omelette de queijo e presunto – Portogallo

Oggi torniamo in Portogallo questa volta andiamo proprio nella capitale, Lisbona. Una città che io mi aspettavo vivace e godereccia invece  (non so se a causa della crisi economica anche se qualcuno cerca di accontentarsi maneggiando in qualche modo le banconote da 200 giusto per non dimenticarle)….

l’ho trovata mesta e dall’anima malinconica seppur bella, la sera poco movimento e a parte proprio nel cuore del centro subito più in là tutto chiuso….
I quartieri molto caratteristici, nella parte bassa la Baixa con le sue belle piazze…..

e con i suoi edifici che mostrano le facciate  ornate dalle famose piastrelle decorate e colorate……

e gli altri due che si trovano sulle colline ai due lati della stessa, il Chiado e l’Alfama sono continuamente percorsi dallo sferragliare dei tram a fili……

il Chiado dall’impianto urbano a griglia, mentre l’Alfama con gli edifici tutti vecchi e addossati uno all’altro che affiancano le strade acciottolate spesso ripide e strette con viuzze…….

che si trasformano a volte in scalinate o che si aprono in spiazzi che regalano bellissime panoramiche magari offrendovi effetti speciali come la nebbia che sale dal Tago e che va ad avvolgere sinuosamente il ponte 25 aprile……

Talvolta capita di vedere panni stesi alle finestre o persone sedute a chiacchierare, scorci che mi ricordano le cittadine del nostro meridione, probabilmente un retaggio delle dominazioni arabe.

girovagando senza una meta tra queste strade e scendendo arriverete facilmente in praca do Comèrcio una maestosa piazza che si affaccia sul grande fiume Tago….peccato che la sera a parte qualche luce attorno al monumento centrale sia praticamente buia……

il martedì e il sabato mattina in zona si tiene il mercatino delle pulci, la feria de ladra detto così perchè era il mercato dove sembrava arrivassero lì gli oggetti rubati…..per la maggior parte un sacco di cose vecchie di poco valore ma comunque molto fornito, io mi son presa un paio di queste………

Appena fuori città si trova il quartiere di Belem dove c’è la famosa fortezza di Belem e il meraviglioso monastero di Geronimo

tipico esempio di arte manuelina cioè dell’epoca di Manuel I costruito con gli introiti del “pepe“ una tassa sulle spezie.

Nel 1998 si è tenuto l’expo e un quartiere industriale dismesso ha lasciato il posto a un progetto che l’ha trasformato realizzando spazi ricchi di verde, una lunga passeggiata lungo il fiume costeggiata da una serie di ristorantini ….

una avveniristica stazione chiamata la gare do oriente tutta in cristallo e acciaio che ricorda un’oasi di palme, bellissima vista di sera tutta illuminata e ad altri edifici con architettura moderna e originale tra cui il meraviglioso Oceanario assolutamente da non perdere di cui vi lascio qualche immagine dei suoi ospiti…..

in barba ai visitatori questa…. mi pare fosse una marmotta che mi hanno suggerito essere una lontra, si fa una sana pennichella a pelo d’acqua…..

stelle marine a passeggio…….

rospi multicolor…….

anemoni fioriti che danzano…..

pesce pagliaccio…..

e pesce “striato”….in realtà non so come si chiama ^__^

In città ci sono molti ristoranti ma io vi consiglio di addentrarvi nelle vie al di fuori del flusso turistico, basta poco … svicolate dietro alle piazze e inoltratevi nelle strade che sembrano anonime e troverete trattorie che qui sono chiamate Tasche,

locali molto alla buona a conduzione famigliare dove la mamma cucina il papà sta al bancone per le bibite e la cassa e la figlia prende l’ordine e porta in tavola. L’arredamento e le vettovaglie sembrano essersi fermati a qualche decina d’anni fa….

Il menù semplice ma molto saporito offre piatti tradizionali ed espressi proprio come quelli che fanno a casa loro, in una di queste occasioni ho mangiato la ricetta che vi propongo oggi, niente di fantasmagorico ma decisamente gustoso.
Una omelette al formaggio e prosciutto, in qualche ricetta nel web il formaggio lo chiamano mozzarella ma forse lo indicano per far capire di scegliere un formaggio che si scioglie, perchè in realtà il formaggio locale che viene usato è il minas che assomiglia ad una nostra caciotta poco stagionata.

Io l’ho accompagnata con degli spinacini freschi, ma loro ve la servirebbero quasi sicuramente con patatine fritte e qui potete vederne il video dove l’ho presa.

Omelette de queijo e presunto

Ingredienti per 1:

2 uova,

2 cucchiai di latte,

mezzo cucchiaino di lievito facoltativo ( io credo sia optional, ma io l’ho usato) formaggio tipo caciotta fresca o brie,

1 fetta di prosciutto cotto tagliato leggermente spesso,

peperoncino in polvere,

un cucchiaio di trito ricavato dalla parte verde di un cipollotto o di un porro,

sale e burro q.b.


Preparazione : non ho seguito esattamente il metodo descritto nel video ma ho comunque ottenuto lo stesso effetto.
Senza separare il tuorlo dall’albume ho sbattuto le due uova, con il latte, il lievito e un pizzico di sale.

Scaldato una padella antiaderente ho sciolto una noce di burro o olio, ho versato le uova sbattute e una volta che l’omelette si è cominciata a rapprendere ma la superficie rimane ancora cremosa ho aggiunto solo da un lato, le fette di formaggio seguite dal prosciutto tagliato a pezzetti e la parte verde del cipollotto.

Quindi con un cucchiaio ho raccolto parte del tuorlo ancora liquido sulla parte vuota dell’omelette e l’ho aggiunta sopra gli ingredienti con i fiocchi di peperoncino.
Aiutandovi con una spatola girate la  metà vuota sulla metà farcita lasciate ancora 2 minuti a cuocere e sarà così pronta.

E ovviamente questa ricetta apparterrà alla raccolta della carovana Abbecedario della comunità europea che in questi giorni si trova in Portogallo con Patrizia che ci fa da guida.

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12 thoughts on “omelette de queijo e presunto – Portogallo

  1. Il pesce striato credo che sia un lion fish, pesce nativo dell'area pacifica (Indonesia e dintorni) che per un terribile errore umano e' stato immesso nel Caraibi e sta portando una notevole distruzione poiche' non viene predato e si riproduce molto rapidamente. Purtroppo e' una storia che conosco bene perche' ha infestato la barriera corallina dell'isoletta dove andiamo a fare immersioni. Storia lunga. Mi piacerebbe vedere da vicino le famose piastrelle di Lisbona. Le tue foto di viaggio sono come al solito molto interessanti, avvincenti.

    1. ahh bene ora so qualcosa anche di questo pescione, come spesso succede se ci mettono lo zampino gli umani combinano più guai che altro!! se vieni a Verona almeno due piastrelle te le posso far anche toccare ^___^

  2. grazie per la delucidazione ^__^ se sei la Marzietta che conosco io, spero che lì dietro l'angolo del mondo vada tutto bene con il lavoro e che ti diverta pure, ciao!!

  3. Come mi hai fatto venire voglia di tornarci…pensa, io ci sono stata nel 1997, e la città era tutto in fermento per i lavori per l'Expo….e ciononostante riusciva ugualmente ad essere magica!
    Foto bellissime, grazie di questo salto nel passato!
    Baci!

  4. Ho una gran voglia di viaggiare, e di vacanze … I tuoi bellissimi scatti, anche se hai percepito una certa malinconia, mi fanno venir voglia di partire all'istante 🙂

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