California on the road puntata n.2 Los Angeles e S. Barbara

Bene, si riparteeee direzione Los Angeles,
e chi viaggia in compagnia può avere la corsia preferenziale, il cartello a sinistra, infatti avvisa che la corsia è solo per chi viaggia in due o più.
e ed ecco che la famosa città dei vips si affaccia, avvolta dalla foschia o molto probabilmente, dall’inquinamento, con il suo traffico nevrotico.
arriviamo al quartiere che la rende famosa, posteggiamo al 4° piano interrato di un grande posteggio vicino alla nota via Hollywood Boulevard

e usciamo dalle scale mobili in stile un po’ Pop Art sono “addobbate” con oggetti volanti, pianoforte con sgabello e candelabro

e un mini lampadario di circa 4 m. fatto di specchi incorniciati
si sbuca in Babylon court, la piazza dell’ hollywoodandhighland un centro commerciale dove oltre a negozi e souvenirs, l’architettura rievoca riproduzioni scenografiche……
a partire da questo arco simil-egiziano….
dalla piazza si scendono le scale…..
E appena giriamo l’angolo, ci incamminiamo, e chi incrociamo? ma sì proprio lei la bionda più famosa…..Marilyn Monroe in compagnia di Willy Smith…..un po’ ingrasssato…..pure lei però…… un po’ rugosa
ed eccoci sul marciapiede detto Walk the fame ( passeggiata della fama) dove Pretti Woman si contendeva il numero di stelle per il passeggio, in attesa dei clienti, con una collega.
Sul suo lastricato vengono inserite le stelle con i nomi dei vips, che possono appartenere al cinema, alla televisione o alla discografia, la prima venne inserita nel 1960, e sono più di 2000.
Ve ne mostro qualcuna ……..non è facile fotografare con tutto il passeggio che c’è, comunque ci provo; il simbolo per gli attori è una cinepresa,
e per la musica un disco che gira ancora con la puntina……come quando c’erano i dischi di vinile….. ma per la TV è una televisione…… e non ce l’ho 🙁

Camminando e guardando le stelle….che a volte hanno nomi che non conosco per niente si arriva…….

