Nadalin….il papà del pandoro

Ora trovate anche una versione con molto meno lievito qui.

Veneto – Verona

Questo dolce diventò nel 1260 una specialità natalizia veronese detta nadalin con base a forma di stella a otto punte non molto alto. Il nadalin fu creato per festeggiare il primo Natale dopo l’investitura dei nobili Della Scala a Signori di Verona.

Solo nell’ottocento il dolce cambiò forma: venne alzato, le punte ridotte a cinque e chiamato pandoro. E per questo si dice che sia il papà del pandoro.

In questi giorni lo si trova in tutte le pasticcerie o nei panifici e ora anche in varie misure dai piccoli di 250 gr. a 500 gr. fino a 1 kg. Si usano gli stampi a stella a 5 punte, come quello che ho usato io, monouso di carta. In questo ci sono meno uova e molto meno burro, quindi è un po’ più secco a differenza del pandoro, chiamato così anche per il suo colore, dovuto appunto alle molte uova usate.

Nel mio girovagare fra libri di cucina, ho visto proprio nei primi giorni di dicembre l’uscita di un libro di ricette solo veronesi, ne avevo già visto altri due, ma non mi piacevano molto, una volta sfogliato questo invece, ho pensato che poteva star bene anche nella mia cucina e oggi passando in quella libreria dove vado sempre, mi sono accorta che era esaurito, probabilmente era piaciuto molto di più degli altri due, che erano ancora lì.

Ho messo subito in pratica la ricetta del momento, il nadalin, che mi ha regalato una bella soddisfazione, essendo riuscito proprio bene.
La ricetta l’ho copiata da questo sito veronese che è in dialetto e ha  piatti della tradizione veronese.

E ora, leggete e cercate di tradurre la ricetta, ve la metto in dialetto, non scappate, mettetevi alla prova 😀 ( la ç si legge s come per sibilo)

OK è natale sarò buona, ve la scrivo anche in italiano più giù.

Quel che ghe vol :

çinqueçento gr. de farina,

dosentoçinquanta gr. de botiér,

çentoçinquanta gr. de sùcaro,

tri ovi,

çinquanta gr. de lievito de bira,

sugo de limòn,

setanta gr. de mandole tritade,

sal e gusto de vanilia.

Come se fà el dolçe a forma de stela a çinque ponte con ‘na bogna ‘n meso: impastar i òvi con la farina, el botiér, el sùcaro, el sugo de meso limòn, un poco de aqua e par ultimo un pìsego de sàl e la vanilia. Ciapàr l’impasto e cassarghelo drénto al careteristico stampo. Métar sòra le mandole e, infornàr a 150° par un’ora. Quando lo sfornè e l’è ancora caldo, mettarghe un bel poco de sùcaro velo de sòra.

Ingredienti :

500 gr. di farina

250 gr. di burro,( ne ho messo 200)

150 gr. di zucchero,

3 uova,

50 gr. di lievito di birra,

succo di limone,

70 gr. di mandorle tritate,

sale e aroma di vaniglia.

Preparazione : Impastare le uova con la farina, il burro a temperatura ambiente, lo zucchero, il succo di mezzo limone, ( un poco di acqua, se serve) e per ultimo un pizzico di sale e la vaniglia. Ottenuto l’impasto, ponetelo sulla carta da forno infarinata, all’interno di una terrina e lasciatelo lievitare fino al suo raddoppio.

Prendete l’impasto e trasferitelo su una placca precedentemente foderata con della carta forno e dargli la caratteristica forma di stella nel seguente modo: praticare sulla palla due profonde incisioni orizzontali e due profonde incisioni verticali;

una alla volta, prendere con due dita le otto parti vicine al “bottone” centrale e tirarle dolcemente verso l’esterno e verso il basso, in modo da ottenere i raggi della stella, ma se volete saltare questo passaggio  come ho fatto io, versatelo dentro al caratteristico stampo di stella a 5 punte.

Mettete sopra le mandorle tritate grosse e, (io ci ho sbriciolato anche 5 amaretti) infornare a 150° per un’ora, vale sempre la prova dello stecchino da spiedino.
Quando lo sfornate, e ancora caldo ricopritelo di zucchero a velo abbondantemente, una volta freddato mettetene altro.

Se poi lo volete proprio al completo, a casa mia è usanza spalmare sulla fetta di nadalin una buona crema di mascarpone al cognac

Ingredienti per 4-6 porzioni:

500 gr di mascarpone,

100 gr di zucchero al velo,

3 cucchiai di cognac ( anche a piacere a seconda del grado di liquorosità voluta) oppure il latte per chi non volesse il liquore. ( c’è chi ci mette anche 2 tuorli sbattuti con lo zucchero ben spumosi, io evito)

Preparazione :amalgamare lo zucchero al mascarpone e il cognac mescolare ben bene, a seconda della fluidità voluta allungate con brandy o latte.

