Cina n.3 – Guillin e i suoi paesaggi fluviali

Guillin

Guillin e i suoi paesaggi fluviali

Eccoci a Guillin, arriviamo all’ennesimo albergo per ora di cena, e una volta arrivati in camera notiamo che almeno per quel che riguarda l’arredamento si assomigliano tutti….poi indagando scopriamo che gli alberghi sono tutti o quasi statali, il turismo è ancora gestito dall’agenzia viaggi dello stato per cui anche le guide che ci accompagnano sono statali, e per quel che ne possiamo dire sono ben preparate culturalmente e sanno come risolvere ogni imprevisto, come ad esempio il rientro in Italia improvviso capitato ad una coppia del nostro gruppo.
Ci hanno fornito indicazioni sempre precise in modo che a nessuno potessero capitare spiacevoli inconvenienti … del tipo ” tenete sempre la ricevuta dei taxi, in modo che se dimenticate qualcosa sopra, possiamo rintracciarlo facilmente “….. oppure ” non comprate dagli ambulanti che vi offrono prezzi stracciati, perchè loro non guadagneranno per la vendita, ma per il fatto che faranno in modo di spacciarvi denaro falso” questo specialmente in alcuni siti….. o ancora ” per chi ha bisogno di pipì stop, qui siamo nel posto giusto (la hall di un hotel)”
diciamo che cercheranno sempre di andare incontro alle richieste che vengono fatte dai turisti, e comunque daranno un’alternativa, ma spesso vi anticiperanno
A voler trovare un difetto a questo viaggio, diciamo che, abituati di solito a gestirci personalmente i tempi delle visite, qui ci siamo sentiti un po’ imbrigliati e il tempo per girovagare da soli, è stato molto risicato…vuoi per il programma di visite stabilito sia dal tour che da noi quando l’abbiamo lasciato, ma d’altra parte valeva la pena vedere il più possibile e probabilmente da soli avremo visto la metà di quello che abbiamo visitato, vista la difficoltà di comunicazione che c’è.
Ma passiamo a Guillin, che vanta solo un milione scarso di abitanti, quindi per i cinesi è un paesotto… qui ci si viene in primis per visitare i paesaggi fluviali e le zone ancora rurali, la nostra guida questa volta si chiama Pietro….in realtà dato che i nomi cinesi non sempre si possono tradurre, le guide si danno un nome italiano a piacere.
La prima visita, sarà una mini crociera sul fiume Li, un viaggio di circa 4 ore su un barcone che ci porterà ad ammirare la natura e la vita che si svolge attorno al fiume. Alla stessa ora parte più di un barcone, facciamo così una fila indiana di circa 5 barconi con il cielo leggermente nuvoloso………il corso del fiume viene così descritto da un famoso poeta cinese “Il fiume forma una cintura di mussolina verde, le montagne sono come forcelle per capelli di giada blu” una descrizione che rende bene l’idea…..le foto invece neanche la metà, vi garantisco che ci sono davvero dei paesaggi da fiaba…
le montagne in realtà sono dei pinnacoli dalle forme tondeggianti …….
Guillin
che assumono, forme fantasiose……
c’è tanto verde sia sulle sponde ….
che sulle colline carsiche….
piccole lagune……
Guillin
dove pascolano …..
o fanno il bagno i bufali……
intanto la giornata si apre e il sole picchia…
sul fiume vi è un vivace via vai di piccole imbarcazioni di vario tipo…quelle con copertura, ma….
in particolare queste zattere di bambù….chi le usa per pescare e si ripara con ombrellino annesso al cappello…..
Guillin
chi in compagnia di assistente trasporta merci….
e chi da solo fatica il doppio….
e spesso sono sul fiume per un motivo specifico, “assaltare” i barconi per rifornirli dei prodotti che producono o hanno pescato……a loro il primo tentativo non era riuscito, ma come si dice “chi la dura la vince” e loro, nonostante le onde che li schiaffeggiavano, hanno vinto…
ma non solo le zattere…anche le altre barche….
la parte dietro dei nostri barconi ….zoommando, abbiamo capito che era la cucina, l’acqua del fiume serviva a lavare, ma nel dubbio che fosse pure per cucinare, abbiamo pensato che quel giorno un po’ di digiuno ci poteva far bene….
piccoli borghi di case con posteggio di barche ….
una cinesina stava risciacquando forse della verdura….
qui stanno riempendo le ceste di ortaggi e frutta, probabilmente per poi vendere sul fiume….
 