al Grauman’s Chinese Theater, dove si tenevano tutte le prime cinematografiche, ora si tengono anche in altri teatri; è famoso per aver nell’antistante pavimento di cemento , le lastre in cui vi sono impresse le orme e le mani degli attori. Poco prima, circa 150 metri vi è il Kodak theatre che è il teatro dove vengono assegnati gli oscar, e in quel tratto sfilano le star nell’occasione dell’assegnazione del premio. Approposito sapete perchè la statuetta si chiama cosi? Inizialmente la statuetta non aveva un nome vero e proprio. Nel 1931 una bibliotecaria la chiamò Oscar semplicemente perchè assomigliava molto a suo zio Oscar. Il nome divenne poi pubblico nel 1934. E ora vediamo le impronte di……
Marilyn la bionda……..
della grande Meryl, che, a me, come attrice piace molto………
di Johnny Depp, e anche lui mi piace molto…..anche non attore….. 😉
di un mitico attore, Jack Lemmon, purtroppo scomparso, ma che ha fatto dei meravigliosi film e che lavorò spesso con un’altro grande scomparso, Walter Matthau, come non ricordare – That’s amore, due improbabili seduttori,- del 1995, con Sophia Loren,
dei tre ragazzi famosi, già alla loro età, per la saga di Henry Potter.
Si sta facendo tardi e noi dobbiamo arrivare a S. Barbara, perciò lasciamo Hollywood Boulevard e ripartiamo, passando notiamo l’insegna di Beverly Hills, i giardini e le aiuole sono tutte ben tenute e sparse all’ interno ci sono le ville dei famosi…..organizzano anche dei tour per andarle a visitare….noi abbiamo sorvolato….
Arriviamo alla mitica Rodeo drive, che deve il suo nome al fatto che agli inizi degli anni 50 era principalmente un sentiero dedicato al passaggio di cavalli. Negli anni settanta la strada divenne un quartiere commerciale fino a diventare, oggi, una delle zone commerciali più care al mondo, era piuttosto deserta………forse i negozi avevano già chiuso……alle 18,30? mma…
i negozi ovviamente sono tutti di questo tipo……molte le firme italiane…..
Usciamo dalla città e ci immettiamo in questo traffico sperando che nel percorso si diradi, ma passerà almeno un’ora prima che succeda, il viaggio era noioso, dato che gli americani hanno limiti di velocità più bassi dei nostri e ci si trova quindi in quattro corsie che si muovono parallelamente, tutti più o meno allo stesso andazzo………..si può sorpassare sia a destra che a sinistra e noi cambiamo spesso per mantenere un po’ di velocità…seppur consentita e anche per seguire i nostri apripista che avevano il navigatore…….tò……dietro di noi ci sono anche due macchine della polizia…………saranno Starsky e Hutch :-)) di pattuglia? …….dopo 15….20 minuti sono ancora LI’…… ma cosa pattugliano se sono sempre dietro a noi? qualche dubbio ci comincia a venire…..MA SARANNO PROPRIO IN PATTUGLIA O CI STANNO PUNTANDO???????
 ACCC. CE L’HANNO PROPRIO CON NOI…..NON CI MOLLANO NEI VARI SPOSTAMENTI e infatti, in prossimità di un’uscita dell’autostrada spunta un bel megafono che  abbaia non sappiamo cosa, ma istintivamente ci spostiamo a destra e rallentiamo…….si avvicinano di più e il megafono ci ABBAIAancora e ci “invitano” ad uscire lentamente per fermarci appena possibile……ok, anche i ragazzi ci precedono, usciamo………..squilla il telefonino……zia, dì a papà che si fermi lentamente, che tenga le mani sul volante, e voi non scendete dalla macchina…… ambè….e chi si muove!
Una volta fermati, arriva Hutch in versione pel di carota, e ci chiede il passaporto….. comunica con l’auricolare a Starsky e vuol sapere chi c’è nella macchina che ci precede…………..come mai eravamo in California?……….. e dove eravamo diretti?…….intanto che rispondiamo anche i ragazzi sentono dal telefonino lasciato aperto……..poi si sposta da loro e fa esattamente le stesse domande…..lì per lì, per qualche attimo …….solo qualche attimo, mi immagino con un bel pigiamino arancione ospite per una notte a spese dell’amministrazione ammmerrrikana…….ma per cosa poi?  ma che razza d’immaginazione, nooooo…….niente pigiamino.
Hutch, torna da noi e dice al collega, …..ok, ok, italian turists….. e rivolgendosi a noi e abbozzando finalmente un sorriso, ………OK, OK no problem…. no problem……e ci spiega il come mai di questa fermata e intervista fuori programma. Un automobilista o più, non lo so esattamente, li aveva chiamati avvisandoli che vi era un pericoloso inseguimento tra una Toyota bianca e una Mustang rossa, ma come pericolosiiiii????………… Ci spostavamo un po’ nelle corsie , niente di più….. stavamo solo seguendo chi aveva il navigatore, facendo in modo che ci fosse tra di noi …al massimo una macchina…….quel zelante americano lo porterei sulla nostra A4 Mi/Ve…….
e probabilmente sarebbe sempre al telefono.
Immagino che i due poliziotti, avranno avuto il dubbio che qualcosa non tornava, quando ci hanno intimato di uscire e quelli che erano gli INSEGUITI invece di scappare, uscivano davanti a noi, ma evidentemente hanno preferito accertarsene. Bene, si sono convinti che siamo in vacanza e non siamo pericolosi, tutto ok, possiamo ripartire, ci salutano e ci consigliano di non stare troppo vicini…..tanto la macchina rossa la si vede da lontano…..eh già…. l’unica macchina rossa l’avevamo noi…..? Ci avviamo per rientrare, ma lì per lì, passiamo l’ingresso posizionato su una rampa di un cavalcavia…… ci guardiamo intorno….. fare strada in più non ci aggrada molto…..ok, non c’è nessuno, pronti….inversione a U e di nuovo in linea………accidenti……ma quelli? ……ohh nooooo….chi spunta dalla rampa?…….di nuovo Starsky e Hutch……..ignoriamoli  e imbocchiamo l’autostrada prima che si facciano troppe domande……ora non sappiamo se si sono chiesti come mai eravamo in direzione contraria, o peggio se ci hanno visto……ma in ogni caso probabilmente, ci avranno mandato in quel paese…..di cui io non conosco il nome…..ma ogni tanto, tutti, ci mandiamo qualcuno…. Tanti saluti Starsky e Hutch, bye bye!!
Ormai è sera e siamo in dirittura d’arrivo, il traffico è rado e Santa Barbara ci accoglie con un bel tramonto.
Scarichiamo le solite quintalate di valigie e una volta depositate ci avviamo a mangiare in questo posto enterprisefishco consigliato dalla guida, abbiamo spesso seguito la Lonely planet e ci siamo trovati sempre bene.
Le foto non sono un granchè, le ho fatte con il telefono, ma se visitate il sito vedrete che merita di andarci, abbiamo mangiato bene, chi spiedini di pesce, chi granchio, chi zuppetta e in porzioni come sempre mega, che nessuno riesce a finire. Il posto e il suo arredamento richiama tutto quello che ha a che fare con il mare…..da pescioni imbalsamti attaccati via, reti da pesca appese ed un palombaro proprio sopra la cucina.
Le vie di S. Barbara: tranquilla cittadina, con molto verde e con una lunga via di bar e negozi, che inizia esattamente dove c’è quella casa rosa-salmone. Qui di grattaceli neanche l’ombra solo casette ben tenute e al massimo di tre piani.
La via vista dalla finestra del nostro albergo……
Un negozio di vintage, ne abbiamo visto spesso in giro…….(peccato il riflesso del sole) , ma in questo di cose curiose ve ne erano veramente diverse……..anche le corna blu che lampeggiavano..
forse origini italiane?
e chi è appassionato di Simpson….
ha soddifatto la sua simpatia per la famigliola……
Qualcuno invece ha simpatia per Betty……incautamente chiamata da me, per assonanza, Betty Poo…invece che Boop, seppur con le risate ovviamente mi riprendono……certo chiedere di Betty Cacca era un po’stravagante…ma come si dice sbagliando s’impara…ora so che si chiama…….poo?
ah no Boot :-))
tutti questi personaggi hanno la testa che per mezzo di una molla si muove……qualcuno ricorda i cani sul retro delle macchine….ecco lo stesso meccanismo.
Questo ricettario mi è stato consigliato dai miei amorini, giusto per fare una tortina alle erbette da portare al prof di mate…….certo che poi avrei dovuto mettere un inserzione ” cercasi spacciatore contadino” per acquisto foglie fresche……forse era meglio sorvolare……..e che nessuno mi prenda sul serio e si presenti!!

