bolo do caco – Portogallo

 

La carovana Abbecedario si trova in Portogallo e la nostra guida é Patrizia che ce lo ha presentato magnificamente invogliando sicuramente a metterlo nella lista vacanze, è lo stato più occidentale dell’Europa affacciato sull’Oceano Atlantico, uno stato che come altri purtroppo avverte la forte crisi economica, una situazione ben diversa dai tempi in cui nei secoli scorsi riuscì a colonizzare territori sia nelle americhe che nel lontano oriente con grandi scambi economici.

L’impronta lasciata in territorio cinese l’ho potuta constatare in visita a Macao dove si riconoscono i tipici tratti portoghesi dai colori degli edifici di architettura chiaramente europea e dai decori sul pavimento stradale.

La gastronomia principalmente ha una miriade di ricette con il prodotto che per eccellenza viene subito alla mente parlando del Portogallo e cioè il bacalhau considerato il piatto nazionale, nella mia visita vedendolo spesso nei menù e nelle gastronomie mi è sembrato naturale prendermi una rivista monotematica a lui dedicata….sembrava lì ad aspettare me……o almeno così ha detto qualcuno ^__^

 

La ricetta che propongo è sì portoghese ma di quella parte del Portogallo al largo dell’oceano Atlantico, esattamente di Madeira un’isola particolarmente verde con un clima mite e umido tutto l’anno che favorisce la crescita di una lussureggiante vegetazione. Vi sono boschi di alloro, e fino ad una altezza di 300 m. si vedono piantagioni di banane, banane più piccole rispetto a quelle a cui siamo abituati e molto più profumate. Ma con mia sorpresa dato che son abituata a vedere i frutti esotici solo dal fruttivendolo, qui li ho potuti ammirare con gran piacere dal vero e oltre alle banane, ho visto mango, avocado, banane ananas, maracujà, il frutto della passione, la papaia, l’ananas.

ma oltre agli svariati piatti di pesce freschissimo si mangia anche della saporita carne che io ho apprezzato più volte, una carne succulenta detta  l’espetada, come potete vedere nel link, è uno spiedone che arriva appeso ad un ferro costituito da grossi bocconi di carne precedentemente marinata.
Sull’isola in occasione della festa della Nostra Signora quando si agghindano le vie e ovviamente la chiesa con decori di carta colorata ……..

oltre al pellegrinaggio dedicato alla Madonna, come in ogni festa di paese che si rispetti …

vi sono anche bancarelle gastronomiche, qui ogni bancarella  accendeva il proprio barbecue…..

e ognuna era fornita di grossi spiedi di bambù….

che venivano preparati al momento della richiesta…….

e che ognuno autonomamente andava a cuocersi sul relativo barbecue….

nel frattempo ci si poteva fornire di un buonissimo bolo de caco caldo fatto al momento di cui vi lascio la ricetta più giù.

Dovrei preparare il post per l’altro blog di viaggi, ma è così poco visitato che non sono molto stimolata a pubblicare altri viaggi, intanto approfitto di questo girovagare con l’abbecedario per lasciarvi alcune foto di questa meravigliosa isola.

 

 

ed ora veniamo alla ricetta del bolo do caco, io ho seguito questa ricetta anche se come sempre leggendo nel web se ne trovano con alcune  varianti relativamente alle dosi, la caratteristica di questo impasto è l’uso della patata dolce che ho visto al loro mercato, è un tubero piuttosto bitorzoluto, ovviamente qui non trovandola io uso una patata nostrana, e si otterrà un pane spugnosissimo che avrà lo stesso metodo di cottura che hanno gli english muffin, se avete voglia e un po’ di tempo per seguire questo video ne vedete la preparazione.

Al ristorante lo portavano mentre si era  in attesa delle portate e veniva sempre servito con burro all’aglio e prezzemolo, meglio non arrivare al ristorante troppo affamati era troppo difficile lasciar perdere questa delizia calda.

Ingredienti : 500 gr. di farina 0 + quella che serve per spolverare, 250 gr. di patata, 20 gr. di lievito madre liofilizzato o 150 gr. di lievito madre fresco, 400/420 ml di acqua tiepida (si può usare quella in cui si è cotta la patata) 1 cucchiaino abbondante di sale e 1 di zucchero.

