Questo Rugbrød pane nero danese allo yogurt e chicchi d’avena l’ho visto sul libro Green the kitchen.
Sono sempre alla ricerca di pani scuri perchè li trovo molto intensi nel sapore e ricchi di nutrienti.
La difficoltà di prepararli sta nel fatto che la farina di segale rimane appiccicosa e non è lavorabile a mano … o almeno io non mi ci metto 😀
C’è da dire comunque che non sono pani che hanno bisogno di essere lavorati, infatti non sviluppano glutine se non in modo molto contenuto.
Quindi non servono pieghe e lavoro per impastare, basta che la planetaria riunisca bene il tutto e sarà sufficiente.
Se non avete la planetaria rigirate in una ciotola con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Nella ricetta del libro sono stati usati chicchi di segale ma io ne ero sprovvista e ho usato chicchi di avena.
Rugbrød, pane nero danese allo yogurt va sulla tavola del gruppo Fattoria consapevole e solidale.
Alla fattoria consapevole e solidale si è concluso il mese dedicato ai Legumi cliccando potrete vedere tutte le ricette genuine che abbiamo gustato alla nostra tavola
Chiunque può partecipare, per cui se volete portare anche voi che leggete, una o più portate, siete benvenuti.
Qui invece potete leggere le poche regole da seguire, un regolamento più lungo da scrivere che da mettere in pratica.
La tavola su cui portare i vostri piatti la troverete nella fattoria FaceBook
Questo mese i contadini della fattoria si dovranno mettere alla prova con ricette con il gruppo alimentare del Latte e i suoi derivati
Postate sul vostro blog (o se non l’avete sulla vostra pagina FB), portate la ricetta sul gruppo FB con una sola foto e il link della ricetta, che potete condividere su instagram #fattoriaconsapevoleesolidale e sulla vostra pagina FB
Rugbrød, pane nero danese allo yogurt
Ingredienti per uno stampo da 30 x 10 cm
400 g di farina di segale integrale
200 g di farina di farro integrale
60 g di preparato di lievito madre essiccato ( oppure 4 cucchiaini di lievito secco di birra)
200 g di chicchi di segale integrale o di avena
60 g di semi di girasole
500 ml di acqua bollente
250 g di yogurt naturale ( anche il kefir va bene)
2 cucchiai rasi di miele grezzo fatto sciogliere a bagno maria
1 cucchiaio di cacao amaro o di farina di carrube
1 cucchiaio raso di sale
2 cucchiai di semi di finocchio
Preparazione
Sciacquate i chicchi e i semi di girasole e metteteli in una ciotola coperti con acqua bollente. Lasciate riposare 15 minuti.
Versate nella planetaria e aggiungete lo yogurt il miele il sale i semi di finocchio, girate e versate anche le farine miscelate con il lievito.
Lavorate con la planetaria per qualche minuto, rimarrà un impasto appiccicoso. Se non usate la planetaria girate l’impasto con un cucchiaio. Non vi consiglio di usare le mani.
Foderate lo stampo con carta forno e rovesciateci aiutandovi con la spatola l’impasto. Se non avete la spatola mettetelo a cucchiaiate e livellatelo.
Spolverate la superficie con un po’ di farina e lasciate a lievitare per qualche ora fino a che arriverà al bordo dello stampo, coperto con un foglio di pellicola.
Infornate a 200° per 50 minuti nella parte bassa del forno.
Spegnete il forno, togliete il pane dalla forma e rimettetelo in forno con sportello socchiuso fino a quando sarà tiepido, poi toglietelo.
Lasciatelo freddare completamente prima di tagliarlo.
Il meglio lo da quando è tostato, ha un sapore pieno di aromi e spalmato sia con salse dolci che salate le esalta.
Risulta compatto e dal cuore appena umido.
Fantastico questo pane, mi viene voglia di provarlo adesso….ma stai pur certa che lo farò al più presto, anche io amo i pani neri….
se lo fai mi piacerebbe vederlo 🙂
Adoro questo pane nordico e quando vado ad Ikea compro sempre il preparato 😛 Non mi resta che segnarmi la ricetta e replicare quanto prima ^_^
io amo molto i pani neri e quindi mi sento di consigliartelo, magari ci potessimo scambiare le pagnotte di pane 🙂 io andrei davvero sul sicuro!!
Ottimo pane, grazie della ricetta, adoro panificare!!!
panificare è una piccola magia ogni volta … qualche volta il trucco non funziona, ma si riprova e non si molla 🙂