Questo invece l’abbiamo trovato in un altro negozio e abbiamo pensato che come regalino per chi di solito legge l’oroscopo, potrebbe essere un’alternativa molto concreta *_____*

 

La spiaggia come si vede è praticamente deserta, e comunque gli americani che la frequentano se ne vanno presto……intorno alle 5 P.M.

no fishing ? ma come no fishing……e loro? ci rimangono male…… ora si chiedono dove andranno a cena……..

La mattina seguente decidiamo di andare alla Mission detta la ” regina delle mission ” per la bellezza e per il fatto che è l’unica ad avere due torri, fondata nel dicembre 1876, da Padre Fermín Francisco Lasuén. Fa parte delle 21 mission sparse nella California, che davano la possibilità di ristoro a chi si spostava a cavallo lungo il percorso che le collegava.

questo è la parte del porticato, al cui interno si possono visitare le varie stanze dove vissero i frati dell’epoca

Questa è la statua del fondatore, esiste anche una strada di pellegrinaggio, pari al cammino di Santiago de Compostela; qui si chiama El Camino Real, la strada dei Re, è appunto quella che collega le ventuno missioni spagnole della California. Un tempo, non essendoci ancora i cartelli stradali, per segnalare ai viaggiatori la presenza delle missioni lungo il tragitto del Camino Real si mettevano delle campane, come quella della foto, che venivano agganciate a dei lunghi bastoni ricurvi. I bastoni erano simili a quelli sui quali si sostenevano i francescani quando, non volendo dare ulteriore peso al proprio asinello ormai stremato, proseguivano il difficile cammino a piedi.
Queste campane si notano ancora adesso lungo la road 101 che collega appunto San Diego fin su a San Francisco. Si dice che al loro passaggio i padri spargessero semi di senape sul terreno perché quelle piantine con i loro vivaci fiorellini gialli avrebbero segnalato a chiunque la strada da seguire.

Questa foto è quel che si dice – cogli l’attimo- un colibrì
che si ferma svolazzando e senza appoggiarsi per qualche secondo.

parte del porticato……

i ferri del mestiere…..fra’ ferraio

l’interno nel chiostro…..

e l’angolo delle piante grasse…

l’altare della basilica………

e un dipinto dedicato alla Madonna….

il cimitero dove sembra siano sepolti parecchi indiani, circa 4000, senza nome…….gli indiani della zona di S.Barbara erano della tribù dei Chumash e alcuni lavoravano nella mission, ancora oggi vi è una festa dove i loro discendenti vestono con gli antichi costumi e eseguono le loro danze rituali, ma se vi interessa e volete sapere qualcosa in più della Mission, andate qui

Arriviamo poi a Los Olivos, una località dove vi sono molte degustazioni di vino, siamo in una zona, infatti, dedita alla vigna…..i vini californiani che tanto stanno diffondendosi, in parte arrivano da qui, la Santa Ynez Valley.

L’architettura è di stile vittoriano…..

e come quasi tutta la provincia americana le abitazioni sono in legno…….

abbiamo pranzato all’aperto, in questa vineria, los olivos cafe
che come si vede è fornitissima, il menù prevedeva piatti mediterranei e quindi abbiamo approfittato per delle bruschette e insalatone miste condite finalmente, con l’olio….. di solito il condimento di qualsiasi insalata è una salsina bianca……

Alcune belle etichette…..

e dato che nei dintorni vi sono parecchi ranch, con allevamenti cavalli non poteva mancare uno store di stivali rancheros e cappelli da cow boy

e abbiamo comprato questo per cow girl……..

e questo per cow boy

vendevano anche le cravatte in tema…..

