Panini Laugenbrot – Trentino Alto A.

Trentino Altoadige
Quando entro da Alpigusto, il panificio di prodotti altoatesini, difficilmente esco senza questi,  mi piacciono molto, hanno un sacco di semini e una bella crosticina, ma morbidosi dentro.  Non mi è mai balenato l’idea di provare a riprodurli pensando che farli, per me fosse una cosa insuperabile, a dir la verità non mi ero nemmeno chiesta come si chiamassero, sempre per il motivo dell’impossibilità a riprodurli.
Sfrugugliando nel Web mi escono  in una foto e sgrano tanto di occhi a  vederli lì belli belli i miei panini preferiti!!!! vado sul sito, e che ti vedo?? la ricetta è di Azabel, niente di strano direte voi in realtà lo strano è che la coincidenza vuole, che proprio sabato scorso ci siamo conosciute in una incursione a Trento come potete leggere qui
Il mondo è molto più piccolo di quel che sembra o almeno la blogosfera così ce lo fa sembrare a questo punto non mi resta che leggere la spiegazione e così comincia balenarmi l’idea di provarci anzi decido, li faccio!!!
Vi lascio la ricetta con un copia e incolla, pari pari a quella di Azabel, ma vi metto in parentesi le mie modifiche dovute agli ingredienti che hanno risposto all’appello ;-))  e partecipo all’abbecedario d’Italia
Ingredienti:
300 gr di farina 0 ( farina di farro 0 200 gr.)
200 gr di farina 00 ( farina 00 300 gr.)
15 gr di lievito di birra fresco ( 20 gr.di  lievito madre secco)
270 gr di acqua
1 cucchiaino di zucchero
40 gr di olio extravergine
10 gr di sale
sale grosso, cumino, semi di sesamo, semi di papavero o a vostro piacere ( io, con semini di finocchio, di papavero, peperoncino, semi di lino)per la soluzione di bicarbonato:
1 litro di acqua
4 cucchiaini di bicarbonato
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaino di zucchero
Preparazione:
Sciogliere il lievito nell’acqua, aggiungere lo zucchero e qualche cucchiaio di farina; lasciar riposare il tutto per circa 15 minuti, finché il tutto non è ben schiumoso.
Inserire in una ciotola (o in quella dell’impastatrice) le farine setacciate, aggiungere l’acqua con il lievito ed iniziare ad impastare; dopo qualche minuto aggiungere anche l’olio e il sale.
Lavorare il tutto per 15/20 minuti finché l’impasto non è ben liscio ed elastico quindi trasferirlo in una ciotola, coprire con pellicola e lasciarlo lievitare 30 minuti.
Dividere l’impasto in pezzi da 35/40 gr e farne delle palline leggermente allungate e lasciarle riposare una decina di minuti.
Nel frattempo preparare la soluzione di bicarbonato mettendo sul fuoco l’acqua; raggiunto il bollore aggiungere zucchero, sale e bicarbonato e bollire le palline di impasto, 3 o 4 pezzi alla volta, per circa 30 secondi.
Scolarli ed appoggiarli direttamente sulle teglie coperte di carta forno (con questa dose serviranno 2 teglie 30×40) e cospargerli subito con sale grosso, semi di cumino o altri semini a piacere.
Accendere il forno e portarlo a 210°.
Praticare 3 tagli su ogni panino utilizzando un coltello molto affilato o -meglio- una lametta da barba, infornarli e cuocerli per circa 20 minuti.

25 thoughts on “Panini Laugenbrot – Trentino Alto A.

  1. Adoro i lievitati (farli e mangiarli 🙂 ) e qui sul tuo blog ce ne sono un'infinità!!!
    Proverò sicuramente qualche tua ricetta!
    LaGio'

  2. Ciao, questi panini sono bellissimi, li voglio rifare anch'io…
    complimenti per tutto il blog, veramente bello…
    Anch'io ho un blog, se ti va di fare un giro http//architettandoincucina.blogspot.com
    A presto

  3. sabri – sono in buona compagnia allora..

    Manu – ti ho portato in tentazione ^____^

    Lievito e Spine – una buona occasione per mettersi alla prova.

