Tacheen (Iran)

Sto leggendo e ormai finendo il libro – Pane e acqua di rose – un libro rilassante senza colpi di scena, ma scorrevole  dove tre sorelle scappate dall’Iran si sono accasate in Irlanda in una piccola città dove pregiudizi e pettegolezzi non mancano. Aprono un ristorantino e nello scorrere del racconto vengono anche raccontati i piatti che vi si preparano con dettagli che quasi sembra di sentirne i profumi, profumi d’oriente dato che i piatti preparati sono piatti del proprio paese d’origine.  Arrivati alla fine del libro vi si trova una gradevole sorpresa, infatti vi sono le ricette di alcuni  piatti descritti così bene nel libro e dato che una in particolare mi ha incuriosito l’ho provata.

Ingredienti per 4:

400 gr. di riso basmati,

4 cucchiai di olio,

800 gr. di petti di pollo,

2 cipolle tritate,

un infusione di 4 stimmi di zafferano in 4 cucchiai di acqua calda,

2 cucchiaini di curcuma,

300 gr. di spinaci  cotti,

4 uova,

250 gr. di yogurt greco,

1 tazza di mandorle a lamelle,

2 cucchiai colmi di miele, sale e pepe.

Preparazione

cuocete il riso seguendo le istruzioni riportate sulla confezione e mettete da parte, tagliate a striscioline i petti di pollo, tritate le cipolle e mettete tutto in padella a rosolare a fuoco medio con olio e metà dell’infuso di zafferano.

Dopo circa 15 minuti aggiungete la curcuma sciolta in un po’ d’acqua, gli spinaci tritati e lasciate insaporire ancora un po’ aggiungendo qualche cucchiaio di acqua se necessario e regolate di sale, poi mettete da parte. Intanto in una terrina sbattete le uova e poi aggiungete lo yogurt, sale e pepe mescolando bene.

Scaldate il forno a 180 gradi, versate il composto di pollo nella terrina dove avete le uova e amalgamate il tutto. Ungete  una teglia da forno di circa 20 x 30 e stendetevi metà del riso in uno strato uniforme, distribuitevi sopra metà del composto di pollo e spinaci e poi ancora riso e a seguire il composto di pollo, per finire con un terzo strato di riso.

In una scodella unite le mandorle con il miele reso fluido e distribuite sulla superficie, questo è il più difficoltoso dato che le lamelle tendono ad attaccarsi ma  con un po’ di pazienza si riesce a distribuirle, magari aiutandosi semplicemente con le mani.

Coprite con un foglio d’alluminio e infornate per un’ora. Una volta sfornato togliete l’alluminio, appoggiate  un foglio da forno su una leccarda e capovolgetela sulla teglia per rigirare il pasticcio di riso con le mandorle sulla base.

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21 thoughts on “Tacheen (Iran)

  1. Pingback: dal mondo
  2. Aiuolik – cerrrrrrto prima la ricetta……. poi il libro per rilassarsi ;-))

    Twostar – anche a me piace piace saltellare su più versanti…saltelliamo insieme…….. ora però, dopo quel che mi hai scritto la mia coda di pavone si è allargata a 360 gradi grazzissime ^_______^ bacione!

    LoryB – spero che il libro piaccia anche a te,…..sì sì è riuscito bene, a prestissimo!

    Stefania – una ricetta insolita…ciauzzzz 😉

    Saretta – azzzz…fregata sul fil di lana, io oggi ;-))

    Lady -sei gentile grazie, bacio!

    Viola – se ti piace spaziare allora credo che ti piacerà, bacio!

  3. Questa ricetta è deliziosa. Adoro provare cose nuove e i sapori un pò diversi mi conquistano sempre.
    La proverò senz'altro….so che mi piacerà.
    Grazie per la ricetta.
    Un abbracciom e a presto

  4. Una recensione perfetta!!! Lo compro!!!
    Bella anche l'idea di aggiungere le ricettine citate nel libro!!!
    Molto interessante il piatto, riuscito alla perfezione!!!!!
    A presto!!!!!!

  5. Ricette, libri e viaggi … hai sempre mete interessanti da illustrarci! Mi piace spaziare tra storia, architettura e abitudini dei nostri tempi … sei la mia astrofiammante preferita 🙂
    Baci

  6. Simona – bene, son contenta 😉

    Marifrà – proprio così, ricambio l'abbraccio 😉

    Luca e Sabrina – ambè, se Luca è curioso, non resta che provarlo….. anzi lui mette in cantiere la ricetta e tu leggi il libro ^___________^

    Elel – un tortino originale … almeno a me è sembrato ^___^

    Sara – in effetti non ne è rimasto!!

    Saretta – ho letto più di una volta che il primo libro è piaciuto di più, ma io non conoscendolo ho trovato anche in questo una bella storia che si snoda intorno alle tre sorelle e alla forza della sciura…dai che lo finiamo insieme ^______^

    Simo – contenta di averti dato un'idea, ciauzzz 😉

    Lo – ma ciao, è bello rivederti nella blogosfera, hai ragione è piaciuta anche a quel conservatore italico che hai avuto modo di conoscere ^__________^

    Giuki – grazie, bentrovata da queste parti!!

    Francesca – allora lo conosci ^___^ la ricetta richiama cucine lontane, ciao!

  7. Non conoscevo il libro e sono felice che tu ne abbia parlato! Grazie del suggerimento, e questa ricetta è proprio curiosa…
    Da provare!
    simo

  8. Maddaiiiiiiiiiiii!Pensa che lo sto finendo…Ad esser sincera m'è paiciuto di più Cafè Babilonia ma, le tre sorelle sono una forza!Grandissima, la ricetta ti è venuta da dio!
    Bacioni
    PS:ma che mito è la sciura del Monico?!

  9. Non conoscevo il libro, ma ho già deciso di comprarlo, mi affascinano queste storie e quando al centro o al margine si parla anche di cucina ne rimango irretita e la curiosità divampa all'istante! Mi intriga anche il piatto, Luca dice che sarebbe curioso di assaggiarlo, mi sa che lo facciamo!
    Buona serata
    Sabrina&Luca

  10. Sei in tempissimo, mia cara. Conosco di fama questo libro, E mi piace un sacco il piatto che hai preparato. Grazie per il tuo contributo.

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