Poi siamo andati a visitare una cantina…….

…..e a chi della cantina non gliene può fregar di meno….

le vigne sono molto ben tenute e ogni filare inizia con un cespuglio di rose…..

Abbiamo scoperto che la rosa infatti, funge da pianta spia e manifesta per prima, i sintomi di attacchi di parassiti, che attaccano anche le viti, le rose di conseguenza vengono messe in testa ai filari, perchè in questo modo è più facile tenere sotto controllo la vigna e organizzare così la miglior difesa.

i panorami sono alterni a zone verdi e coltivate a vigna…….

a zone brulle con recinti per i cavalli o le mucche…….

s’incontrava solo chi abitava in zona …..come lui, che avendo addocchiato il suo pranzo……
si è accomodato…..mi è sembrato un avvoltoio……

il traffico sembra lontanissimo…..non s’incontravano altre macchine…..

e……in questo paesaggio…. con un po’ di fantasia…….. si poteva immaginare che potessero spuntare gli indiani a cavallo….come li abbiamo sempre visti nei vari film western del farwest…..
e ora vi aspetto per l’ultima puntata, da Big sur- Stanford university e d’intorni- a San Francisco

Please follow and like us:
Facebook
Facebook
Pinterest
Pinterest
Instagram

10 thoughts on “California on the road puntata n.2 Los Angeles e S. Barbara

  1. Pingback: Travel
  2. astrofiammante ha detto…

    Fiammetta : ciao,Fiammy bentrovata da queste parti, a presto.

    Daniela : OK, vedremo cosa combino, ciaooo!

    Gunther K.Fuchs : certo….una bella vacanza

    Annamaria : ti vengo a trovare in qualsiasi blog tu vada a finire, baci!

    Luca and Sabrina : sabriii, ti ci vedo con cappello e stivali saresti perfetta…..un altro premiooo….
    troppo buoni…..avvisare in caso passaste di qui, bacii!

    Stefano : buonissime vacanze…. arrivederci al ritorno.

    Imma : ti tocca…..e certo ti tocca, tu sei lì gia in direzione
    :-)))

    Vaniglia : bentrovata e grazie dei complimenti, a presto.

    NIGHTFAIRY : i sogni son desideri..
    e perchè no…spesso si avverano

    Estrellia : con bambini piccoli io non ci andrei….ma vedo che ti ho suggerito un lavoro alternativo….
    08 settembre 2008 17:14

  3. Luca and Sabrina ha detto…
    Il tuo reportage è bellissimo, scorre veloce, corredato con foto davvero stupende, sei riuscita con le immagini a dare l'idea del viaggio! Mi piace il cappello da cow girl e ho addocchiato anche un paio di stivali che mi piacciono. Luca ha detto “Meno male che non sono nel negozio dietro l'angolo!”
    Magari un salto a Verona lo facciamo, è una città bellissima!
    Se passi da noi, nel penultimo post c'è un premio per te, al blocco 9!
    Baci da Sabrina&Luca
    06 settembre 2008 21:19

  4. Mestolo e Paiolo ha detto…
    ciao Astro,
    Un viaggio meraviglioso, le foto sono bellissime.
    Anche per me sono arrivate le vacanze, ci vediamo tra due settimane.
    Ciao,
    Stefano.

    p.s.: la foto con il colibrì è il massimo!
    07 settembre 2008 08:58

  5. Imma ha detto…
    splendida anche questa parte della california! Mi tocchera' andarci di nuovo! Carino il libro di ricette con la mariuana!!! Baci
    07 settembre 2008 14:17

  6. essenza di vaniglia ha detto…
    il tuo blog è una gran scoperta!
    complimenti per il reportage: bello dalle foto alla narrazione!
    a presto!

    vaniglia
    07 settembre 2008 17:25

  7. NIGHTFAIRY ha detto…
    Quanto mi piacerebbe andare in America!chissà se un giorno realizzerò il sogno..Splendide foto!grazie 🙂
    08 settembre 2008 10:32

  8. Estrelia ha detto…
    wow ….perfetto…ora posso dire di essere stata in california così mi atteggio un pò…..:P

    sei stata così precisa..che per un attimo ho creduto di esserci davvero stata e che bella holliwood…..

    chissà se un giorno riuscirò ad andarci….ho paura per i bambini…vorrei che crescessero almeno un altro pò……

    incrocio le dita ma grazie al tuo reportage sarei un ottima guida …in california 🙂
    buona giornata cara 🙂
    08 settembre 2008 13:15

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.