Nota personale : 50 gr. di lievito a me sono sembrati troppi e un po’ se ne sente il caratteristico sapore, quindi diminuite la dose, secondo me anche fino a metà e per aiutare la lievitazione mettete l’impasto in forno con la luce accesa.

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24 thoughts on “Nadalin….il papà del pandoro

  1. Fra :grassie :-)))

    manu e silvia : immagino che per voi il dialetto non fosse un ostacolo, ciaooo!

    Anna : è buono e meno calorico, che non guasta :-))) baci.

    Mary : ora conosci l’alternativa al pandoro ;-)) ciao!

    NIGHTFAIRY : se sentissi io i profumi dei tuoi dolcetti, sarei sempre in crisi d’astinenza ;-)))

    saretta :ahhh ma allora sei multilingue, bravaaaa. baci!!!

    babi : devi prendere lezioni da Saretta allora…..non ti preoccupare che prima o poi ti tocca pandoro…panettone…e chissà cosa altro, bacioni!

    Lo : meglio se a 8 punte per restare nella tradizione…..ma chissà dove….

    Gunther :bravo,a me sembra più casereccio….

    twostella : complimenti, assaggi una delizia, grazie….ricambio con piacere.

    Cannelle: grazieee, baci!

    Brii: pure il pasticcere riesci intortare…bellissima idea!!!!!

    Mietta : grazieee, ricambio con tanti auguri di buone feste!!!

    Elga : accidenti, manco solo iooooo,che sciagurata, rimedio immediatamente, baci a te!

    giucat :sono contenta che sia tra i tuoi farò preferiti, ciaooo!

    a.o. :te la offro volentierissimo, grazie degli auguri che ricambio a te, ciaooo!

    dolci a …gogo: auguroni di buone feste, grazie di essere passata!!

    aldarita :l’o catà par caso ala migros, no lè par gnente dificile..
    ma n’do steto par parlar ‘sta lengua? ;-)))))

    Milù: adesso hai così l’alternativa, tanti auguriiiii!!

    Aiuolik : auguroni, e grazie per il regalo che hai preparato, brava!!!!

    Cristina : Auguroniiiiii!!!

    babi : grazieeee dolcezza bella!!

    Cri : ciao golosonaaaa di Loaker, grazie degli auguri che ricambio con un baciotto alla Pepi!!

  2. brava brava brava bravissima!
    Dev’essere una meraviglia!
    Ti abbraccio fortissimo e ti auguro un natale fantastico!
    Auguri anche alla tua splendida famiglia!

  3. Sono capitata a fagiolo!
    Una fetta di questa meraviglia la prendo proprio volentieri, così oltre ai miei migliori auguri per un natale pieno di amore ti faccio anche i miei complimenti per il tuo nadalin!
    ciao astrofiammante.

  4. Assolutamente salvato tra i miei “farò”! Speravo di fare il pandoro, ma dopo aver letto la ricetta ho capito che non faceva per me! Poi ho letto la ricetta del panettone…nulla…troppi passaggi e troppo poco tempo! Questa ricetta, invece, è perfetta! Anche perché è un dolce tradizionale (che non conoscevo) e, inoltre, rispecchia in pieno i miei gusti!! Un abbraccione, Cat

  5. E’ bellissimo questo dolce, proprio come quelli che piacciono a me!! Manchi solo tu a ritirare i tuoi auguri e soprattutto la tua fetta di torta! Buon Natale!!!!

  6. eccomi!!
    a me quest-anno me l’ha regalato paoloooooo
    amico pasticcere di lazise..
    mmmmmm
    grazie marta…per la ricetta!!
    che ne dici..se facciamo venire la gallinella l’anno prossimo e la facciamo insieme(invece di ciacolare fino alle 3 di notte???? :))))) )
    baciussssssss

  7. Sofficissimo post, interessante e goloso 🙂 Io prendo anche la correzione con la golosa crema! Auguri per un sereno natale e un felice anno nuovo, per te e per tutti i tuoi cari! Smack

  8. La mia lettura della ricetta in dialetto è andata malissimo, però hai avuto una bellissima idea a pubblicarla così!
    Bellissimo post, non avevo mai sentito parlare prima del papà del Pandoro. Complimenti per il bel risultao ottenuto!
    Ma sai che quest’anno ancora non ho assaggiato una fettina di Pandoro o Panettone? Baciotti Astro!

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