 ma sulle acque si incrociano anche dei pescatori speciali, che praticano ancora la tradizionale pesca col cormorano: con il collo stretto da un anello l’uccello rigurgita a bordo il pesce pescato e ancora vivo,ma che non riesce a inghiottire…..
 e per arrotondare qualche yuan, il povero vecchietto offre foto con il cormorano…..
 
anche i ragazzi si divertono a pescare…
 
alcune rive si trasformano in piccole spiagge….ma meglio non mettersi in costume, il sole quando c’è, picchia troppo……
 
e il mio sesto senso ha avuto ragione…era meglio mangiare banane…visto quel che ci veniva offerto per digestivo…..grappa di serpente….chissà che c’era nel buffet a disposizione….
 
finisce la piccola crociera, scendiamo dal barcone e arriviamo ad un villaggio rurale che a forza di vedere turisti ha trasformato il suo centro in negozi di souvenir…..poco più in là…
 ci aspettano queste piccole macchinine semiaperte per portarci a vedere un villaggio e le coltivazioni di riso………
 
la nostra autista era una signora con delle sopramaniche che coprivano anche le mani…organizzata di aria ventilata e bibite a temperatura ambiente….
 
e già si vedono le prime risaie,di ogni sfumatura di verde a seconda della maturazione….
 
 case sparse di contadini…..
 e covoni di riso già raccolto…..di raccolti se ne fanno due a stagione……
 questo è stato piantato da poco……..
 
sullo sfondo fanno da corolla i pinnacoli, e sulla strada di campagna ……
 
incontriamo un trattore, che da noi sarebbe già in un museo di veicoli …..qui invece oltre ad essere un trattore è anche un mezzo, forse l’unico a motore, di trasporto per tutta la famiglia….
 
Ci fermiamo in una casa rurale e come si vede chiaramente da questa foto….chi lavora in campagna al 90% sono le femmine….i maschi commercializzano o studiano…….. le ragazzine finiscono presto di andare a scuola, e aiuteranno nel lavoro dei terreni….
 
poi abbiamo chiesto alla signora cosa fosse quella specie di macina, e lei ci ha fatto vedere a cosa serviva………….
 
 ha raccolto dei chicchi di soia da una bacinella piena d’acqua …..
 
 e ha cominciato a far girare la macina ricavando il latte di soia per fare poi il tofu…..
 
 come se non bastasse aveva da badare anche agli animali ……
 
poi ci invita nella sua casa…..la cucina…….
 
 la camera……
 il soggiorno………
 
 le foto di famiglia….oltre a quelle di Mao Zedong,
 e per non farci mancare niente….calabroni sottospirito, non ho capito bene se era un digestivo o consumato come medicinale….
  
 Torniamo in città e dato che alla cena ancora manca del tempo….chi decide di farsi una passeggiata nei dintorni, chi va in albergo e chi accetta la proposta alternativa di Pietro….. un buon massaggio ai piedi….io mia figlia e altri 6 accettiamo, lui ci accompagna in uno studio dove in due sale adiacenti vi sono comodi letti coperti di asciugamani bianchi, con schienale regolabile e musica cinese di sottofondo, luci soffuse e eccoci pronti con i piedi in ammollo in acqua tiepida in attesa di chi ci massaggerà….il massaggio non è un semplice massaggio, ma massaggio di riflessologia plantare….ahhh…e in che consisterà??
 nella sala siamo io, mia figlia e una coppia di sposini..di lì a poco arrivano tre ragazzi e una ragazza, i ragazzi massaggiano le femmine e la ragazza il maschio…..breve lavaggio dei piedi e poi spostata la tinozza si parte….le mani con unguento tiepido, prima accarezzano tutto il piede, ma poi cominciano a schiaffeggiare premere pugnettare tirare, in pochi secondi tutte le mie piccole dita schioccano come mortaretti….e poi si riparte … ma per la miseria ma che razza di massaggio è!!??
e io che mi vedevo già in pieno relax …dopo circa mezz’ora di tira ..molla…impasta… fai le pieghe n. 1 e pure  del tipo 2…i miei piedi potevano essere infornati….

