tè alla pesca home made

Questo mese la raccolta di Salutiamoci prevede ricette con le pesche  e Brii ospita la raccolta, non farei in tempo a preparare una ricetta nuova ma non vorrei nemmeno mancare a questo salutiamoci, quindi ripesco, di nome e di fatto 🙂 il tè alla pesca che ho preparato l’estate scorsa e lo porto a Brii, speriamo lo voglia anche se stagionato ;-

Vi lascio anche altri due link di ricette con le pesche

una salata        saturnine arrosto alle 4 spezie

e l’altra dolce    mattonella allo yogurt e pesche


Salutiamoci è l’iniziativa è partita da Brii 

e ha coinvolto altre blogger :

Roberta

Lo 

Stella  

dando il via ad una raccolta di ricette con prodotti stagionali e salutari.

Per partecipare alla raccolta bisognerà consultare questa tabella che vi indica gli ingredienti che si possono  usare e qui troverete il calendario mensile del prodotto con cui cucinare ogni mese e altre notizie in merito alla raccolta ma potete seguire la raccolta anche sulla relativa pagina FB

Vi lascio la loro presentazione

La sfida è cucinare qualcosa di buono, bello e soprattutto sano. Scoprire nuovi ingredienti, approfondire la conoscenza del rapporto tra cibo e salute, affinare il gusto, evitare scorciatoie industriali, sperimentare, rispettare l’ingrediente nella sua stagionalità.
Seguire le indicazioni dei medici che si occupano di prevenzione di tumori e altre malattie gravi senza mai pensare che questo sia mortificante e triste, anzi, al contrario, pensando che sia prima di tutto un atto d’amore verso se stessi e poi verso chi ci sta vicino e mangia quello che cuciniamo.

Da un bel po’ avevo in mente di farlo, il tè intendo, ne ho provati di quelli già pronti di diverse marche ma non ne ho trovato uno che mi piacesse, troppo dolci  o viceversa insignificanti, quindi banditi dalle mie compere ho preferito passare agli infusi da bere freddi.

Intanto però l’idea di farlo da me era rimasta nel cassetto in attesa di eventuali prove per ottenere un tè alla pesca che fosse del sapore e della dolcezza che più mi garbavano.

Non amo il dolce se non in piccole quantità giusto per arrotondare il sapore quindi se invece voi preferite la dolcezza sappiate che le mie dosi zuccherine sono al minimo, quindi aggiustatele a vostro piacimento.

Questa ricetta la lascio a Simona per il suo raccolto WHB 295 e io intanto vi auguro di fare buone vacanze ovunque voi siate, in particolare a chi mi frequenta più spesso, ma anche a chi passa sempre silente e vi saluto…….qualche luogo a zonzo per il mondo ci aspetta, ciauzzzzzzz

Ingredienti : 2 pesche, un litro d’acqua, 1 cucchiaio di malto, un cucchiaio scarso  di tè verde in foglie o una bustina.

Preparazione : pelare le pesche e tagliarle a fette, metterle in una ciotola con il malto e lasciare macerare circa mezz’ora o più  finchè rilasceranno il loro succo.

Portare quasi a bollore l’acqua e spegnere, aggiungervi il te e lasciare una manciata di  minuti, poi toglierlo e versare il liquido bollente sulle pesche lasciando finchè tutto si sarà freddato.

Togliere le fette di pesca e se volete aggiungere più aroma di pesca allora in un piattino schiacciarle con una forchetta, mettere la purea ottenuta in un panno dalla trama un po’ rada e torcere il sacchettino realizzato per far uscire il succo

oppure se l’avete usate una centrifuga. Versate il succo ottenuto nell’altro liquido e se vi piace aggiungete qualche goccia di estratto di vaniglia, ci sta bene.

Sistemare in frigorifero e quando sarà bello freddo gustatelo!!

La ricetta va a far parte della raccolta internazionale WHB 295 organizzataper l’edizione italiana da Brii del blog  Briggis recept och ideer,  
 
questa settimana è ospitata da Simona del blog Briciole la raccolta verrà pubblicata anche da Haalo (organizzatrice internazionale),mentre  Kalyn ne è stata la fondatrice.
Please follow and like us:
Facebook
Facebook
Pinterest
Pinterest
Instagram

18 thoughts on “tè alla pesca home made

  1. Vedo che in mia assenza delle belle ragazze si sono accomodate nel mio salotto e hanno gradito il the che avevo lasciato in frigo proprio per dissetare chi mi fosse venuto a salutare, fa piacere vedervi tutte qui, un bacione a tutte voi e grazie per essere state mie ospiti ^ ___ ^

  2. mi fai venire in mente i pomeriggi d'estate di quando ero piccola… mia nonna o mia madre preparavano sempre un tè fantastico con le pesche a pezzi all'interno! era unico!
    sai che io non l'ho mai fatto?? devo rimediare subito!

  3. Martina bella!Buone vacanze!Bello sto spunto, mi sa che è l'unico modo x gustarsi un the alla pesca decente!baciiiiiiiiiiiiiii

  4. Anch'io detesto i tè alla pesca industriali e questa ricettina capita a fagiolo. Quanto tempo si conserva in frigorifero?

    Buone vacanze, in qualunque punto del globo tu sia…

    Virò

  5. Carina l'idea di usare il te' verde. Il te' alla pesca piace molto anche a me. Sono d'accordo che quelli che si comprano tendono ad essere molto dolci: meglio fare da se'. Grazie del contributo. So che a questo punto sei sul mio stesso continente (ma dalla parte opposta).

  6. Che voglia mi hai fatto venire… ora bollo l'acqua e procedo così domani mattina……….. colazione col tè alla pesca di Martissimaaaaaaaaa. Divertiti anche per noi!!!!!!!!

  7. Mmmmmh, voglia! Ma poi te ne vai? E quando lo facciamo il nostro raduno biomangereccio? Dai dai dai, chiama quando torni! 😀

  8. Beh Martissima…solo la bottiglia vale doppio applauso!!!!
    Anche io ogni tanto lo faccio il tè alla pesca così, è tutta altra cosa 😀
    baciusssss

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.