    Aiuolik – te ne allungherei volentieri più di uno…. ;-))

    Giò – ma certo che ci riesci…ci son riuscita io ^_______^

    Manu – grazie, per i complimenti, ciao!

    aldarita – brava…quella è la morte loro..hai reso proprio l'idea di come papparseli!

    dede – su su ..riprenditi ^____^

    terry – certo, è proprio il caso…adesso li hai visti più volte è ora di passare alla pratica 😉

    LaGolosastra – grazie grazie grazie ;-))

    Azabel – io l'ho trovata al naturasì e a dir il vero l'ho presa senza farci caso…ciaooo!

    meringhe – hai ragione, si ha un bel effetto dorato….grazie della fiducia dimostratami…son contenta che la ricetta sia fra le preferite, bacio.

    Claud – odo odo odo…;-))

    barbara – devi farti un saltino a verona..e li mangiamo insieme ;-))

    iana – ehh.. ma mica puoi aspettare sempre di andare in austria…ti rimane poi lo sfizio in sospeso ^____^

    dada – ti ho regalato una bella sensazione…ma son sicura che potresti fare in modo, perchè non rimanga solo una sensazione, ^___^

    lenny – ehhh c'è il trucchetto ;-)))grazie e bacio!

    Paola – hai dei perfetti presagi ;-))

  4. Mi unisco anch'io al coro di ammirazione per la buona riuscita di questi panini che si mostrano vezzosi in tutto il loro splendore.
    Prima di leggere la ricetta, mi sono chiesta come avessi potuto ottenere quella crosticina così lucida ….

  5. Anch'io ho l'impressione qui di entrare in un panificio, toccarli, sentirli, mangiarli…sono veramente stupendi e mi hai dato voglia di scoprirli 🙂
    Buona domenica

  6. bellissimi, e come i bretzeln, assolutamente eccezionali, davvero… dovrò farli anche se mi piace l'idea di mangiarli solo quando vado in austria! Complimenti!

  7. Ho usato solo una volta questo metodo con il bircabonato (per i classici bretzel) e credo che sia davvero fantastico, lascia un aspetto ma anche, inaspettatamente, un sapore, molto molto particolare e invitante. E' un po' che questi panini mi fanno la corte, e ora che li hai pubblicati tu sono certa di aver trovato la ricetta affidabile.
    Perchè?
    Perchè dopo che ho fatto i tuoi gnocchi di barbabietola, assolutamente perfetti nelle dosi, facilissimi da modellare e soprattutto buonissimi, mi fido ciecamente!
    Li ho anche pubblicati, vieni a vedere! ciao!

  8. Oddioooo!!! M'hai fatto tornare voglia! Con la farina di farro m'ispirano assaissimo, ma non ho mai visto una 0 di farro… o forse non ho guardato bene? Probabile la seconda, conoscendomi! 😀

  9. No, non ci credo!!! Sono bellissimi. Anch'io li adoro ma non li ho mai fatti perchè pensavo venissero da Marte, non una cosa terrena e adesso… poi sapere che la ricetta è di Alice, che coincidenze!!!!!!!!!!!! Bon li faccio, poi, quando sono ancora un po' tiepidi, una spalmata di burro e una fettina di speck non me li toglie nessuno.

  10. Ciao bellissimi
    ti sono venuti meravigliosi per non parlare delle foto che sono fantastiche
    Appena ho tempo li farò sicuramente

    buona serata
    Manu

  11. questo è un colpo basso per una che in altoadige ci lascia sempre un pezzetto di cuore!anch'io li pensavo più complicati..vuoi vedere che riesco a replicarli pure io?

  12. Capisco perchè non hai resistito alla tentazione di prepararli … anche io adesso sono tentata dal provarci …. Manu

  13. saretta – ma vedi che sorprese che ti combino? mi son sorpresa pure io 😉

    Virò – anch'io mi son fatta la stessa domanda… ma mi son fidata e tutto è andato per il meglio..
    la prossima volta provo con le due farine della ricetta originale voglio vedere se cambia molto.

  14. Ossignore che carramabata!!!Anch'io muoio letteralmente distro a questi panini ed ora scatta la mission "sanno da fare"!marò, ti sono venuti belli da morire!bacione

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