arriva Pietro – come va lagazzi? ola vi sentilete i piedi leggeli che vi semblelà di volale…idea…e se facessivolare Pietro….!!??   🙂

 mi son letta un po’ a riguardo della riflessologia e mi son chiesta cosa avrà mai sentito nei miei piedi da curare con quell’energia, comunque un’esperienza inusuale da mettere anche lei nel libro dei ricordi con simpatia.
La mattina successiva a Guillin, andiamo a visitare la collina di Fubo, un famoso generale…sulla cima vi è un tempio dedicato a lui, per salirvi vi sono 306 scalini….ma del gruppo, nessuno si è lanciato alla scalata….
 alla base della collina invece vi sono una serie di grotte, sulle cui pareti sono state scolpite molte statuette di budda, tanto che l’insieme delle grotte vengono chiamate le grotte dai mille budda (decisamente esagerati)……
la roccia sullo sfondo, scende fino a 10 cm. dal pavimento, creando una fessura….una leggenda dice che il generale Fubo per impressionare i nemici, diede un colpo di spada tagliando la roccia e creando quella fessura…
 vi hanno anche ricavato una cappella di preghiere, dove non si poteva fotografare, ma lasciare delle preghiere su questi veli gialli da appendere …..
 
 nei dintorni, a circa 8 km. si trova un’altra grotta, la grotta delle canne del flauto….un percorso fatto ad U per visitare stalattiti e stalagmiti a cui la fantasia cinese ha dato nomi a seconda delle forme e con queste grotte le visite a Guillin si concludono, ci rivediamo da Shanghai, però vi lascio ora un carosello di come i cinesi trasportano sè stessi o altro
 la signora potrebbe fare lo sponsor a Porta la sporta , mai più sacchetti di plastica usa e getta…
 e guardate qui che bel contrappeso ha deciso di usare la nonna….
 
in tre? eh no…sotto all’autista c’è pure il quarto….
 e daiiiii accellera….trasporto vetri espress…
 mi sono dilungato un po’ solo … solo… un po’… ma dove finisce???
 eh eh alla faccia della tintarella….ora sì sto all’ombra…
 dai dai nonnino, più veloceee ci stanno superandoooo…
 strada bianca, in fuori strada tutti a fare la spesaaa
 si volaaaaa….treno magnetico……
 hai voluto la bicicletta??? e allora pedala, pedalare fa bene alla salute e al portafoglio…….
 ehhhh che pigronaaaaa….così grande ancora a spasso con la carrozzina……
 