Preparazione : pelate la patata, lessatela e schiacciatela, lasciarla intiepidire. Miscelare bene la farina con il lievito in polvere poi aggiungere la patata, cominciare ad aggiungere l’acqua tiepida un po’ alla volta e far lavorare la planetaria a media velocità, aggiungere il sale e continuare a versare l’acqua. L’impasto ottenuto dovrà essere molto idratato e appiccicoso, fate impastare a velocità più sostenuta per almeno 5 minuti. Con una spatola prima spolverata di farina in modo che non si appiccichi,  radunate l’impasto al centro della ciotola spennellate leggermente con olio, coprite con la pellicola e lasciate lievitare fino al raddoppio (circa un paio d’ore) .
Poi toglietelo dalla ciotola e poggiatelo sul un piano ben spolverato di farina e spolverate l’impasto anche sopra, sgonfiatelo delicatamente usando solo le punte delle dita e con il tagliapasta o un coltello dalla lama larga tagliate in tante parti uguali o anche diverse (decidete voi quante).

Date una forma arrotondata e lasciate a riposare ancora 30 minuti.

Intanto preparate il burro lasciato ammorbidire precedentemente a temperatura ambiente, salatelo leggermente, schiacciate rendendo in poltiglia l’aglio in dose a piacere e tritate un po’ di prezzemolo, unite il tutto a formare una crema.

Poi scaldate una padella antiaderente prendete una forma alla volta allargatela un po’ e posatela sulla padella calda per circa 4 minuti per parte. Mettete mano a mano i pani in un sacchetto di carta e avvolti in uno strofinaccio così da tenerli al caldo, appena avete finito tagliate a metà, spalmate e gustate.
Il pane si mantiene qualche giorno lo potete mangiare anche freddo o eventualmente scaldarlo un po’ al forno.

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27 thoughts on “bolo do caco – Portogallo

  1. Ma che bel post!! Che ricordi splendidi hanno evocato le tue bellissime foto e i tuoi racconti: sono stata a Madeira tanti anni fa e ne conservo un ricordo indimenticabile!
    Grazie anche per la bellissima ricetta!!
    Scusa se non sono riuscita a commentare prima, ma ho la connessione a singhiozzo!!

  2. Innanzitutto complimenti per le foto, stupende!! Aspettavo una ricetta sul pane, avevo letto che ne fanno di veramente buono. Anch'io ti dico che ci hai invogliati a visitare quest'isola, oltre che ad avvicinarci alla cucina portoghese e credo che sia proprio questo l'intento dell'Abbecedario. E' un piacere averti conosciuta!! Ciao
    Resy

  3. Uhauuuu!!
    bellissima maderia, anche i miei suoceri ci erano andati anni fa.
    Mi ricordo che Iris mi portò un enorme mazzo di Strelizie.
    Una cosa fantastica!!
    Mi raccontava che c'erano arbusti enormi di Stelle di natale…
    Eh altro posticino da visitare!
    bellissimo reportage, martissima!!
    baciusss
    brii

    1. le stelle di natale se non sono nel vaso non le riconosco ^___^ quindi non so ci sono ancora, però mi hai fatto ricordare che ho comprato dei bulbi di quei fiori lungo la strada e li ho piantati nel giardino dei miei……chissà che fine hanno fatto…..andrò a controllare, comunque oltre a tanto verde ci sono molti sentieri per fare trekking!!

  4. Ah, che meraviglia 🙂
    Il viaggio, il bolo, tutto…..io ho visto "solo" Lisbona, ma tanti anni fa, prima dell'Expo, una città magica. Oggi posto anche io il mio piatto portoghese, visto che le prime due tappe le ho "disertate"!
    Un bacio!

  5. Allora….MAdeira è nella mia wishlist dei viaggi da che vidi la Principessa Sissi da bambina, ci credi?!E dopo il tup reportage mi è salita una voglia di vederla!Quella distesa di Agapanti ai lati della strada è spettacolare.Beh,pure sti panini morbidosi, credo che me ne angerei a iosa se me li trovassi innanzi!
    bacione e grazieeee

  6. che meraviglia di posti…queste foto mi fanno sentire lì…mi ritrovo magicamente fra quelle bancarelle..immersa in quei profumi…favoloso anche questo pane…complimenti x tutto!

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