

    Lo : premio prelevato e conservato con cura.

    Anicestellato : variante al classico, consigliata,benvenuta e ciao

    Anna : arrivo a intascareeeee

    Luca and Sabrina : ragazzi nella mia vetrinetta riservata ai premi, spiccano i vostri nomi,tanto quanto i premi, grazie ancora.

    Mikamarlez : su su, aspetto che ti rimetti con le mani in pasta, bacione anche a te.

    Stefano : ehiii come siamo affamati,mi pare tu ti sia già servito, pulisci gli angoli della bocca.

    Elga :povera Elga, mi dispiace, se potessi te ne lancerei almeno uno..
    ..sempre che Stefano ne abbia lasciato qualcuno, bacio.

  5. ch belli questi piccoli dolcini…mi mettono voglia di rimettermi presto ai fornelli…un grosso bacio e grazie di essere passata da me durante la mia latitanza.lety

  6. Quei pancake hanno un aspetto sublime così belli cicciotti. Bello l’accostamento con l’uva anche se i miei preferiti rimangono i classici affogati nello sciroppo d’acero
    un bacio
    Fra

  7. slurp!!!!!! me ne ci vorrebbe uno all’istante…sono sicuro che poi riuscirei a dormire molto soddisfatto!!!!
    ciaoooo e buona settimana!!!!

  8. Bravissima Astro, sono senza parole! Io la storia dell’uva giulebbata non la conoscevo… è proprio vero che non si finisce mai di imparare! Grazie!
    Un bacionissimo e buon lunedì!

  9. Che delizia!! Non conoscevo questo procedimento per conservare l’uva. Da provare 😉
    I pancakes ti sono venuti belli spessi :O Mamma che buoooni!!!
    Grazie per la ricetta :*
    Un bacione
    Daniela

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.