una bella gita in pedalò era quel che ci voleva…attenti visibilità ridotta!!
che noia …che barba…che noia………..giro giro e non trovo niente…….
17 note musicali:
Virò ha detto…
Le guide cinesi con i nomi italiani sono davvero strepitose!
Siamo già al post n 3 ma vorrei che non finissero mai: questo cinese è il reportage migliore che tu abbia fatto finora…
enrico ha detto…
Che nostalgia di Cina a vedere queste immagini, e pensare che ci ho bazzicato una quindicina di anni e non sono mai riuscito a vedere Guilin, ma, poveri lavoratori…
se ci torni ti consiglio vivamente lo Yunnan e ovviament il Tibet. Per quanto riguarda i cibi hai fatto bene ad evitare, se la cosa ti impressiona, ma in generale si sopravvive, e poi la cucina cinese è assai varia e c’è sempre qualcosa di mangiabile (vedi http://ilventodellest.blogspot.com/2008/11/dytiscus.html)
Il massaggio ai piedi in genere veniva praticato alle signore per ben predisporle agli incontri con lo sposo (vedi Lanterne rosse)però non è una brutta esperienza (per tutti).
Brava fai venir voglia di andarci anche a chi non ama la Cina (e in questo periodo ce ne sono parecchi in giro).
Saretta ha detto…
Marta sei troooooppo forteeeeeeeee!!!mi hai fatto sganasciare con la storia delle pieghe ai piedi!!!(io andrei in Cina solo per quello, tra l’altro..).E per non parlare del “Porta la sporta” ahahahaha!
davvero un viaggio affascinante, grazie x l’ennesima condivisione!
Bacio grande 😀
stefi ha detto…
Grazie di questo viaggio che ci fai fare insieme a te!!!!!!!!
babi ha detto…
Ed ecco il post numero 3 sulla Cina. Ogni volta ci fai vedere dei posti bellissimi! Mi consola il commento di Enrico, più su, che dice che comunque saresti sopravissuta (in linea di massima) alla grappa di serpente o di scarafaggio o a qualunque altra cosa avessi mangiato… secondo me però è stato meglio che tu non abbia mangiato niente, certe cose che hai fotografato non erano per niente invitanti! Bacio 😉
Simona ha detto…
Continuo a godermi questo viaggio attraverso le tue foto. Grazie.
sabrine d’aubergine ha detto…
Che foto fantastiche! Un viaggio in Cina è un sogno, ti ho invidiato tutto…tranne la grappa di serpente e i calabroni sotto spirito!
sciopina ha detto…
Meravigliose foto con commenti strepitosi:)))
Mi piacerebbe capitarci eccome..ma da qlle parti non mi mandano mai. Hai fatto proprio un viaggio bellissimo. Queste montagne mi ricorda il paesaggio della baia del dragone, la Baia di Oloong in Vietnam..
Fra ha detto…
Bello, bellissimo…una terra così lontana e che mi affascina sempre di più
Grazie per questa incantevole panoramica
Un bacione
fra
alessandra ha detto…
Il tuo post è bellissimo, come ti ho già raccontato la Cina mi affascina ma da lontano. Mi ha fatto venir voglia di andarci.
Ciao Alessandra
Lo ha detto…
fantastico…anche le foto migliorano e sono sempre più intense…un bacione
Stefania ha detto…
Bellissimo il tuo post.
Grazie per essere passata da me, aspetto le tue ricette per la raccolta.
Ciao
Stefania
Daniela B. ha detto…
Molto carino questo reportage della Cina!non ci sono mai stata ma chissà..un giorno!adoro viaggaire quindi..andrei da qualsiasi parte!
daniela
www.ilcoltellodibanjas.blogspot.com
simonapinto ha detto…
che meraviglioso viaggio…!grazie
astrofiammante ha detto…
Virò – grazissime *_* son contenta che ti piacciano…spero di non annoiare, bacio!
enrico :eh eh ho visto quel post..
il guaio è proprio perchè in Cina, è tutto mangiabile ;-)) segno lo Yunnan, ma a dir la verità mi è rimasta la voglia di vedere meglio Pechino…senza la guida….io credo che quel massaggio allora, fosse di un altro tipo…non ha avuto quel esito ^_____^
Saretta – grazie Sarè, mi fa piacere averti divertito….non mancare alle prossime puntate ehh!
stefi : grazie a te di venirmi a leggere e condividere, ciao.
babi : sento tutto il tuo appoggio… guardare e camminare, davanti a quello che fa venire i peli dritti è meglio fotografare e niente più ;-))
Simona : aspetto anche te alla prossima tappa, baciuzzzzzzzzzz!
sabrine : ma daiii…confessa che sotto sotto, saresti curiosa ;-)))
sciopina : tu, sei fortunata che viaggi per lavoro e in qualche ritaglio di tempo puoi approfittare per guardarti intorno
…se vedi un’ombra sospetta, non ti spaventare sono io…solo virtualmente, ma con curiosità ti seguo fedelmente 😉
Fra : prendi nota…perchè ho la sensazione che ci andrai…si avverte che sei affascinata dell’oriente, bacio!
alessandra : tu vieni a leggere, tanto non costa niente, e magari riesco a incuriosirti da prendere in considerazione l’eventualità di una gitarella cinese ;-)))
Lo : chissà che con il tuo pezzetto di sogno tu e il galletto un giorno arriviate anche là…^___^ è un augurio!
Stefania – ben arrivata qui, parteciperò volentieri.
Daniela B – bene, abbiamo due passioni in comune da condividere, grazie della visita!
simonapinto : non c’è di che e benvenuta, ciao!
Artemisia Comina ha detto…
no, non annoi per niente. viaggi con ironica leggerezza, facendo partecipare 😉
claudiacal ha detto…
Sono capitata in questo blog per caso facendo una ricerca per stabilire la provenienza di una foto perfettamente identica a d una scattata in Molise sulle montagne innevate ma probabilmente inviatami da un amico Cinese…le due foto sono molto simili ma la prima è stat riconosciuta , appunto da una amica molisana che me l’ha inviata e l’altra da lei nn riconosciuta, pare essere cinese. ma avevo dei dubbi per via di una casa rurale che si intravede. e che pare nn cinese. Invece dal tuo interessantissimo e allegro blog apprendo che le case rurali sono uguali alle nostre. dunque potrebbe essere un qk luogo in CIna ma dove? difficile rintracciare l’amico cinese. che potrebbe dirmi dove l’ha scattta. cme grazie a te ho le idee più chiare. se volessi fare una capatina da me… ti aspetto:
http://wwwspaziodonne.blogspot.com
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3 thoughts on “Cina n.3 – Guillin e i suoi paesaggi fluviali

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